Slow Life

Slow Life – Impara a rallentare per vivere meglio!

Ti senti stanco, esausto, sfinito?

Hai l’impressione che le giornate scivolino via senza dare senso alla tua vita?

Ti sembra di non sapere dove stai andando?

È arrivato il momento di adottare la “slow life”.

Ispirata al movimento slow food, questa filosofia di vita ti permette di rallentare il ritmo e di riscoprire valori fondamentali, concedendoti la libertà di ascoltare te stesso e il tuo corpo, aprirti agli altri, ricaricarti nella natura, mangiare sano e rivedere i tuoi ritmi al lavoro.

Rallentando, troveranno spazio nella tua giornata molte più cose stimolanti per la tua crescita e la tua felicità.

Leggi in anteprima un capitolo tratto dal libro di Cindy Chapelle e scopri un metodo per vivere più lentamente e in maniera più sana

Vediamo insieme quali sono gli atteggiamenti chiave per iniziare a vivere una vita slow.

1. Prendere in mano le redini del proprio tempo

Si tratta di una sfida quotidiana per diventare protagonisti delle proprie giornate e non seguire più sistematicamente una routine. È necessario smettere di stracaricarsi le giornate o inanellare impegni e appuntamenti a ripetizione senza riuscire, una volta giunta la sera, a ricordarsi di tutto ciò che abbiamo fatto.

Per esempio in ufficio possiamo migliorare la gestione del tempo, smettendo così di lavorare in urgenza e avere più margine di manovra.

In un certo qual modo, ci assumiamo le nostre responsabilità senza essere succubi del nostro programma di lavoro, bensì riordinandolo. Ciò nella fattispecie implica fare un passo indietro per definire le proprie priorità.

L’obiettivo qui non consiste nel padroneggiare tutto, bensì nell’organizzarsi meglio, nell’adattarsi per trovare un miglior equilibrio, nel trarre piacere da ciò che si fa e nel disporre di più libertà. È questa una ricetta per una giornata armoniosa.

2. Rallentare il ritmo

Agiamo su due dimensioni: il tempo e lo spazio. Diminuiamo l’intensità delle giornate evitando di sovraccaricarle e pertanto di arrivare in ritardo al corso di Pilates o di dimenticare una cena tra amici. In altre parole, impariamo a gestire meglio il nostro tempo.

Inoltre, cerchiamo di occupare in maniera diversa lo spazio: rallentiamo il ritmo a livello fisico concentrandoci su gesti e movimenti. Ci costringiamo a camminare più lentamente, tagliamo con pazienza le verdure e assaporiamo il caffè, anziché trangugiarlo in una sorsata.

3. Vivere il presente

Pensiamo alla massima latina carpe diem, comunemente tradotta in “cogli l’attimo”, che usiamo in continuazione ma che come sappiamo merita ben più che essere letta o pronunciata. Va vissuta, avvertita, applicata, sperimentata, insomma, concretizzata nella nostra vita.

È uno dei principi fondamentali della slow life: godersi il momento presente prendendosi semplicemente il tempo di vivere. Vivere il presente vuol anche dire imparare ad assaporare i momenti semplici della quotidianità, come sentire il vento sul viso o guardare i propri figli dormire.

4. Tendere alla semplicità

Perché farla facile quando possiamo complicarci la vita? E un’espressione che ci compiacciamo di utilizzare con ironia rendendoci all’improvviso conto della nostra straordinaria capacità di complicarci l’esistenza.

La semplicità però la possiamo far nostra e deve nascere da dentro di noi. Un vero e proprio stato d’animo che diventa un tutt’uno con la slow life. La semplicità la possiamo vedere come l’arte dell’essenziale.

5. Ricentrarsi senza essere egocentrici

Ci prendiamo del tempo per noi, per ascoltare il nostro corpo, per conoscerci bene, per riflettere su ciò che è importante per noi, vedendoci comunque sempre parte di un tutto.

Si tratta di trovare il giusto equilibrio tra l’attenzione data al proprio mondo interiore e quella data al mondo esterno.

6. Ricollegarsi alla natura

Vivendo e/o lavorando in città, il cemento ci è più familiare dell’erba fresca, i semafori più presenti degli alberi centenari. Eppure, dormiamo così bene dopo un pomeriggio passato a passeggiare sulla spiaggia battuta dagli spruzzi del mare e torniamo così ricaricati da un’escursione. La natura ci fa benee chiaramente merita tutta la nostra considerazione.

Come in qualsiasi relazione, occorre prendersi il tempo di fare conoscenza, dopodiché alimentare i legami che ci uniscono per rendere duratura questa condivisione. Più tempo ci prendiamo in natura, passeggiando, osservando gli uccelli o sdraiandoci sull’erba, più affiniamo i nostri sensi in questo ambiente.

Percepiamo allora il canto del fringuello a qualche metro, abbracciamo gli alberi, riconosciamo le bacche commestibili, diventiamo attenti al tempo atmosferico; tutto ciò arricchisce e rigenera, facendoci nello stesso tempo prendere coscienza di un tutto.

7. Ancorarsi alla realtà

Essere proprio qui, ben presenti, con i piedi ancorati al suolo. I nostri vari schermi hanno spesso la tendenza a trascinarci nel mondo virtuale. Gli amici però sono decisamente reali, esistono, non sono dei semplici profili in Rete.

Dobbiamo alzare gli occhi al cielo, guardarci attorno, sentire il nostro cuore battere, concentrarci sul nostro respiro per ben integrare nel mondo la nostra presenza, la nostra esistenza fisica.

8. Nutrirsi di relazioni umane

Ci arricchiamo gli uni con gli altri. E allora, condividiamo più che dei semplici SMS.

Prendiamoci il tempo di discutere, di essere davvero presenti in questi momenti lasciando da parte il nostro smartphone, di vivere istanti di condivisione in famiglia, di aprirci a nuovi incontri, di ridere assieme. Dirigiamoci anche verso lo slow love, concedendoci dei momenti di coppia..

9. Concedersi delle pause per pensare

Momenti d’intimità con se stessi. L’occasione di fare il punto sulla propria vita, di dar vita a delle idee, di rendere positivo il proprio dialogo interiore, di fare ordine tra i propri pensieri. Agendo senza posa, dimentichiamo perché agiamo. Con la calma, facciamo ordine dentro di noi.

10. Consumare meno e meglio

Pensiamo alla durata delle risorse. Dal punto di vista alimentare, preferiamo le reti locali e le coltivazioni naturali.

Prestiamo attenzione in materia di consumo riducendo i bisogni (non ne ho a sufficienza, di scarpe?), evitando gli acquisti impulsivi (quest’oggetto mi interesserà ancora tra qualche giorno?), regalando o vendendo di seconda mano, anziché buttar via, e privilegiando la qualità alla quantità.

Si rivela pertanto necessario un vero e proprio lavoro su di sé, per decondizionarsi, prendere le distanze dall’atto di consumare e avviare così una nuova dinamica.

11. Sperimentare altre strade

Mangiare, consumare, divertirsi, lavorare, arricchirsi… in modo diverso. Preferiamo i pomodori del produttore locale a quelli della Spagna, ideiamo delle serate fantasiose (degustazione di vini alla cieca, giochi ecc.), scegliamo di andare a correre all’aria aperta anziché su un tapis roulant, dimostriamo in maniera diversa il nostro amore attraverso una vera condivisione con i nostri cari (prolungare la colazione, ascoltare musica assieme ecc.).

Per alcuni si tratterà di una vera e propria inversione di rotta, per passare per esempio al neoruralismo, di un cambiamento del territorio (dalla città alla campagna) e di una profonda evoluzione, per dare inizio a un’autonomia e a un’apertura a valori che abbiano significato per noi. La sfida consiste nel prendere più iniziative, essere creativi, informarsi, ispirarsi a “modelli”. Ci reinventiamo!

12. Offrirsi più libertà

Concedersi del tempo per sé, per fare quello di cui si ha davvero voglia. Basta con gli appuntamenti a raffica, s-e-l-e-z-i-o-n-i-a-m-o. Ci lasciamo più margine di manovra per scegliere quello che vogliamo fare del nostro tempo. In altre parole, ci prendiamo cura del nostro tempo libero.

13. Guadagnarci in benessere

Come abbiamo ben capito, lo scopo non è quello di diventare delle amebe, bensì di vivere più serenamente per essere più efficienti, più presenti in ciò che facciamo e in ciò che viviamo, nel rispetto di sé e degli altri.

Fare ogni cosa alla giusta velocità. Non ci lasciamo assorbire dalla frenesia circostante, bensì ci ricentriamo. Ci prendiamo cura di noi stessi e degli altri. Ci meravigliamo e prendiamo coscienza di quanto la quotidianità sia straordinaria.

14. Vivere consapevolmente

Pensiamo in termini di “armonia” e “unità del sé”. Ci ricolleghiamo alle nostre sensazioni e ai nostri pensieri liberandoli dai freni interiori e con uno sguardo nuovo. Viviamo il presente, dopodiché lasciamo che le cose riposino.

Slow Life
Impara a rallentare per vivere meglio!

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Crediti foto moritz320 da Pixabay 

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