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Reich e Gurdjieff

Reich e Gurdjieff – La sessualità come strumento di evoluzione della coscienza

Reich e Gurdjieff erano dei colossi nel loro campo: Reich nell’ambito delle scienze naturali, Gurdjieff come insegnante di antiche idee esoteriche. Scegliendo di parlare delle loro ricerche e di mostrare come siano collegate, il professore statunitense David Brahinsky ha cercato di portare atermine un compito impossibile: analizzare le loro idee senza renderle irriconoscibili.

In particolare, l’autore si è concentrato sul rapporto che sussiste tra la sessualità e l’evoluzione spirituale, analizzando le scoperte di Wilhelm Reich riguardanti la sessualità e associandole al concetto di evoluzione spirituale di G.I. Gurdjieff. La sua tesi è che l’evoluzione spirituale, per come la intendeva Gurdjieff, non sia realizzabile a prescindere dalla sessualità, per come è stata definita da Reich.

Possiamo avere dei pensieri amorevoli per tutto il tempo che vogliamo, ma sentirli costantemente è tutta un’altra questione. Un organismo pieno di sentimenti inespressi come rabbia, tristezza, struggimento, ansia e impulsi sessuali perversi non potrebbe nemmeno lontanamente sentire con tutto il proprio essere un amore di tale portata.

Per diventare in grado di raggiungere una tale condizione credo sia necessario aver disgregato sufficientemente la corazza. Tutto questo, però, implica innanzitutto la capacità di amare una persona in maniera totale, prima di riuscire a estendere tale sentimento a tutti gli esseri. È piuttosto semplice limitarsi a sognare o a fantasticare di amare tutte le cose esistenti che ci circondano; il Tutto è un concetto astratto, perché non viene da noi a lamentarsi quando è di cattivo umore o quando si ammala, o quando necessita di affetto e, per di più, non muore mai.

Amare l’idea del Tutto non comporta struggimenti, non richiede pazienza, non ci chiede di imparare a sopportarne le manifestazioni negative. Amare qualcuno in particolare, invece, comporta una fusione bioenergetica, perché apre alla piena pulsazione e al libero flusso di energia orgonica e rende le cellule dei nostri centri sature di quelle impressioni di unità derivanti da tale stato, le stesse impressioni che danno origine al sentimento religioso e alla sacralità di ogni cosa vivente.

“Dato che Gurdjieff sosteneva che la sessualità fosse vitale per l’evoluzione spirituale e dato che Reich è stato l’unico ricercatore ad averne stabilito la natura, mi è sembrato naturale integrare le loro conoscenze al fine di comprendere la relazione tra sessualità ed evoluzione della coscienza”. David Brahinsky

David Brahinsky Nato nel 1944 nel North Carolina, David Brahinsky studia la Quarta Via e il lavoro di Wilhem Reich dagli anni ’60 ed è Presidente di Akhaldan II, la scuola di studi gurdjieffiani che ha fondato nel 1972. Oltre a essere cantautore e chitarrista di tradizione folk e leader della Roosevelt String Band, è Professore di Filosofia e Religioni Comparate presso il Bucks County Community College.

La sessualità come strumento di evoluzione della coscienza
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Sessualità come strumento di evoluzione della coscienza“Il principale argomento di questo libro è il rapporto che sussiste tra la sessualità e l’evoluzione spirituale. In particolare, il libro si concentra sulle scoperte di Wilhelm Reich riguardanti la sessualità, unita al concetto di evoluzione spirituale di Georges I. Gurdjieff. La mia tesi è che l’evoluzione spirituale, per come la intende Gurdjieff, non sia realizzabile a prescindere dalla sessualità, per come viene definita da Reich. » Continua a leggere


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