Quali sono le 7 regole per incarnarsi in una macchina biologica?

Quali sono le 7 regole per incarnarsi in una macchina biologica?

Regola prima

Ti sei costruito una macchina biologica dotata di quattro interfacce con la realtà: corpo fisico, corpo emotivo, corpo mentale e centro sessuale. L’hai costruita tu stesso andando a cercarti la genetica – e quindi i genitori e l’ambiente – più adatta per i tuoi scopi. Ti accompagnerà per tutto il ciclo incarnativo per cui, che ti piaccia o meno, non puoi lamentartene, ma puoi invece riflettere sul perché possiedi una macchi­na biologica con determinate caratteristiche anziché altre.

Rifletti sul perché la tua mente, le tue emozioni e le tue proporzioni corporee sono come sono. È tuo dovere scoprire e sfruttare i talenti della macchina e individuarne i difetti per trasformare anch’essi in ta­lenti, poiché i difetti delle macchine sono unicamente talenti in via di perfezionamento.

Regola seconda

Questo è un pianeta-scuola dove tu sei venuto a imparare delle lezioni utilizzando la macchina biologica che ti sei costruito. La macchina, con i suoi quattro aspetti (fisico, emotivo, mentale, sessuale) è la tua interfaccia con il pianeta-scuola. Come il subacqueo utilizza una tuta da sub e un astronauta utilizza una tuta spaziale, tu utilizzi una macchina biologica umana. Nessuno dei tre si sognerebbe mai di identificarsi con la sua tuta fino a credere di essere la tuta stessa.

Regola terza

Le lezioni che incontri sono inconscia­mente volute da te, per cui non avvengono “a caso” e non possono mai superare la tua capacità di soppor­tarle/supportarle. A volte potrai avere la sensazione di stare affrontando qualcosa di troppo grande, ma tale sensazione è fasulla. Essa è dovuta al fatto che tu ti aspetti di uscire “vincente” da ogni situazione, per cui non accetti la perdita di qualcuno o la sconfitta professionale. In verità nessuno vuole che tu vinca sempre; tu devi trarre insegnamento da ogni evento, non piegare l’evento al tuo volere e alle tue aspettative.

Tu hai il dovere di partecipare all’evento, ma non puoi sapere se per te è meglio uscirne vincente o sconfitto. L’evento non va giudicato secondo i tuoi parametri mentali, bensì solo attraversato con consapevolezza, cercando di ricavarne il massimo dell’insegnamento.

Regola quarta

Le lezioni non sempre sono esplicite e non sempre evolvono in eventi apocalittici. Più di­vieni attento e consapevole, maggiore è il numero di piccole lezioni che riesci a scorgere nel corso d’una sola giornata. L’attenzione alle piccole lezioni ti per­mette di ridurre il numero delle lezioni più grandi e impegnative. Se uno studente soffre un po’ ogni giorno applicandosi a studiare un capitolo al giorno, non ha poi bisogno di soffrire molto, in una sola volta, due giorni prima dell’esame… rischiando di non superar­lo.

Potenzialmente, ogni giorno potresti imparare una lezione importate; talvolta sono lezioni piacevoli, altre volte sono estremamente dure tuttavia, esattamente come per qualsiasi altra scuola, ogni lezione ti per­mette di imparare qualcosa di nuovo e di migliorare le prestazioni della tua macchina biologica, dalla cui efficienza dipende la tua felicità.

Regola quinta

Le lezioni si ripetono finché non ven­gono imparate, presentandosi sotto forme diverse e in differenti periodi della tua vita. Lo scopo della lezione è sviluppare una qualità dell’anima – l’essenza che tu veramente sei – attraverso l’utilizzo di una macchina come strumento di apprendimento. Le lezioni prose­guono senza sosta fino al momento in cui abbandoni la tua macchina biologica.

Regola sesta

Nel corso del ciclo incarnativo tu esperisci la realtà unicamente attraverso le interfacce di cui la macchina è dotata: i sensi fisici, le emozioni, la mente e la sessualità. Finché occupi la macchina non sei quindi in grado di scorgere la realtà per come veramente è. Vivi dentro una ricostruzione psicosomatica della re­altà che è totalmente soggettiva. In pratica non vedi la realtà bensì solo la tua realtà, la quale spesso combacia con quella degli altri, ma altrettanto spesso non lo fa.

Una diretta conseguenza di questo è che gli eventi della tua vita risultano essere uno specchio della macchina biologica stessa, la quale a sua volta è stata costruita da te per i tuoi scopi evolutivi. Negli eventi che ti accadono e nelle persone che incontri tu ti specchi attraverso il tuo apparato psicofisico.

Regola settima

Date queste premesse, se tu riesci a svincolarti dal sonno della macchina – ossia, il tuo apparato psicofisico – e a portarla in uno stato di ve­glia, puoi utilizzarla come bacchetta magico-organica per intervenire sulla realtà circostante e modificarla. Una macchina addormentata ti trascina con lei nel suo sonno, ma una macchina sveglia, della quale impari a conoscere tutte le potenzialità, diviene un prezioso dispositivo di evoluzione per l’anima e un’altrettanto preziosa bacchetta magica. Scritto da: Salvatore Brizzi

Estratto del libro “Risvegliare la Macchina Biologica

Per utilizzarla come strumento magico

Lo scopo di questo piccolo libro è farvi tornare costantemente al Centro… che lo vogliate o meno!” Più informazioni Risvegliare la Macchina Biologica  »

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