Il tempo del giudizio è finito

Il tempo del giudizio è finito – Qualcuno mi chiede in privato delucidazioni sul ‘giudizio’, e io vi trascrivo questo potente e meraviglioso pezzo di Giulio Achilli, invitandovi anche a leggere il libro: Virtù Superiori

Il tempo del giudizio è finito

Ma chi sono io, per giudicare? Chi sono io, per pontificare pareri non richiesti su situazioni, cose e persone? Sono forse al corrente di tutto ciò che c’è da sapere, ma proprio tutto, per poter esprimermi in maniera utile? Ma poi è così necessario che io esprima queste parole vuote?

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Mi sono ascoltato esprimere un parere personale come se fosse una verità superiore valida per tutti. Ho ascoltato la mia arroganza e le mia presunzione esprimersi scioccamente e duramente, ma non ho potuto impedirmi di continuare. Ho ascoltato le mie parole affondare nell’aria come lame, scagliate contro altri esseri umani in cattiveria e ignominia gratuita, come gettare il mio fango in altrui giardini. E non c’è mai stato un grammo di valore in tutte queste parole vuote. Non c’è mai stato un centesimo di guadagno in tutta questa energia gettata via.

Conosco tutta la verità? No. Conosco tutti i dati oggettivi possibili di ciò che sto giudicando? No. E’ necessario che li conosca? E’ davvero necessario e richiesto il mio parere? Questa mia prola scaturisce dalla mia verità, o è solo una emozione che voglio gettare via da me per non volerla finalmente affrontare?

Quanta inutile sofferenza nasce dal giudizio, quanta inutile sofferenza.

Ma ora basta e’ finita. Da ora, da questo momento e per sempre io depongo il giudizio dalla mia mente e dalle mie parole. E’ finita. Il mio impegno sarà inesorabile e senza tregua: da ora e per sempre, io sradico dalle preziose profondità del mio essere ogni traccia di questa gramigna del giudizio, perchè essa facile a crescere e a radcicarsi, ma difficile da debellare ed estirparsi quando ha avuto il permesso di restare.

Che cos’è il giudizio? IL giudizio è credere che lo sciocco parere di uno sia la verità per tutti. Il giudizio è credere che il metro con cui io misuro il mondo sia lo stesso per ogni essere umano. Il giudizio è credere che io sia superiore a quello che sto giudicando. Il giudizio uno squallido e ignobile tentativo adolescente di gettare le mie debolezze sulle spalle dei miei compagni esseri umani.

Ma un parere è soltanto un parere. E’ una semplice visione del mondo che appartiene alla sola mente di chi lo ha formulato. Come può un semplice parere divenire una sentenza in appellabile? Con quale diritto mi arrogo questo potere? Per quale motivo ho permesso che altri si arrogassero questo potere contro di me? Ma soprattutto com’è stato possibile che fino ad ora io non sia riuscito a vedere che ciò che ho giudicato negli altri vive nascosto e grasso proprio dentro di me? Virtù Superiori – Giulio Achilli


Art. scritto da Andrea Panatta autore di » Istruzioni per Maghi Erranti » Istruzioni per Maghi Erranti 2.0 » La Via della Forza

ANDREA PANATTA, nato a Roma nel 1973, si occupa da anni di ricerca spirituale, sviluppo del potenziale psichico, discipline energetiche e Qigong. Leggi gli articoli di Andrea Panatta   QUI »


Leggi anche… Il tuo giudizio “crea” le persone con cui ti relazioni.

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