Scopri te stesso e riprenditi la vita. Anthony De Mello

Scopri te stesso e riprenditi la vita. Anthony De Mello Quattro passi verso la saggezza

La prima cosa da fare e’ entrare in contatto con i sentimenti negativi di cui non si e’ consci.

Un sacco di gente ha dei sentimenti negativi, senza rendersi conto di averli.

Un sacco di gente e’ depressa, senza rendersi conto di esserlo. E’ solo entrando in contatto con la gioia che si rende conto di quanto sia stata depressa. Non si può affrontare un cancro che non si e’ individuato. Non ci si può liberare degli insetti nocivi che infestano la propria azienda agricola, se non ci si e’ resi conto della loro presenza.

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La prima cosa da raggiungere e’ la consapevolezza dei propri sentimenti negativi.

Quali sentimenti negativi? La malinconia, per esempio.

Ci si sente malinconici e di cattivo umore. Si prova odio nei confronti di se stessi, o dei sensi di colpa.

La vita sembra non avere scopo, né senso. Ci si sente feriti, nervosi e tesi.

Prima di tutto, entrate in contatto con questi sentimenti.

Il secondo passo (si tratta di un programma diviso in quattro fasi) e’ capire che il sentimento è dentro di voi, non nella realtà.

E’ una cosa talmente evidente, ma le persone lo sanno? Non lo sanno, credetemi.
Hanno il master e sono rettori di università, ma non hanno capito questo.
A scuola non mi e’ stato insegnato a vivere.
Mi e’ stato insegnato tutto il resto.
Come ha detto qualcuno: “Ho avuto un’ottima istruzione.
Mi ci sono voluti degli anni per farmela passare”.
La spiritualità e’ tutta qui, sapete? Disimparare.
Disimparare tutte le scemenze che vi sono state insegnate.

I sentimenti negativi sono dentro di voi, non nella realtà.
Dunque, smettete di tentare di cambiare la realtà. E’ una follia!
Smettete di tentare di cambiare l’altro.

Sciupiamo le nostre energie e il nostro tempo cercando di cambiare le circostanze esterne, cercando di cambiare il nostro coniuge, il nostro capo, i nostri amici, i nostri nemici e tutti gli altri.

Non dobbiamo cambiare nulla.
I sentimenti negativi sono dentro di voi.

Nessuna persona al mondo ha il potere di rendervi infelici. Nessun evento al mondo ha il potere di turbarvi o farvi del male. Nessun evento, nessuna condizione, nessuna situazione, nessuna persona. Nessuno vi ha mai detto questo: vi e’ sempre stato detto il contrario.

Ecco perchè vi trovate nei pasticci, adesso. Ecco perchè siete addormentati.

Nessuno ve l’ha mai detto, ma e’ evidente.

Supponiamo che la pioggia rovini un picnic. Chi è a reagire in modo negativo? La pioggia, o voi? E cosa provoca questo sentimento negativo? La pioggia o la vostra reazione? Quando sbattete il ginocchio contro il tavolo, il tavolo sta benissimo. Si occupa di fare quel che dovrebbe – e cioè, il tavolo. Il dolore e’ nel vostro ginocchio, non nel tavolo.

I mistici continuano a tentare di farci capire che la realtà va bene così com’è.

La realtà non e’ problematica. I problemi esistono soltanto nella mente umana.

Anzi, potremmo aggiungere: nella mente umana stupida, addormentata.

La realtà non e’ problematica. Togliete gli esseri umani da questo pianeta e la vita continuerebbe, la natura continuerebbe a svilupparsi in tutta la sua bellezza e la sua violenza. Dove starebbe il problema?

Nessun problema.

Voi avete creato il problema. Voi siete il problema. Vi siete identificati con il “me” ed e’ questo il problema. Il sentimento e’ dentro di voi, non nella realtà.

Terza fase: mai identificarsi con quel sentimento.

Non ha niente a che vedere con l'”io”.
Non definite la vostra essenza in termini di quel sentimento.
Non dite: “Sono depresso”. Se volete dire: “C’e’ depressione” va bene.
Se volete dire che c’e’ malinconia, va bene.
Ma non dite: “Sono malinconico” – perchè in questo modo, vi definite alla luce di quel sentimento.

E’ quest’illusione, è questo il vostro errore.
In questo momento c’e’ una depressione, ci sono dei sentimenti feriti, ma così sia, lasciateli stare. Passeranno. Tutto passa, tutto. Le vostre depressioni e le vostre emozioni non hanno niente a che vedere con la felicità. Quelle sono solo oscillazioni del pendolo. Se cercate eccitazione ed emozioni, preparatevi alla depressione. Volete la vostra droga?

Preparatevi ai contraccolpi.
Il pendolo oscilla da un estremo all’altro.
Questo non ha niente a che vedere con l'”io”, né con la felicità. E’ il “me”.
Se ve lo ricorderete, se lo ripeterete a voi stessi un migliaio di volte, se proverete questi tre passi un migliaio di volte, ci arriverete. Magari vi basteranno tre volte, o anche meno.
Non lo so: non ci sono regole.
Ma fatelo mille volte e farete la più grande scoperta della vostra vita.
Al diavolo quelle miniere d’oro in Alaska. Cosa ve ne fareste di quell’oro?
Se non si e’ felici, non si può vivere.
Mettiamo che abbiate trovato l’oro. Che importanza ha?
Siete un re, una principessa.
Siete liberi: non v’importa più di essere accettati o respinti, non fa alcuna differenza.

Gli psicologi ci spiegano l’importanza del senso di appartenenza. Fandonie!
Perchè volete appartenere a qualcuno? Non ha più importanza.

Un mio amico mi ha detto che c’e’ una tribù africana, in cui la pena capitale consiste nell’ostracismo. Se voi foste buttati fuori da New York o da dovunque abitiate, non per questo morireste. E come mai l’uomo di quella tribù africana muore? Perchè anche lui e’ vittima della comune stupidità umana.

Pensa che non potrà sopravvivere, senza appartenere a qualcosa.
Ma non e’ necessario appartenere a qualcuno, a qualcosa, o a un gruppo.

Non e’ nemmeno necessario innamorarsi.
Chi ve l’ha detto? E’ necessario essere liberi. E’ necessario amare.
E’ tutto qui: questa e’ la vostra vera natura.
Ma la verità è che mi state dicendo che volete essere desiderati.
Volete essere applauditi, volete essere attraenti, con tutte le scimmiette che vi corrono dietro.

State buttando via la vostra vita. Svegliatevi!

Non ce n’e’ bisogno. Potete essere felici e beati senza tutto questo.
La vostra società non sarà lieta di sentire quello che ho detto, perchè, quando si aprono gli occhi e si capisce questo concetto, si diventa spaventosi.
Come si può controllare una persona così?
Non ha bisogno di nessuno, non si sente minacciata dalle critiche, non si cura di quel che pensa o dice la gente di lei.

Ha tagliato tutti questi fili: non e’ più un pupazzo. E’ spaventoso.

“Dobbiamo liberarcene. Dice la verità: non ha più paura; non e’ più umano”.

Guardate! Finalmente un essere umano!
Si è liberato della propria schiavitù, della propria prigione.
Nessun evento giustifica un sentimento negativo.
Non c’e’ situazione al mondo che giustifichi un sentimento negativo.
Ecco cosa hanno tentato di dirci, di urlarci i nostri mistici, fino ad avere la voce roca. Ma nessuno ascolta. Il sentimento negativo e’ dentro di voi.

Nella Bhagavad-Gita, il libro sacro degli induisti, Krishna dice ad Arjuna:
“Buttati a capofitto nella battaglia e tieni il tuo cuore ai piedi del loto del Signore”.

E’ una frase meravigliosa.

Non dovete fare nulla per acquisire la felicità. Il grande Eckhart Meister, ha detto con parole superbe: “Dio non si raggiunge attraverso un processo di addizione di qualcosa nell’anima, ma attraverso un processo di sottrazione”.

Non si deve far nulla per essere liberi.

Bisogna abbandonare qualcosa. Allora si e’ liberi.

Mi viene in mente, a questo proposito un detenuto irlandese che, scavato un tunnel sotto il muro della prigione, riesce a fuggire. Sbuca nel bel mezzo del cortile di una scuola materna, dove stanno giocando dei bambini. Naturalmente, quando emerge dal tunnel, non riesce più a trattenersi ed inizia a saltare e ballare, gridando: “Sono libero! Finalmente, dopo tre anni, sono libero!”. Una bambina, a pochi passi da lui, gli lancia un’occhiata invidiosa e ribatte: “Beato te! A me ne restano altri due da passare qui dentro”.

La quarta fase: come si possono cambiare le cose? Come potete cambiare voi stessi?

Ci sono molte cose da capire qui, o meglio, una sola cosa che si può esprimere in molti modi.
Immaginate un paziente che va dal dottore per dirgli di cosa soffre.
Il dottore dice: “Bene, ho capito i suoi sintomi. Lo sa cosa farò?
Prescriverò un farmaco al suo vicino!”.
Il paziente risponde: “Grazie mille, dottore: mi sento già molto meglio”.
Non e’ assurdo? Eppure e’ proprio quel che facciamo tutti noi.

La persona addormentata pensa sempre che si sentirà meglio se sarà qualcun altro, a cambiare. Si soffre perchè si è addormentati, però si pensa: “Come sarebbe meravigliosa la vita se qualcun altro cambiasse; come sarebbe meravigliosa la vita se il mio vicino cambiasse, mia moglie cambiasse, il mio corpo cambiasse”.

Vorremmo sempre che fosse qualcun altro a cambiare, in modo da sentirci meglio. Ma vi siete mai accorti che anche se vostra moglie cambia, o vostro marito cambia, su di voi non ha alcun effetto?

Siete vulnerabili tanto quanto prima; addormentati tanto quanto prima.

Siete voi ad avere bisogno di cambiare ad aver bisogno della medicina.
Continuate a insistere: “Mi sento bene perchè il mondo va bene”. (Sbagliato)!”

Il mondo va bene perchè io mi sento bene. E’ quel che dicono tutti i mistici.

(Anthony De Mello) Scopri te stesso e riprenditi la vita. Traduzione di Laura Cangemi.

Tratto da http://www.rosacroceoggi.org/home.htm

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Crediti immagine Fresh Paint

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2 commenti su “Scopri te stesso e riprenditi la vita. Anthony De Mello

  1. Nicola il said:

    secondo me tu sei una pessimista nata, non hai capito un tubo di quello che hai letto

  2. Maria il said:

    il mio commento a questo articolo è ke è un’emerita cretinata in fondo anke Dio diceva crescete e moltiplicatevi quindi è umano desiderare di essere desiderati dalla xsona ke si desiders (ahahahahah)e se non lo fa sentirsi tristi,è umano xdere un lavoro o una xsona cara e sentirsi giù,quindi è vero ke si può fare il possibile x vedere il bikkiere mezzo pieno e cercare sempre di sorridere all’immensità al miracolo della vita ma se le cose non vanno come vogliamo ke vadano,sarebbe disumano non stare male

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