Scie Chimiche La Guerra Segreta

Scie Chimiche – La Guerra Segreta. Il controllo del clima, un “sogno” diventato un’atroce realtà.

Le conseguenze sull’ambiente – Piede di Corvo, dei Nativi americani, disse:

«Quando l’ultimo albero sarà stato abbattuto,  l’ultimo fiume avvelenato, l’ultimo pesce pescato,  vi accorgerete che non si può mangiare il denaro».

Le conseguenze sugli ecosistemi della geoingegneria clandestina sono imponenti: l’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo, il suo­lo su cui coltiviamo le piante sono contaminati. La siccità non distrugge solo i raccolti, ma danneggia pure le foreste in modo irreparabile.

I fenomeni climatici estremi sottopongono la vegeta­zione e la fauna a stress spaventosi.

Del Rhizobacterium, che si sta estinguendo a causa del bario e dell’alluminio, e della moria delle api, vittime delle alte concentra­zioni di metalli neurotossici nel loro habitat, abbiamo già detto; e degli altri animali e piante che rischiano l’estinzione (dai pipistrelli a molte specie dell’avifauna, dagli anfibi agli imenotteri, dai ca­stagni alle sequoie). Per non parlare dei cetacei, che si spiaggiano a causa delle emissioni elettromagnetiche a bassissima frequenza.

L’inquinamento da geoingegneria non conosce confini: dall’hu­mus alla troposfera sino all’ozonosfera.

Sono facilmente immaginabili le conseguenze della geoingegneria clandestina su tutti gli esseri viventi. In questo secolo assistiamo alla progressiva e intenzionale distruzione del sistema naturale del­la Terra.

Alberi, arbusti e ortaggi, secondo numerose testimonianze, sono sempre più spesso colpiti dalla clorosi, ossia dal progressivo in­giallimento degli organi verdi, in seguito a distruzione o mancata formazione della clorofilla.

La clorosi può essere provocata da con­dizioni climatiche sfavorevoli, da attacchi di parassiti, da penuria o eccesso di elementi e composti chimici nel suolo. Tipica è la clorosi da ferro, dovuta a un terreno molto calcareo che rende diffìcile l’assorbimento del ferro per opera della pianta.

Vari fattori concorrono a danneggiare la vegetazione: le condizioni meteorologiche avverse, i funghi e il cambiamento delle condizio­ni pedologiche sono tutti aspetti riconducibili alle scie chimiche o esacerbati dalle attività di irrorazione.

Si aggiunga che, come nota il biologo Michael Castle, le chemtrails hanno portato sull’orlo dell’estinzione il Rizobio (Rhizobium), genere di batteri aerobi che vivono in simbiosi con le radici delle Leguminose, in caratteristici tubercoli che la pianta forma come prima reazione all’aggressione batterica. I rizobi sono capaci di fissare l’azoto atmosferico, tra­sformandolo in sostanza organica che si accumula nei tubercoli stessi.

Sullo sfruttamento di questo fenomeno, è basata la pratica economica del sovescio, l’interramento di piante erbacee, ricche di composti azotati (di solito trifoglio, fava, lupino, veccia) allo scopo di rendere fertile il terreno e per migliorarne le caratteristi­che chimico-fìsiche (Ph, compattezza, permeabilità e popolazione della microflora utile).

Pare dunque compromesso il ciclo dell’azoto, inoltre i terreni sono resi improduttivi dal carbonato di calcio, un composto peculiare delle scie chimiche.

Il carbonato di calcio è un costituen­te del calcio, delle concrezioni calcaree, della pietra da calce, ma è ricavabile anche artifìcialmente e usato in varie industrie. E’ un sale pochissimo solubile in acqua, ma abbastanza solubile in presenza di biossido di carbonio in seguito alla formazione di bicarbonato. Questa reazione reversibile è molto importante nel ciclo geochi­mico del calcio. Essa dà luogo anche, nel caso di acqua a elevata durezza temporanea, alla formazione di incrostazioni in tubi e cal­daie.

I suoli calcarei sono inadatti all’agricoltura: principale difetto dei terreni calcarei consiste nella ridotta fertilità a causa dell’immobilizzazione di alcuni elementi nutritivi. Tale difetto è lieve nei terreni moderatamente calcarei, mentre si manifesta in modo più intenso al di sopra di Ph 8. Poche colture manifestano tutta la loro potenzialità produttiva in questo tipo di terreno.

L’assottigliamento dell’humus, dilavato dalle piogge, fenomeno col­legato al generale depauperamento floro-faunistico dell’ambiente boschivo, priva le piante di un fondamentale substrato nutritivo ed espone la vegetazione, sempre più vulnerabile, agli attacchi di parassiti e ai capricci delle intemperie.

Le ripercussioni sulla salute umana

Sono facilmente immaginabili le conseguenze della geoingegneria clandestina sulla salute umana. In questi ultimi decenni le malattie neurodegenerative, gli ictus e i tumori hanno conosciuto un’im­pennata.

Molte patologie dipendono da un ambiente sempre più inquinato.  La causa primaria di questo inquinamento è proprio la geoingegneria, all’origine ora di disturbi più o meno fastidiosi ora di affezioni gravi.

I metalli (alluminio, bario, ferro, stronzio, man­ganese, cadmio…) che si accumulano nell’organismo, soprattut­to nel cervello, spiegano perché l’Alzheimer e il Parkinson stanno raggiungendo livelli epidemici. Non solo, l’età di insorgenza delle malattie neurodegenerative si sta abbassando in modo pauroso.

Sul banco degli imputati troviamo in primo luogo l’alluminio.

L’esposizione a elevate concentrazioni può causare problemi di sa­lute. La forma ionica di alluminio solubile in acqua ha particolari effetti nocivi. Si trova solitamente in soluzione assieme ad altri ioni, come nel cloruro di alluminio. L’assunzione di alluminio può avvenire attraverso il cibo, attraverso la respirazione e tramite il contatto con la pelle.

Un’assunzione continuata di concentrazio­ni significative di alluminio può provocare seri effetti sulla salute, come i seguenti:

  • danneggiamento del sistema nervoso centrale .
  • demenza
  • perdita della memoria
  • indebolimento generale e stanchezza cronica (astenia)
  • forte tremore
  • malattia di Alzheimer
  • morbo di Parkinson

Estratti dal libro “Scie Chimiche“, che illustrano le conseguenze delle Chemtrails sull’uomo e sull’ambiente

Scie Chimiche – La Guerra Segreta. Il controllo del clima, un “sogno” diventato un’atroce realtà.

Gli aspetti salienti della geoingegneria clandestina illustrati dai fratelli Marcianò nel loro nuovo saggio: “Scie chimiche: la guerra segreta”.

Con taglio oggettivo e per mezzo di una corposa documentazione, dopo aver inquadrato il problema, il libro si sofferma sulle varie sfaccettature della questione:

  • il controllo del tempo e del clima
  • le connessioni con le strategie militari e gli interessi economici
  • le conseguenze sull’ambiente e sulla salute
  • il ruolo della disinformazione e della propaganda

È stato privilegiato un approccio scientifico, ma questo non esclude una precisa volontà di denuncia accanto ad uno sprone nei confronti dei lettori a prendere coscienza del fenomeno.

Il testo si basa su ricerche pluridecennali sul tema che hanno condotto a conclusioni ormai inconfutabili.

L’osservazione e l’esperienza, come da metodo consolidato, hanno completato il mosaico.

Scie Chimiche - La Guerra Segreta
Il controllo del clima, un “sogno” diventato un’atroce realtà
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Scie chimiche: la guerra segreta (Documentario)

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