Smettila di Rompere (e Datti da Fare)

Smettila di Rompere (e Datti da Fare) – Manuale per lamentanti che vogliono cambiare vita.

Abbiamo davvero scelto noi la nostra vita oppure siamo stati condizionati dalla società? Come si superano le nostre paure? Come possiamo riprogrammare la nostra mente?

In Smettila di rompere (e datti da fare) scoprirai quali sono i condizionamenti e le resistenze interiori che ti impediscono di cambiare, spiegandoti come superarli per rimodellare la tu vita così come la vorresti.

Bizzocchi si rifà principalmente agli insegnamenti di Cornelius, un mago di vita che l’autore conobbe nel 1995 sull’isola caraibica di Sint Marteen e che egli considera il suo unico e vero maestro. Un testo per imparare a lasciare andare e vivere finalmente felici.

In questo libro scoprirai:

  • come funziona la tua mente e come puoi superare le tue paure
  • le dieci regole del controllo sociale
  • le lezioni del maestro Cornelius

… e molto altro ancora.


Leggi…  La tua mente – Estratto da “Smettila di Rompere (e Datti da Fare)”

La tua mente è l’arma più potente che hai a disposizione per cambiare vita. È un’arma estremamente potente. Non ti rendi conto di quanto potente sia.

Il potere della tua mente è così potente che ti fa paura perché dentro di te sai che se vuoi, puoi. Il che significa qualcosa di ben preciso: che ti devi assumere la responsabilità di questo volere. Per questo hai paura. Perché devi assumertene la responsabilità.

In teoria è facilissimo, in pratica un po’ meno. Dipende tutto da te. Nel bene e nel male.

La tua mente infatti è potente nel bene e nel male. Tutto nasce dalla mente e tutto nasce dai pensieri. Il fatto è che i tuoi pensieri non sono davvero tuoi (anche se lo credi). Sono i pensieri della società in cui sei nato e cresciuto, della famiglia in cui sei nato e cresciuto e così via. Tu non hai alcun libero arbitrio anche se ti culli in questa dolce illusione. Il tuo libero arbitrio ti fa al massimo decidere il sugo della pasta che mangerai oggi a pranzo. Non sono neppure del tutto convinto che sia così ma, se anche lo fosse, la cosa non sarebbe granché decisiva nella tua vita.

Libero arbitrio significa “essere te stesso” e se non lo sei allora non sei libero. E purtroppo non lo sei perché tutto, o quasi, ciò che fai è frutto di credenze/condizionamenti radicati nel tuo subconscio. Sono queste credenze/condizionamenti a dirigere la tua vita. È difficile stare bene con se stessi quando non si è se stessi, non ti pare?

Ognuno di noi è convinto di essere libero di scegliere nella sua vita, sempre, o perlomeno il più possibile. In realtà non scegliamo mai. Forse, te lo ripeto, puoi scegliere il sugo da mettere sulla pasta.

Facciamo l’esempio più banale del mondo. Sei sovrappeso e sai di dover dimagrire. A parte le questioni estetiche, che hanno un’importanza relativa, ne va della tua salute. La cosa dunque è importante. Sei ben intenzionato, lo capisci, e hai anche una discreta dose di buona volontà. Ma, ciò nonostante, non riesci a perdere peso. Alla vista della “cioccolata” qualcosa si attiva nel tuo subconscio e la parte razionale della tua mente (che è quella che sa che dovresti dimagrire e a cui, tra l’altro, si affida la tua forza di volontà) va a farsi friggere.

Questo perché la tua vita è diretta dal tuo subconscio e non dalla tua parte razionale.

In realtà virtualmente tutto ciò che facciamo, tutte le scelte che compiamo, sono irrazionali. Se stiamo male ciò significa che compiamo scelte sbagliate e irrazionali perché razionalmente tutti vogliamo stare bene.

Quindi se stiamo male significa che compiamo scelte irrazionali.

Mi segui vero? Compiamo scelte irrazionali praticamente sempre, in ogni situazione. Perché non abbiamo alcun libero arbitrio. Se osservi ciò che fai abitualmente con sufficiente distacco, se osservi i tuoi comportamenti razionalmente, consapevolmente, senza esserne emotivamente coinvolto, capirai facilmente che quasi tutto ciò che fai non ha nulla di razionale né di consapevole.

Alla base della nostra vita ci sono infatti due sentimenti primari che la dirigono e che di conseguenza la condizionano.

Questi due sentimenti sono il piacere e la paura.

Tutto ciò che noi facciamo nella nostra vita è volto unicamente a ricercare il piacere o a evitare il dolore. In realtà noi agiamo molto più per evitare il dolore di quanto non facciamo per trovare piacere.

La colpa non è nostra ma slamo noi a dover risolvere la situazione. Ad esempio non ci sono dubbi che l’intero sistema-mondo in cui viviamo lavori costantemente per farci vivere immersi nelle paure. Che si chiamino guerre, terrorismo, crisi finanziarie, paura di malattie, paura dell’immigrato o di qualunque altra cosa, il sistema-mondo in cui viviamo non fa altro che instillare delle paure. Lo fa di continuo.

E’ la strategia base per il governo delle masse (anche dette greggi o bestiame umano). Questo indottrinamento alla paura ha fatto sì che tutti (quasi tutti) siano allineati al pensiero comune, al pensiero unico, al pensiero collettivo; a quella che io chiamo psiche collettiva. Noi non ragioniamo con la nostra psiche ma con quella collettiva.

Per come la vedo io il problema è della collettività, non mio. Capisco anche che non è facile non essere allineati alla psiche collettiva perché di fatto si viene tagliati fuori dalla società. Da qui vengono la paura del giudizio degli altri e la maggior parte delle insicurezze che dominano la nostra vita. Ma la vita è semplice (il che non significa facile) e ti offre sempre soluzioni semplici (il che non significa necessariamente facili). Ecco la soluzione prevista dalla Vita:

puoi venirne fuori, puoi liberartene, decondizionarti, deprogrammarti, solamente se vivi senza paura.

Con quale logica facciamo quello che fanno tutti e non ciò che ci fa stare bene? Perché al fondo del nostro subconscio vogliamo l’approvazione degli altri e questa approvazione pensiamo di ottenerla pensando e comportandoci come gli altri. Come tutti. È la psiche del gregge e cosi vengono controllate e direzionate le società.

Io ho grande rispetto per le pecore, ma un essere umano non è una pecora.

La sostanza del discorso è che ciò che ti tiene in prigione è la tua mente e nello specifico ciò che gli altri pensano di te.

Te ne preoccupi e non c’è ragione di farlo.

Senti cosa ti dico: Non preoccuparti di cosa gli altri pensano di te. Tu sei perfetto così come sei.

Se lo capisci la tua vita cambia in meglio senza dubbio, altrimenti no. Altrimenti sei destinato a rimanere dove ti trovi ora. Altrimenti continuerai a correre dietro all’approvazione degli altri. Prova a lasciare andare ciò che gli altri pensano di te e vedrai che anche le paure inizieranno a svanire. Sei perfetto così come sei. – Estratto da “Smettila di Rompere (e Datti da Fare)”›

Smettila di Rompere (e Datti da Fare)
Manuale per lamentanti che vogliono cambiare vita

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