Vista Perfetta Senza Occhiali

Vista Perfetta senza Occhiali – La Cura della vista imperfetta mediante trattamento senza occhiali

Camminare per guarire la vista. Nel libro “Vista Perfetta Senza Occhiali — Bates” il Dott. Bates chiarisce che per guarire dalla vista imperfetta occorre esercitarsi con la Tabella di Controllo di Snellen per almeno un’ora al giorno ed esercitarsi con altri oggetti per ventitre ore al giorno.

La prima parte di questa affermazione è facile da capire: il Dott. Bates ci dice che la Tabella di Snellen è un ottimo strumento per fare pratica, leggendone le righe senza sforzarsi di vedere, chiudendo frequentemente gli occhi e ricordando o immaginando il nero delle lettere sempre più nero e il bianco dei bordi e dello sfondo sempre più bianco. È la seconda parte della sua affermazione che ci coglie impreparati e ci fa sobbalzare: come è possibile esercitarsi per ventitre ore al giorno in una qualsiasi attività?

Semplicemente, il Dott. Bates dice questo per farci capire che l’unico modo per guarire la vista è quello di smettere di sforzarsi per vedere, e quindi di ricuperare quello stato di rilassamento mentale naturale che avevamo prima di ammalarci di vista imperfetta. Solo nel rilassamento infatti è possibile esercitarsi 24 ore su 24 senza stancarci, e cioè vivere una vita felice e piena. E questo “esercitarsi” in realtà non è altro che il funzionamento normale dell’organismo umano, del corpo e della mente, quando sono in stato di “operosa quiete” e non vi sono perdite di energie in sforzi inutili.

Tra le tante attività che si fanno durante il giorno vi è il camminare. Il Dott. Bates ha inventato un metodo di rilassamento basato su questa semplicissima attività umana: semplicemente si tratta di immaginarsi una linea mediana che parte dal centro del corpo, sul suolo, e si proietta in avanti in lontananza, all’infinito, come per dividere lo spazio in due settori, ciascuno in relazione ad un lato del corpo; mentre si cammina, si fa caso alla sensazione di dondolio che si percepisce osservando come lo sguardo si sposti da un settore all’altro, ogni volta che il piede più avanzato tocca terra e “cede il passo” all’altro che si stacca e lo supera. In sostanza bisogna esercitarsi nell’osservare come l’alternarsi dei due piedi sul terreno corrisponda ad un naturale spostamento dello sguardo tra le due parti del paesaggio che scorre avanti all’osservatore.

Se si riesce a mantenere questa sensazione di “dondolìo universale” mentre si cammina, si possono percorrere distanze incredibili senza alcuno sforzo e senza precedente allenamento: è un vero e proprio antidoto all’affaticamento e alla noia. Ovviamente le condizioni più favorevoli per praticare il camminare sono quelle di una buona condizione luminosa (e cioè il bel sole primaverile) e di uno scenario che sia interessante per il soggetto, come ad esempio un sentiero di campagna o di montagna, ma anche una via importante nel centro cittadino, con vetrine piene di oggetti colorati, persone che si incrociano, mezzi dei più diversi in movimento, cartelli stradali e dei numeri civici sugli stabili e semafori, insegne luminose, manifesti pubblicitari, eccetera eccetera.

Quanto detto finora ha un senso ed una utilità solo se viene praticato senza occhiali e lenti a contatto, e senza occhiali da sole. Chi è miope e si sente in difficoltà, deve solo fare un po’ di pratica iniziale guardando oggetti vicini, evitando di guardare in lontananza all’orizzonte o dall’altro lato della strada, per non rischiare di aumentare lo sforzo per vedere. Con il tempo e la pratica quotidiana, ecco che la sensazione di dondolio si stabilisce con più sicurezza e più velocemente e sarà possibile alzare un po’ lo sguardo e scoprire che anche gli oggetti lontani si trovano incredibilmente a fuoco, prima solo se sono bene illuminati, e in seguito anche se sono in penombra.

Chi scrive si è trovato a percorrere in questo modo circa sette chilometri e mezzo lungo le vie di Milano, da Porta Venezia a via Rogoredo, in meno di un’ora e tre quarti, senza accusare il benché minimo fastidio. Anzi, il tempo è volato e la vista si è dimostrata normale e spesso addirittura perfetta (quindici o venti decimi), come è dimostrato dal fatto di aver potuto leggere le scritte minuscole incise sul marmo dei cartelli delle strade ad oltre trenta metri, o l’orologio dell’ora elettrica a oltre centocinquanta metri.

Chiunque può dimostrare questi fatti, se abbandona gli occhiali correttivi per qualche giorno e sta alla luce del sole per qualche ora, a guardare lo scenario che scorre davanti a lui facendo bene attenzione a rinunciare allo sforzo che fa per vedere chi ha vista imperfetta. È sufficiente avere un po’ di pazienza e ricordare che il mondo si muove, grazie anche allo stratagemma della linea immaginaria di mezzeria che evita di fissare lo sguardo e aiuta a mantenere il dondolio. A cura di Rishi Giovanni Gatti. Rishi Giovanni Gatti Giornalista, direttore responsabile de IL FALCO PER L’EDUCAZIONE ALLA VISTA PERFETTA, rivista periodica bimestrale esclusiva dedicata alla divulgazione delle pubblicazioni originali di William H. Bates, M.D. lo scopritore della cura della vista imperfetta mediante trattamento senza occhiali. Tratto da www.ecplanet.com Fonte http://www.disinformazione.it/


Vista Perfetta senza Occhiali – La Cura della vista imperfetta mediante trattamento senza occhiali

Vista Perfetta Senza Occhiali. Questo è il libro originale del Dott. Bates, da lui pubblicato il 15 ottobre del 1920, e disponibile in italiano per la prima volta in edizione integrale “originale” dal settembre del 2002. È una riproduzione fedelissima del testo originario, che ne rispecchia i contenuti di testo e immagini financo nella foliazione e nella scelta del carattere tipografico.

Il libro racconta la storia di come Dott. Bates sia arrivato, attraverso una rigorosa sperimentazione scientifica, a scoprire e a formulare una diversa teoria sul meccanismo della visione e sulla funzione degli occhi.

L’applicazione pratica dei principi della sua scoperta – descritti e dimostrati ampiamente attraverso i molti casi “impossibili” di pazienti guariti con i più diversi problemi di vista – ha portato a ciò che veniva definito “Metodo Bates” o, come diciamo oggi, “Sistema Bates” per la cura della vista imperfetta mediante trattamento senza occhiali.

La traduzione dell’opera è stata resa in senso letterale, mirando a rispecchiare in modo fedele lo spirito ribelle che la caratterizzava allora come oggi. Non sono state apportate modifiche né tagli di alcun tipo e il significato dei termini è stato riportato a quello originario grazie all’esperienza maturata dal traduttore e dai suoi collaboratori nel corso della fruttifera pratica dei metodi di auto-trattamento esposti nel testo.

A partire dal dicembre del 2004, con la seconda edizione, sono stati aggiunti: il “Capitolo XXXIII”, come apparso per la prima volta nella edizione del 1940 a cura di Emily — la fedele assistente di Bates —, e, come appendice, l’intero volume riprodotto in stampa fine e in stampa microscopica su carta speciale ad altissima definizione.

Nella terza edizione (maggio 2006) il traduttore ha completamente rivisto ed uniformato l’intera opera procedendo ad un confronto sistematico con il testo originale nelle varie edizioni e ristampe originali succedutesi tra il 1920 e il 1940, eliminando così incongruenze ed errori, e perfezionando il significato dei termini e la forma letterale della traduzione.

Questo libro è consigliato a chiunque voglia guarire dalla vista imperfetta, la voglia prevenire oppure voglia migliorare ulteriormente la sua già buona vista.

Vista Perfetta senza Occhiali
La Cura della vista imperfetta mediante trattamento senza occhiali

Voto medio su 9 recensioni: Da non perdere

ARTICOLI CORRELATI:

  1. Guarire la Presbiopia con il Metodo Bates
  2. Via gli Occhiali!
  3. Il Metodo Bates
  4. Preferis co Vederci Chiaro… e Riuscirci Senza Lenti
  5. Usate i Vostri Occhi
  6. Senza Occhiali
  7. L’uso naturale della Visione

Occhiali Senza Lenti Eye Moving Per disturbi di miopia, presbiopia, ipermetropia o di astigmatismo. Con gli Occhiali SenzaLenti eyeMoving, un dispositivo a foro stenopeico come ausilio visivo che ti può consentire di leggere subito meglio ad occhio nudo e che ha aiutato tanti come te a ridurre la dipendenza dalle lenti graduate e a trovare il sollievo che cerchi.

Occhiali Naturalight   – Occhiali stenopeici con lenti forate. Gli occhiali Naturalight aiutano a ridurre la dipendenza dalle lenti graduate e le tensioni provocati dalla difficoltà di visione.

Lascia il tuo commento:
Precedente Le Carte della Mente Milionaria Successivo Il Gusto della Gioia