Il Tempio Perduto degli Anunnaki

Il Tempio Perduto degli Anunnaki – Come tutto ebbe inizio – Gli dei del cielo e della terra.

La leggenda degli Anunnaki e il loro arrivo sulla Terra.

Questa leggenda, che in effetti non è neanche sicuro che si tratti semplicemente di una leggenda, ci proviene dai Sumeri, che l’hanno dettagliatamente documentata su migliaia di tavolette incise, scoperte nel 1939 a Ninive. La storia degli Anunnaki parte molto tempo prima che nascessero la Terra e la Luna, erano una delle prime forme di vita che si era originata dopo la nascita dell’Universo, pertanto quando comparvero i primi uomini sulla Terra essi erano già enormemente evoluti, se non altro rispetto all’uomo primitivo terrestre.

Per i Sumeri, che ebbero un diretto contatto con loro, erano gli Dèi venuti dal cielo, ma rappresentavano sia le divinità celesti che quelle degli Inferi, e decidevano i destini, non solo dei vivi ma anche dei morti. Queste figure extraumane hanno dunque portato alla nascita del concetto religioso, poiché in effetti all’epoca in cui la civilizzazione era alle fondamenta non si poteva far altro che ritenerli Dèi, e quindi trarne una vera e propria religione, di culto e adorazione. Ovviamente i Sumeri non avrebbero mai potuto considerarli come persone, al loro pari, vista la tecnologia avanzata di cui erano in possesso gli Anunnaki, e inoltre erano grandi due volte gli umani, quindi dei giganti in confronto a loro.

Pare che gli Anunnaki scesero sulla Terra quando Nibiru cominciò a gelare, un pianeta che si trova all’estremità del Sistema Solare, e che essi avevano colonizzato insieme a Marte per farne stazioni spaziali. In precedenza, Nibiru era entrato in collisione con un altro pianeta spaccandolo in due, ed è l’evento cosmico da cui si generarono la Terra e la Luna.

Nibiru impiega 3600 anni per compiere un giro completo intorno al Sole, ed ogni volta che si avvicinava alla Terra erano disastri, come le glaciazioni, la fossilizzazione della vegetazione e addirittura l’estinzione dei dinosauri. La sua orbita comunque si stabilizzò, ma a causa di questa orbita che lo teneva lontano dal Sole, qualche centinaio di migliaia di anni fa il pianeta si quasi gelò, e gli Anunnaki crearono un effetto serra per riscaldarlo, immettendo oro nella sua atmosfera, che insieme ad altri elementi formò una sorta di scudo.

L’oro però scarseggiava su Nibiru, pertanto si misero alla ricerca di possibili giacimenti su altri pianeti, e grazie al re Anunnaki Alalu si avvidero che la Terra era un’autentica miniera d’oro in tal senso, per cui decisero di colonizzare anch’essa. La faccia di Marte, infatti, come scrissero i Sumeri sulle loro tavole in argilla, è quella del re Alalu, che gli Anunnaki avevano scolpito sulla grande montagna marziana, affinché egli potesse sempre guardare il pianeta dove aveva scoperto l’oro.

Gli Anunnaki sbarcarono a sud della Mesopotamia, nell’attuale Iraq, dove costruirono una città con un immenso giardino, chiamata Eden, ed iniziarono ad estrarre l’oro dai ricchi giacimenti nel Sud Africa, nell’attuale Zimbabwe. Gli Anunnaki però ad un certo punto si rifiutarono di lavorare, in quanto abbastanza faticoso e si verificò una sorta di ammutinamento, così si diede il via alla manipolazione genetica: i loro scienziati presero un esemplare femmina e un esemplare maschio di Homo Erectus, e crearono degli ibridi evoluti che avrebbero compreso il loro linguaggio ed imparato ad usare i loro strumenti, per scavare nelle miniere al posto loro. Di fatto, quindi, noi saremmo il derivato di diverse manipolazioni genetiche, iniziate dall’unione del DNA di un primate e di un extraterrestre. Siamo nati per essere schiavi degli alieni.

La permanenza degli Anunnaki sulla Terra è durata più di di 200.000 anni, e l’hanno abbandonata circa cinquemila anni fa, proprio quando i Sumeri hanno smesso di incidere le loro tavolette d’argilla.

Tutto quello che i Sumeri hanno descritto sulle loro tavole coincide in maniera stupefacente con le leggende e i racconti biblici, come il Diluvio Universale, i primi umani che vennero cacciati dall’Eden (che era la città degli Anunnaki) per aver commesso peccato copulando con gli Anunnaki, i dissidi tra i due fratelli regnanti che possono essere paragonati a Caino e Abele, perfino Atlantide è menzionata, come loro stazione terrestre, così come le piramidi sparse per la Terra che fungevano da canale di comunicazione con il loro pianeta e le immense costruzioni in pietra squadrate, che per noi non hanno senso strutturale ma per gli Anunnaki avevano la loro specifica funzionalità, ovvero fungevano da basi militari per ospitare le loro armi nucleari. Tutto coincide alla perfezione, ridà in modo perfetto, quindi la domanda è questa: i Sumeri avevano una straordinaria, insuperabile fantasia oppure noi siamo realmente figli degli extraterrestri? Fonte video https://youtu.be/C6abMxZezQI

Il Tempio Perduto degli Anunnaki – Come tutto ebbe inizio – Gli dei del cielo e della terra.

Un’approfondita indagine storico-leggendaria  nel mondo perduto di una particolare stirpe di dei conosciuti come Annunaki  e di un importante tempio divino le cui vestigia andarono perdute nel VIII millennio a.C.

Il saggio è un viaggio tra storia e leggende di un mitico ed importante tempio edificato dagli stessi dèi che vissero sulla terra prima della nascita dell’uomo. Tempio costruito ai tempi dei sumeri da un popolo conosciuto come Anunnaki, il popolo degli uomini-razzo

Un libro che manifesta un’impostazione d’indubbio spessore scientifico e, tra i tanti, ha il pregio di coinvolgerti nella scoperta d’ipotesi fantasiose sull’origine del mondo e sulla genesi dell’isola siciliana e dei suoi primi abitanti.

Un libro che ti prende per mano e ti fa sognare a occhi aperti, riportandoti indietro nel tempo, a riscoprire, tra l’altro, il mito del dio Adranòs vissuto alle pendici meridionali dell’Etna, un luogo sacro ricco di verde alternato ai vari picchi di lava tagliente protesi verso il cielo come le guglie di una cattedrale gotica!

Il Tempio Perduto degli Anunnaki
Come tutto ebbe inizio – Gli dei del cielo e della terra

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