Riequilibrio Quantico Integrato

Riequilibrio Quantico Integrato – Le vere cause di tutti i problemi e le migliori soluzioni per risolverli.

Il Q Institute studia gli effetti positivi del pensiero, della suggestione, dell’inconscio e del lavoro “interiore” sulla salute e sulla realtà materiale. Lo scopo è proprio quello di diffondere conoscenze e tecniche per stare bene e rendersi indipendenti e felici, senza dipendere da altri (e tantomeno dai farmaci).

Il metodo più potente attualmente già sperimentato e utilizzato quotidianamente da migliaia di persone a questo proposito ha preso il nome di RQI® (Riequilibrio Quantico Integrato). Il suo ideatore Marco Fincati ha infatti riunito in una sintesi coerente e rivoluzionaria conoscenze e discipline diverse, dalla Medicina Tradizionale Cinese alle più recenti scoperte della Nuova Scienza, nei campi della Fisica Quantistica e delle Psicologie Energetiche.

Il grande contributo di questo metodo innovativo è quello di inserire, in una sintesi pratica ed efficace, diverse discipline che prima di allora non erano mai state considerate in un continuum unico e coerente.

Essendo ognuno di noi un “Essere Divino unico e irripetibile”, succede che a una specifica problematica, che può presentarsi ai diversi livelli fisico, energetico o spirituale, possono corrispondere tante soluzioni quante sono le persone che la affrontano.

La difficoltà nel risolverla nasce però dalla “Mente Inconscia”: come risaputo, non abbiamo accesso alla nostra mente nella sua interezza, al contrario il 95% delle nostre azioni ci è completamente ignota. L’Autotest di Comunicazione con l’Inconscio nasce quindi quale strumento assolutamente pratico, semplice e preciso, che ha come obiettivo quello di scandagliare i territori inesplorati della nostra mente e di trovare in piena autonomia la soluzione più adatta a ognuno di noi.

Inoltre, tra i vari progetti di rilievo se ne distingue uno in particolare, denominato “Q Project”, che propone la realizzazione di un cambiamento a livello globale attraverso la misurazione e l’incremento della “Coerenza Mente/ Cuore”.

È proprio grazie alla “Coerenza Mente/Cuore” in abbinamento alla pratica del Metodo RQI®, che migliaia di persone hanno ottenuto risultati importanti e tangibili all’interno della propria vita.

Leggi un estratto dal libro di Marco Fincati

Le vere cause del malessere.

Il 27 settembre 1905, un fisico tedesco dai capelli arruffati e di nome Albert Einstein presentò al mondo l’equazione che avrebbe cambiato la scienza moderna: E-mc2

Da Newton ad Einstein

In sintesi, questa equazione spiega che l’energia è uguale alla massa per il quadrato della velocità della luce. Ovvero: energia e materia sono la stessa cosa. Einstein comprese che la massa, considerata isolatamente, non si conserva, ma è soggetta a continue variazioni. In particolare, aumenta in quantità quando assorbe energia, mentre diminuisce quando perde energia. Da ciò ne consegue che la massa non è altro che una forma di energia e che il manifestarsi di un particolare tipo di materia corrisponde alla presenza di una determinata quantità di energia, la quale è espressione dell’accelerazione delle molecole che costituiscono quella medesima materia.

Più energia c’è, più le molecole di quella materia saranno veloci (accelerare). Meno energia c’è, più le molecole saranno lente. Questo comporta che la materia cambierà stato o conformazione in base alla sua energia.

Facciamo un esempio pratico. Una molecola formata da due atomi di idrogeno e uno di ossigeno può presentarsi allo stato liquido (acqua), solido (ghiaccio) o gassoso (vapore acqueo) a seconda dell’eccitazione (accelerazione) dei suoi elettroni intorno al nucleo.

Eppure la molecola è sempre la stessa. L’elettrone, che rispetto al nucleo è come un chicco di riso su Piazza San Pietro, ha la facoltà dì farci “vedere” il ghiaccio (se è “rallentato” al punto da essere percepibile ai nostri sensi) o di “nasconderci” l’umidità (se è sufficientemente “agitato”, ad esempio dopo che la molecola è stata riscaldata e che ha assorbito nuova energia sotto forma di calore). È il passaggio dalla Fisica Newtoniana, che basava la visione della realtà unicamente sul piano biochimico e che considerava l’atomo semplicemente come un composto di particelle, alla Fisica Quantistica, che si avvale invece di un approccio biofisico e che definisce l’atomo come un “aggregato di energia invisibile”.

Infatti, i primi scienziati che cominciarono a indagare i segreti della formula di Einstein, osservando e ingrandendo con microscopi potentissimi le particelle subatomiche (neutroni, protoni, elettroni) di alcuni atomi, si accorsero che le stesse particelle, oltre un certo ingrandimento, non erano più visibili. Ne dedussero che il manifestarsi delle particelle altro non è che la conseguenza delle forze esercitate dal campo elettromagnetico entro il quale si verifica una certa quantità di energia. Pertanto, mentre l’atomo newtoniano era fatto di materia tangibile, oggi l’atomo quantistico è composto di… quanti, che sono frazioni di energia.

Allo stesso modo, l’universo non è fatto di materia sospesa nello spazio vuoto, ma di energia, che si può aggregare o disgregare in modo diverso. Questo spiegherebbe anche alcuni fenomeni che la Fisica Newtoniana non era mai riuscita a definire, come ad esempio la natura della luce, che per certi versi presenta le caratteristiche di un’onda e per altri mostra alcune proprietà tipiche delle particelle. Più in generale, tutta la materia può essere contemporaneamente definita come qualcosa di solido (particella) e un campo di forza immateriale (onda).

Tutto è energia

Ma allora, che cos’è esattamente la realtà?

Ogni oggetto è una manifestazione di energia, con un grado diverso di ordine. Alcune di queste manifestazioni di energia sono percepibili ai nostri sensi (l’acqua, il ghiaccio), altre invece no (l’umidità). Ordine ed energia sono inversamente proporzionali. Più c’è energia, e meno c’è ordine, ovvero è più difficile “vedere” l’energia strutturarsi, ordinarsi in una determinata forma. Meno c’è energia, più c’è ordine, perché le particelle, rallentando tenderanno a rendersi “visibili”.

La forma più essenziale e più ricca di energia è l’onda. Un’onda è infinita e senza limiti. La sua energia si propaga ovunque e può attraversare anche la materia. Laddove le onde si sovrappongono, si creano particelle subatomiche. Quando le particelle diventano più compatte, si trasformano in atomi. Gli atomi si stringono gli uni contro gli altri formando le molecole, e le molecole a loro volta si dispongono in forme fisiche. Più è tangibile l’ordine di una cosa, meno energia essa esprime.

Che cos’è una tromba d’aria? Se eliminassimo la polvere che essa solleva da terra, non vedremmo nulla. Ma se ci sbattessimo contro, essa ci distruggerebbe. Il suo vortice ha un grado di energia enorme, ma ai nostri occhi appare inconsistente. Nel momento in cui essa cede energia, però, noi cominciamo a vedere più nitidamente la sabbia che il movimento turbinoso ha trasportato. La tromba d’aria è un campo magnetico.

Lo stesso è l’atomo: un campo magnetico che prende forma attraverso la sua energia.

Ciascuno dei 118 atomi della tavola degli elementi è quindi formato da vortici di energia in costante vibrazione e rotazione. L’atomo è come una trottola, che oscilla ed emette energia. Qualunque struttura fisica nell’universo irradia una specifica configurazione energetica. E ogni “manifestazione di energia” è caratterizzata da tre determinati elementi:

  • una frequenza
  • una lunghezza d’onda
  • uno spettro cromatico.

La frequenza

Poiché non è il nostro scopo scrivere un saggio di Fisica Quantistica, ma solo introdurre alcuni concetti che siano propedeutici al comprendere le basi teoriche del Metodo rqi”, soffermiamo la nostra attenzione solo sulla frequenza.

Con frequenza si intende il numero degli eventi che vengono ripetuti in una data unità di tempo. In fisica, quando ci si riferisce ai fenomeni ondulatori, la frequenza indica il numero di giri che un elettrone compie intorno al nucleo in un secondo. Maggiore è la frequenza, maggiore è l’accelerazione della nostra particella. Di conseguenza, ogni frequenza è indice di una determinata quantità di energia, e si misura in Hertz (Hz). Dire che una particella ha una frequenza media pari a 10 Hz significa che il suo elettrone si muove alla velocità di 10 giri al secondo intorno al proprio nucleo. Le frequenze degli atomi presenti nell’universo sono comprese in un range che va da 0,1 Hz fino a 53 Ghz. Nel caso dei campi elettromagnetici possono raggiungere frequenze molto più alte, esprimibili anche in TeraHz.

La frequenza 0,1 Hz è quella che viene definita come la frequenza della Coerenza cuore-cervello ed è la stessa frequenza sulla quale il nostro cuore si sintonizza quando proviamo un’esperienza di amore, gratitudine e comprensione: in quel momento, l’elettrone di un atomo che compone una molecola del cuore impiega 10 secondi per fare un giro intorno al proprio nucleo. Invece, si crede che l’energia scatenata dal Big Bang durante la creazione del mondo avesse una frequenza di 53 Ghz.

Anche il Sole è energia, e arriva a irradiare qualche milione di diverse frequenze. Senza le frequenze che il Sole ci invia, non potremmo vivere. Ma se è vero che il Sole ci invia energia, è altrettanto vero che l’energia inviataci dal Sole non è sotto forma di calore. Il Sole non dà calore! Dà energia!

Se ci avventurassimo in una spedizione astronautica oltre l’atmosfera terrestre, scopriremmo che lo spazio è freddo. La nostra Galassia ha una temperatura pari allo zero assoluto: —273 > 15° C. Allora come fa la Terra a essere scaldata dal Sole?

La Terra si scalda perché è in sintonia con le frequenze del Sole. La Terra filtra tramite l’atmosfera le frequenze non benefiche del Sole (ad esempio, i raggi Gamma e parte degli UV) e lascia passare quelle utili alla vita (ad esempio, gli infrarossi: utili per la melatonina e per l’assorbimento della vitamina D).

Le frequenze utili sono le stesse già presenti all’interno della Terra. Quando la Terra le assorbe, esse cominciano a “risuonare”, manifestando nuova energia sotto forma di luce e calore. È lo stesso principio per il quale noi possiamo accordare una chitarra utilizzando un diapason. Per chi non si intende di musica, il diapason è una forcella di acciaio dotata di un manico.

Quando si batte la forcella su una superficie, essa comincia a vibrare ed emette una frequenza, in genere intorno ai 440 Hz, che è la stessa frequenza della nota musicale La. Il chitarrista, ruotando la chiave che tende la corda del La (la quinta corda), troverà la nota giusta nel momento in cui la corda stessa, stimolata dal suono emesso dal diapason, comincerà a vibrare da sola.

Solo quando la corda del La avrà una tensione tale da poter generare una frequenza di 440 Hz (o di 432 Hz), essa comincerà a vibrare in accordo con il diapason. Le vere cause del malessere – Estratto daRiequilibrio Quantico Integrato

Riequilibrio Quantico Integrato
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