Referendum Costituzionale: Si o No

Referendum Costituzionale: Si o No – Le ragioni per il NO e il testo della “Controriforma”

Soltanto il no al referendum costituzionale ci può salvare!

referendum-costituzionale-1

Paolo Becchi ne è assolutamente convinto e per questo ha voluto scrivere quest’opera con l’obiettivo di difendere la sovranità del popolo italiano dall’avidità insaziabile dei banchieri e offrire il suo contributo concreto e operativo, rinunciando a ogni entrata per assicurare al libro la massima diffusione.

Becchi è certo che la “controriforma costituzionale” e la legge elettorale soprannominata “Italicum” siano un tutt’uno nel disegno delle oligarchie bancarie internazionali che mira ad escludere i popoli da ogni forma di sovranità. La legge elettorale e la riforma costituzionale sono gli strumenti giuridici indispensabili per sottomettere e vincolare in maniera definitiva il popolo italiano agli obiettivi della globalizzazione e del profitto predatorio, insofferenti verso gli ultimi vincoli democratici ancora sopravvissuti in Italia alla “cura” dell’Unione Europea.

La legge elettorale è ancora più incostituzionale del Porcellum, già bocciato inutilmente dalla Corte Costituzionale. La legge elettorale e la riforma costituzionale volute da Renzi delineano un sistema politico con “un uomo solo al comando”, esecutore e garante degli ordini impartiti dai banchieri, come dimostrano le tante leggi a favore delle banche che il Governo Renzi, e gli ultimi governi che lo hanno preceduto, hanno imposto agli italiani.

Il libro è completato dal testo della “controriforma” di Renzi, confrontato con il testo costituzionale attualmente in vigore.

La prefazione del Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale offre ulteriore autorevolezza e significato all’accurata analisi compiuta da Paolo Becchi.

Paolo Becchi è professore ordinario di Filosofia del diritto presso l’ Università di Genova, dove è nato. È opinionista de «Il Fatto Quotidiano online» e collabora con «Libero» e «Mondoperaio». Autore di molti libri.

Referendum Costituzionale: Si o No
Le ragioni per il NO e il testo della “Controriforma”
Ordina su Il Giardino dei Libri
eBook - Referendum Costituzionale - Sì o No
Le ragioni per il No e il testo della “controriforma”
Ordina su Il Giardino dei Libri

APPROFONDIMENTI VIDEO

La Costituzione Spezzata – Su cosa voteremo con il referendum costituzionale.

Per un voto consapevole e tutto d’un pezzo.

Con l’appuntamento solenne del referendum, saremo chiamati a votare su un’ampia e importante revisione della nostra Costituzione.

Oppositori e sostenitori della riforma voluta dal Governo Renzi sembrano concordare sulla necessità di incentrare il dibattito sui contenuti del provvedimento. Ma nei fatti è davvero così? Da una parte vi è chi sostiene che un aggiornamento della Carta sia indispensabile, qualunque forma prenda, dall’altra c’è chi professa una presunta intangibilità del testo voluto dai Padri Costituenti.

Questo libro tenta invece di entrare nel merito, proponendo al lettore un viaggio attraverso le varie tappe che hanno portato all’approvazione del testo che è oggi sottoposto al giudizio popolare, per poi verificare, punto per punto, come cambierebbe il nostro ordinamento qualora entrasse in vigore.

Quali erano le ragioni e gli obiettivi all’origine della revisione? È vero che con la riforma finirebbe il bicameralismo? Risparmieremmo realmente milioni di euro abolendo sprechi e privilegi? Ma soprattutto è vero che questa è «l’ultima occasione» o piuttosto − come spiegava Alessandro Pizzorusso − le riforme potrebbero essere affrontate «in modo progressivo, cominciando da quelle più semplici e mature, per poi passare alle altre, senza pretendere di risolvere tutto in una volta»?

Rispondendo a queste e altre domande Andrea Pertici smonta e corregge slogan e frasi fatte per permettere al lettore-elettore un voto consapevole e libero da valutazioni estranee al contenuto della revisione costituzionale.

Conclude il libro una parte dedicata alle proposte alternative di riforma che potrebbero rispondere, in modo più leggero e condiviso, agli intenti di semplificazione e di valorizzazione delle autonomie cui aspira quella attuale.

La Costituzione Spezzata
Su cosa voteremo con il referendum costituzionale
Ordina su Il Giardino dei Libri

Il Tradimento della Costituzione – Dall’Unione Europea agli Stati Uniti d’Europa: la rinuncia alla Sovranità Nazionale.

Un saggio per aprire gli occhi, difendere la nostra costituzione e i suoi principi….ribellarci alla sovranità dell’Europa.

Questo libro dimostra, attraverso la consultazione di Fonti di primissimo livello, come i Trattati dell’UE – e gli eventuali “Stati Uniti d’Europa” – siano del tutto incompatibili con la nostra Costituzione e con i lavori dell’Assemblea Costituente, la quale respinse sia le ipotesi federative che tutte quelle illegittime cessioni di sovranità cui l’Italia si è ugualmente ed illegittimamente assoggetta dal 1992 in avanti.

Occorre fermare ogni proposta che miri a giustificare qualsiasi ulteriore cessione di sovranità nazionale in favore di quell’apparato anti-democratico che è l’Unione Europea, quindi – in ossequio a quanto previsto dalla Carta fondamentale dello Stato e dai lavori dell’Assemblea Costituente – è compito di tutti i cittadini cercare di fermare quel progetto assurdo degli “Stati Uniti d’Europa”.

Il Tradimento della Costituzione
Dall’Unione Europea agli Stati Uniti d’Europa: la rinuncia alla Sovranità Nazionale
Ordina su Il Giardino dei Libri

APPROFONDIMENTI

ARTICOLI CORRELATI

Crediti immagine Fresh Paint

Lascia il tuo commento:
Precedente Terra piatta - Il vero nome del mondo Successivo 35 frasi da ricordare quando la vita si fa dura

2 commenti su “Referendum Costituzionale: Si o No

  1. SilvioB il said:

    Cosi avete deciso di schierarvi politicamente?
    Peccato, era un bel sito di tante cose interessanti e vedere anche qua propaganda politica, tra l’altro promuovendo una persona come Becchi su cui ci sarebbe molto da dire, è triste.
    Un cordiale saluto da un vs ex-fan,

    • Mai schierati politicamente e nessuna propaganda politica, la nostra è solo informazione fuori dai canali ufficiali controllati dai poteri. Se una cosa la riteniamo migliore per il benessere collettivo nessuno ci vieta di informare.
      PS: Se la gente abbandonasse i partiti anzichè restarci attaccati per interesse personale e non collettivo come hai fatto tu ad abbandonare la pagina, caro Silvio oggi l’Italia sarebbe un paese migliore. Buona vita. Namastè

I commenti sono chiusi.