Regole d’oro per la vita quotidiana

Regole d’oro per la vita quotidiana

Una nuova dimensione della vita quotidiana attraverso gli atti che si compiono, gli avvenimenti che si presentano, gli esseri che ci circondano.

Nulla è più difficile per l’uomo che porre lo Spirito al suo vero posto: il primo. Fatta eccezione per le esperienze dei santi e dei mistici, talvolta questi tentativi sono destinati all’insuccesso provocando amarezze e scoraggiamenti.

Per questa ragione l’autore, al fine di evitare eccessi e disequilibri con la realtà di tutti i giorni, propone di assumere gli atti della vita quotidiana come punto di partenza del cammino di perfezionamento individuale, ponendoli alla base di una spiritualità autentica.

Avete la sensazione profonda di aver trovato la strada giusta? Allora, seguitela senza chiedere l’opinione di nessuno. Se volete assolutamente porre delle domande, ponetele alla vostra anima, al vostro spirito, al vostro Dio interiore.

Obietterete che non avete mai ricevuto la minima risposta da loro: ebbene, vi sbagliate. Ogni volta che interrogate il principio divino che è in voi, ricevete una risposta. Se non la sentite, significa che i muri della vostra coscienza sono troppo spessi.

Diminuite lo spessore di quei muri, e constaterete che ogni volta vi viene data una risposta. Quando avete bisogno di essere guidati, rivolgete la vostra domanda al Cielo: fatelo sinceramente, intensamente.

Una volta espressa la domanda, non pensateci più: la risposta verrà, entro un lasso di tempo più o meno lungo, tramite un animale, un oggetto, una frase letta o ascoltata, l’incontro con una persona, un sogno. Naturalmente, per riconoscerla bisogna saper essere attenti. Se ci riuscirete, sarete stupiti nel vedere il modo in cui il mondo invisibile vi dà le sue risposte. Omraam Michaël Aïvanhov

Regole d'Oro per la Vita Quotidiana

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Un proverbio arabo dice che esistono quattro categorie di uomini.
1 – I primi sono talmente limitati che non possono sapere che non sanno. Per loro non c’è nulla da fare, bisogna lasciarli stare.
2 – La seconda categoria si compone di coloro che sanno di non sapere; sono sinceri, pieni di buona volontà, desiderosi di migliorarsi e quindi possono essere istruiti.
3 – Nella terza categoria ci sono coloro che non sanno di sapere: è come se fossero addormentati e bisogna risvegliarli.
4 – Infine, la quarta categoria comprende solo un piccolo numero di esseri i quali sanno di sapere. Sono i saggi, gli Iniziati, i grandi Maestri, e il proverbio dice:  Quelli, seguiteli!

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Pensieri Quotidiani – Un pensiero illuminato al giorno illumina la vita dentro e tutt’intorno… È molto importante per l’uomo coltivare in sé un pensiero dominante, attorno al quale far gravitare tutti gli altri suoi pensieri, e costruire su di esso la sua esistenza come se fosse un’intelaiatura che deve sostenere un intero edificio!

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