Semi dalle Stelle

Semi dalle Stelle – Dialoghi con l’alto consiglio di Sirio

L’autrice è una contattista, ossia una persona che è stata contattata da entità extraterrestri ed è stata da loro scelta per riferirne i messaggi agli uomini.

In questo libro trascrive il botta-e-risposta con una specie più evoluta, gli abitanti di un sistema stellare che attualmente si trova in uno stato di progresso più avanzato di quello terrestre; e non si tratta, come l’immaginario di film e romanzi di fantascienza vorrebbero farci credere, di un progresso tecnologico, bensì di un progresso spirituale, dell’anima, poiché in questo sta il vero salto evolutivo che attende anche noi, e che ci viene preannunciato in tutta la sua meravigliosa grandezza.

Dalla prefazione dell’Autrice:

“Ed eccoci qua, nel mezzo di un vorticoso cambiamento della realtà, mentre ovunque intorno a noi le nostre opportunità di co-creare la realtà chiedono di potersi manifestare. Senza dubbio, nel nostro mondo vi è un caos indicibile: abbiamo fin troppa familiarità con la minaccia delle armi e la violenza delle guerre; eppure, quando contempliamo l’orizzonte dell’espressione umana, osserviamo l’incredibile panorama delle anime che si svegliano, uscendo dalle nebbie dell’oppio per diventare portatrici di bellezza, verità e amorevolezza.

Questo risveglio è testimoniato dalle molte domande che mi giungono via email, oppure a seguito delle conferenze, o ancora durante i seminari, e che formano il tessuto di questo libro; si riferiscono agli insegnamenti dell’Alto Consiglio di Sirio trasmessi tramite la trilogia Rivelazioni da Sirio. Forse vi ci ritroverete…”

Dalla prefazione di Marco Columbro:

“«Verrà il giorno in cui i vostri rifiuti vi sommergeranno, e quando avrete abbattuto l’ultimo albero, quando avrete pescato l’ultimo pesce, quando avrete inquinato l’ultimo fiume, allora vi accorgerete che non si può mangiare il denaro». L’uomo che ha pronunciato queste profetiche parole non è un noto ecologista contemporaneo, bensì Ta-Tanka I-Yotank, meglio conosciuto come Toro Seduto, un grande condottiero nativo americano dei Sioux Hunkpapa. In realtà, il suo nome tradotto correttamente è “Bisonte (maschio) Seduto”.

Un discorso pronunciato più di un secolo fa, ma che racchiude una profonda saggezza e lungimiranza tipica di quel popolo che si proclamava figlio delle stelle, che chiamava “Madre” la Terra, e che vedeva il sacro in ogni aspetto della natura. Tutta la vita, per loro, era sacra. Forse, uno dei motivi principali che hanno condotto la nostra civiltà sull’orlo del baratro è che la vita ha perso la propria sacralità, come se fossimo stati colpiti da cecità spirituale.

Badate bene: ho detto spirituale, non religiosa. Sì, perché è proprio a causa delle religioni e delle confessioni nella cui filosofia fideistico-dogmatica c’è più posto per il senso di colpa che per la gioia, che, privati del nostro potere di Esseri divini, ci siamo allegramente ridotti a puro gregge di pecore.”

Semi dalle Stelle
Dialoghi con l’alto consiglio di Sirio

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