Qi Gong – Benefici del Qi Gong

Qi Gong – Benefici del Qi Gong (Qi Gong Medico)

Il qigong medico si divide in due parti. Interno ed esterno. Il qi interno si sviluppa con la pratica individuale degli esercizi qigong. Quando coloro che praticano il qigong diventano sufficientemente abili, possono usare il qi esterno (in cinese waiqi) per “trasmettere” il qi allo scopo di guarire altre persone. Questa terapia ha un’applicazione limitata su larga scala, in quanto sono pochi i maestri esperti in qigong. Questo articolo si focalizza sul qi interno, poiche quasi tutti posso imparare gli esercizi qigong per mantenere lo stato di salute e promuovere l’autoguarigione.

Agli inizi degli anni Ottanta, in Cina, gli scienziati hanno iniziato a studiare i numerosi benefici terapeutici rivendicati dal qigong. Da allora, nella letteratura medica cinese sono state riportate ricerche su centinaia di applicazioni mediche del qigong. Un gran numero di materiale e stato pubblicato anche in inglese a seguito dell’incremento di convegni internazionali. Dal 1986, sono stati pubblicati 837 abstract, oltre la meta in inglese. Gli abstract in inglese sono stati inseriti in un database per rendere possibile le ricerche usando alcune parole chiave e per ampliare le bibliografie.

ESEMPI DI APPLICAZIONI MEDICHE DEL QIGONG
Sono stati presi in esame alcuni esempi di applicazioni mediche del qigong e del qi emesso su esseri umani, animali e piante. L’evidenza clinica e sperimentale mostra che la pratica del qigong e il qi esterno influenzano varie funzioni e organi del corpo. Alcune tra le funzioni e gli organi influenzati dal qigong, e le relative tecniche di misurazione, comprendono il cervello (elettroencefalogramma [EEG] e magnetometria), il flusso sanguigno (termografia, sfigmografia e roentencefalografia), funzioni cardiache (pressione del sangue, elettrocardiogramma e cardiogramma ultrasonico), reni (tasso di albumina nelle urine), biofisica (attivita enzimatica, funzione immunitaria, livelli di ormoni sessuali), capacita visiva e dimensione del tumore nei topi.

Nel seguito, saranno esaminati alcuni studi di ricerca sperimentali e clinici per illustrare l’opportunita della ricerca sulle applicazioni mediche del qigong. Sono stati selezionati studi che contengono informazioni scientifiche relative a condizioni mediche

Equilibrio terapeutico dei meridiani e funzioni del corpo
Gli effetti della pratica del qigong sul riequilibrio terapeutico del sistema dei meridiani e sulle funzioni del corpo possono essere monitorati con l’elettroagopuntura di Voll (EAV). Nella EAV la conduttanza elettrica della pelle sui punti individuali dell’agopuntura viene misurata usando basso voltaggio e bassa corrente. La diagnosi dipende dalla conduttanza elettrica relativa e dalla sua dipendenza dal tempo. Un importante criterio diagnostico della degenerazione di un organo e una “caduta dell’indicatore” che puo avvenire durante la misurazione, quando la conduttanza raggiunge un apparente valore massimo ma poi decresce prima di stabilizzarsi.

Le misurazioni sono state effettuate dallo stesso operatore e con gli stessi strumenti su 24 punti di agopuntura alla fine dei meridiani delle dita di mani e piedi dei soggetti. Ai soggetti e stato chiesto di svolgere un esercizio di qigong a loro scelta, per esempio meditazione da seduti o in piedi, oppure qigong in movimento. Sono state effettuate due serie di misurazioni EAV prima e dopo che i soggetti in buono stato di salute avevano praticato il qigong. Nella prima serie quattro soggetti sono stati esaminati con EAV prima e dopo aver praticato qigong da 10 a 15 minuti. Per i quattro soggetti, la pratica qigong aveva diminuito la media dei valori EAV misurati dal 19% al 31% (P<.004, nota 2). In sostanza, il qigong aveva eliminato il calo dell’indicatore. Nella seconda serie ognuno dei sette soggetti e stato esaminato con EAV in tre tempi con protocollo in cieco, in modo che l’operatore non sapesse se un soggetto aveva praticato qigong prima del secondo o terzo esame. La pratica qigong aveva diminuito la media dei valori EAV misurati dal 17% al 35% per quattro soggetti e l’aveva aumentata dal 4% al 15% in tre soggetti. Anche in questo caso il crollo dell’indicatore era diminuito.

Questi risultati preliminari mostrano che il qigong puo produrre cambiamenti significativi nell’equilibrio terapeutico dei meridiani e dei sistemi organici, che e l’obiettivo della MCT.

Ipertensione
In Cina alcuni gruppi hanno studiato gli effetti del qigong sull’ipertensione. La ricerca sugli effetti a breve e lungo termine della pratica qigong sui pazienti con ipertensione e stata effettuata all’Institute of Hypertension di Shangai da Wang et al. La loro ricerca serve da modello circa gli effetti del qigong su molte funzioni del corpo. Per questi studi, i pazienti praticavano “Yan Jing Shen Gong” per 30 minuti due volte al giorno. Questo esercizio qigong, che si ritiene essere particolarmente valido per le finalita terapeutiche e per ritardare l’invecchiamento, consiste in una combinazione di meditazione da seduti e di lievi movimenti fisici che accrescono la calma della mente, il rilassamento del corpo e una regolare respirazione.

Attacco cardiaco e mortalità
Nel 1991 i ricercatori hanno presentato uno studio controllato di 20 anni sugli effetti antinvecchiamento del qigong su 204 pazienti con ipertensione. Recentemente, i ricercatori hanno svolto uno studio di follow-up di 30 anni su 242 pazienti con ipertensione che erano stati divisi a random in un gruppo qigong (n=122) e un gruppo di controllo (n=120). Tutti i pazienti avevano ricevuto una terapia farmacologica per controllare la pressione sanguigna, ma soltanto il gruppo sperimentale aveva praticato qigong per 30 minuti due volte al giorno. I risultati mostrano che il tasso totale di mortalita era del 25.41% nel gruppo qigong e del 40.8% nel gruppo di controllo (P<.001). l’incidenza dell’attacco cardiaco era rispettivamente del 20.5% e del 40.7% (P<,01), e il tasso di mortalita atteso a seguito dell’attacco era rispettivamente del 15.6% e del 32.5%.

I ricercatori hanno anche riportato che dopo un periodo di 20 anni la pressione sanguigna del gruppo qigong si era stabilizzata, mentre quella del gruppo di controllo era aumentata. E da notare che durante questo periodo per il gruppo qigong il dosaggio dei farmaci poteva essere diminuito e per il 30% dei pazienti avrebbe potuto essere eliminato. Al contrario, per il gruppo di controllo era stato necessario aumentare il dosaggio dei farmaci.

Funzione cardiaca e microcircolazione
I pazienti con ipertensione piu anziani hanno solitamente un deficit di energia del Cuore, che spesso provoca un indebolimento funzionale del ventricolo sinistro e un disturbo della microcircolazione. In uno studio su 120 soggetti maschi di eta compresa tra 55 e 75 anni, i ricercatori hanno valutato gli effetti del qigong utilizzando la cardiografia ultrasonica e gli indici di microcircolazione. I soggetti erano stati suddivisi in tre gruppi: 46 soggetti con ipertensione e deficit di energia del Cuore, 34 senza deficit di energia del Cuore, 40 con pressione del sangue normale. I pazienti con pressione del sangue superiore a 160/95 mmHg sono stati inseriti dopo aver regolato la pressione con farmaci antiipertensivi per 4 settimane.

I risultati hanno mostrato che i soggetti con deficit di energia del Cuore avevano sperimentato alcuni miglioramenti: incrementi in potenza cardiaca, frazione di emissione, velocita di chiusura della valvola mitralica diastolica e velocita media di diminuzione della circonferenza della fibra, mentre era diminuita la resistenza periferica totale (P<.05-.01). Non si erano verificati cambiamenti significativi nel gruppo senza carenza di energia cardiaca.

La valutazione multipla quantitativa del disturbo nella microcircolazione al margine laterale dell’unghia e stata effettuata sui tre gruppi esaminando 10 indici di condizioni anomale: configurazione del micrangium (microcapillare terminale), tensione del micrangium, condizioni del flusso sanguigno, rallentamento del flusso sanguigno, ramo afferente piu sottile, rapporto ramo efferente e afferente, colore del sangue, emorragia e petecchie. All’inizio dello studio, l’incidenza dell’ostruzione della microcircolazione era rispettivamente di 73.9%, 26.5% e 17.5% per i tre gruppi. Dopo aver praticato qigong per 1 anno, il gruppo con carenza di energia cardiaca mostrava un decremento di ostruzione della microcircolazione al margine ungueale dal 73.9% al 39.3% (P<.05). non si sono osservati cambiamenti significativi nel gruppo senza carenza di energia cardiaca. I ricercatori hanno sottolineato che la pratica del qigong deve essere scelta tenendo conto delle condizioni dei pazienti.

Livelli di ormoni sessuali
Una delle conseguenze dell’invecchiamento e che i livelli di ormoni sessuali si modificano in direzioni sfavorevoli. Per esempio, il livello dell’ormone femminile (estrogeno) tende ad aumentare negli uomini e a diminuire nelle donne. Gli studi indicano che questo trend puo essere invertito con la pratica qigong.

In uno studio sugli effetti della pratica qigong sui livelli di ormoni sessuali nel plasma in uomini e donne con ipertensione, i livelli dell’ormone sessuale e stato misurato prima e dopo la pratica del qigong per 1 anno. I 70 pazienti maschi con ipertensione essenziale (eta da 40 a 69 anni; grado di malattia II) sono stati suddivisi in due gruppi. Nel gruppo qigong (n=42) il livello di estradiolo era diminuito da 70 a 47.7 pg/mL, un decremento del 32% (P<.01), mentre non si sono riscontrati cambiamenti significativi nel gruppo di controllo (n=20). In entrambi i gruppi il livello di testosterone e diminuito del 7%. Il valore di estradiolo per il gruppo qigong (47.7 pg/mL) era vicino a quello di un uomo sano (42.2?5.8 pg/mL) della stessa eta ma senza ipertensione o malattie cardiovascolari, polmonari, renali, epatiche o endocrine (P<.05). Per le donne (eta da 51 a 67 anni; numero di soggetti non disponibile), il processo di invecchiamento era associato all’insufficienza della funzione ovarica manifestata dalla diminuzione dei livelli di estradiolo e dall’aumento dei livelli di testosterone. Il qigong ha prodotto un incremento di estradiolo dal 40.9?3.5 al 51.6?3.5 pg/mL, un valore quasi uguale a quello di una normale menopausa nei soggetti di controllo senza ipertensione o malattie cardiovascolari, polmonari, epatiche o endocrine. Anche il valore di testosterone era aumentato con il qigong da 25.5?2.3 a 37.2?2.2 ng/dL.

In uno studio aggiuntivo, sono stati misurati i livelli di estradiolo nelle urine delle 24 ore in 30 uomini di eta da 50 a 69 anni. La pratica qigong per 1 anno ha prodotto un decremento del 31% di estradiolo e del 54% nel rapporto estradiolo-testosterone. Questi cambiamenti erano accompagnati da miglioramenti di sintomi quali dolori, vertigini, insonnia, perdita di capelli, impotenza e incontinenza associati all’ipertensione da deficit del Rene (una diagnosi MTC). Con il qigong il punteggio medio di questi sintomi era passata da 5.5?2.3 a 2.8?1.3 (P<.001).
Ye e collaboratori hanno riportato cambiamenti significativi simili nei livelli plasmatici di estradiolo in 77 uomini e donne che avevano praticato qigong per 2 mesi, confrontati con 27 soggetti di controllo, per i quali non si era osservato alcun cambiamento significativo nel livello di testosterone.

Densità ossea
Con l’invecchiamento la densita ossea diminuisce, soprattutto nelle donne. Di conseguenza, le ossa diventano piu fragili e soggette e fratture. Si e riscontrato che la densita ossea era aumentata in soggetti maschi che praticavano qigong da 1 anno. In 18 soggetti di eta compresa tra 50 e 59 anni, la densita ossea era aumentata da 0.627?0.040 a 0.696?0.069 g/cm3. In 12 soggetti dai 60 ai 69 anni, la densita ossea era aumentata un po’ meno: da 0.621?0.039 a 0.672?0.083 g/cm3. Per entrambi i gruppi di eta la densita ossea aumentava di valore superando quella di un uomo normale della stessa eta, rispettivamente di 0.695?0.096 e 0.657?0.102 g/cm3.

Sembra probabile che questa terapia qigong possa anche ripristinare la densita ossea nelle donne, specialmente quelle in menopausa. In tal caso, la terapia sostitutiva ormonale e i relativi effetti collaterali potrebbero essere ridotti.

Cambiamenti chimici del sangue in pazienti con ipertensione
Ulteriori studi condotti da Xu e collaboratori sugli effetti della pratica qigong sulla composizione chimica del sangue in soggetti con ipertensione hanno dimostrato miglioramenti negli indici di coagulazione della fibrinolisina nel plasma, nella viscosita del sangue, nell’indice di deformazione degli eritrociti, nel livello plasmatico dell’attivatore plasminogeno, nell’attivatore inibitore plasminogeno, nell’antigene fattore-VIII e nell’antitrombina III. In un altro studio hanno riportato che la pratica qigong aveva modificato in modo significativo e benefico l’attivita di due nucleotidi messaggeri ciclici (monofosfato ciclico di adenosina e monofosfato ciclico di guanosina).

Cancro
Nel Qigong Database i termini cancro, carcinoma o tumore compaiono nei titoli di 62 abstract. La ricerca pionierististica di Feng ha mostrato che il qi emesso dai maestri qigong produceva cambiamenti marcati nelle colture di cellule cancerogene dei topi. In alcuni studi sono stati riportati gli effetti del qi emesso sui tumori negli animali. Per esempio, e stato riportato che il qi emesso inibisce la crescita di tumori maligni impiantati nei topi ma non distrugge i tumori. Incoraggiati dai risultati ottenuti sugli animali, i ricercatori hanno svolto studi clinici sugli effetti del qigong su soggetti umani con cancro. Per tutti questi studi clinici non sono disponibili in lingua inglese risultati dettagliati.

Sono disponibili alcuni risultati di uno studio clinico sul qigong come aiuto terapeutico per pazienti con cancro in stadio avanzato. In questo studio, pazienti con diagnosi medica di cancro maligno sono stati cosi suddivisi: un gruppo di 97 pazienti che praticavano qigong e un gruppo di controllo di 30 pazienti. Tutti i soggetti assumevano farmaci, e il gruppo di studio praticava qigong piu di 2 ore al giorno per un periodo da 3 a 6 mesi. Entrambi i gruppi avevano sperimentato miglioramenti ma il gruppo di studio mostrava miglioramenti in forza, appetito, assenza di diarrea e aumento di peso (3 kg) maggiori da quattro a nove volte rispetto al gruppo di controllo. Il tasso fagocitario, che e una misura della funzione immunitaria, era aumentato nel gruppo qigong e diminuito nel gruppo di controllo.

Senilità
Per studiare il meccanismo con cui si mantiene la forma fisica mediante il qigong e stato effettuato uno studio controllato su 100 soggetti, classificati o con eta presenile o con deficit della funzione cerebrale a causa della senilita. I soggetti sono stati suddivisi in due gruppi di 50 persone; ogni gruppo aveva un’eta media di 62.7 anni e distribuzione simile per eta e genere. Il gruppo qigong praticava una combinazione di qigong statico e in movimento. Il gruppo di controllo si esercitava con passeggiate, passeggiate veloci o corse lente. In base al metodo MTC per classificare l’energia vitale, piu dell’80% dei pazienti in ciascun gruppo era stato classificato come carente nella funzione vitale e nell’essenza vitale del Rene. I criteri per valutare l’esito erano basati sulla misurazione di segnali e sintomi clinici comprendenti: funzione cerebrale, funzione sessuale, livelli di sierolipidi e funzione delle ghiandole endocrine.

Dopo 6 mesi, 8 dei 14 segni e sintomi clinici principali erano migliorati di oltre l’80% nel gruppo qigong, mentre nel gruppo di controllo nessuno dei sintomi era migliorato oltre il 45%.

Regolazione mente-corpo
La principale funzione del qigong e regolare la mente, in particolare le funzioni del cervello e le relative reazioni corporee. Uno dei principi del qigong e che la mente guida il qi, e il qi guida il sangue. Questa affermazione alquanto misteriosa puo essere interpretata dicendo che l’intenzione (la mente) puo dirigere il qi all’interno del corpo. Questo meccanismo e probabilmente simile al ruolo della volonta nell’autoregolazione mediante bio-feedback.

Onde cerebrali
La ricerca si e focalizzata soprattutto sugli effetti del qigong sulle onde cerebrali misurate mediante elettroencefalogramma (EEG). Durante la meditazione, in piedi o da seduti, le onde cerebrali alfa prevalgono su quelle beta e si diffondono alle aree frontali del cervello.

Kawano e Wang hanno trovato differenze nell’elettroencefalogramma di religiosi buddisti Zen e nei maestri qigong. Durante quasi tutti i tipi di pratica qigong, la frequenza delle onde alfa aumentava da 0.6 a 1.0 Hz. Durante la meditazione Zen profonda, la frequenza diminuiva da -1.0 a -1.5 HZ, e a volte comparivano le onde teta. Inoltre, le onde alfa frontali e occipitali tendevano a sincronizzarsi con una fase differente che dipendeva dal tipo di meditazione.

Questa differenza di fase diventava minore con la meditazione qigong (cioe la sincronizzazione era migliore) e maggiore con la meditazione Zen. Secondo Kawano e Wang, queste differenze nella funzione cerebrale fanno ipotizzare che il qigong interno sia un processo semi-inconscio che implica una certa consapevolezza e attivita, mentre la meditazione Zen e un processo neutrale che libera colui che medita da tutte le preoccupazioni. Forse a causa di questa differenza, il qigong e considerato un’arte salutare, mentre lo Zen generalmente no.

Come si e detto prima, un maestro qigong puo emettere qi per curare un paziente. L’interazione tra meastri qigong e i soggetti veniva contemporaneamente valutata mediante EEG, test poligrafici, esami biochimici del sangue e test psicologici. Gli EEG analizzati hanno mostrato che il tipo di onde cerebrali e la loro localizzazione era sincronizzata nel cervello dei maestri qigong e dei soggetti. Tale sincronismo puo essere richiesto per la cura mediante il qi emesso.

Machi ha confrontato i risultati di EEG con simultaneee misurazioni dei cambiamenti fisiologici nei maestri qigong. Ha trovato che mentre il maestro qigong emetteva il qi, le onde alfa-1 mostravano un potenziale estremamente alto nel lobo frontale destro e che aumentavano pressione sanguigna, battito cardiaco e temperatura superficiale della cute. Ha anche scoperto un’emissione infrarossa con un segnale di modulazione di 1Hz proveniente dal punto Laogong (un importante punto di agopuntura sul palmo della mano).

Flusso sanguigno verso il cervello
Mediante la roentencefalografia e stato dimostrato che la pratica qigong incrementa l’afflusso di sangue al cervello. Per 158 soggetti con arteriosclerosi cerebrale che avevano praticato qigong da 1 a 6 mesi, si sono rilevati miglioramenti in sintomi quali memoria, capogiri, insonnia, ronzio auricolare. Rapidi e ampi cambiamenti di altitudine. Sono stati effettuati studi per determinare se la pratica qigong possa proteggere i piloti dallo stress di altitudine quando passano rapidamente dalle basse altitudini alle zone montane del Tibet.

Funzione cardiaca.
Prima di arrivare alle zone di montagna tibetane, 66 giovani uomini erano stati divisi in due gruppi: un gruppo di 32 soggetti, che avevano praticato qigong Qiyuan per 4 settimane, e un gruppo di controllo che si era allenato ascoltando musica. I due gruppi sono stati fatti salire repentinamente da una altitudine piu bassa alle zone di montagna. Prima e dopo la salita, sono state effettuate misurazioni dei sintomi di malessere da altitudine e dei cambiamenti fisiologici. Il gruppo qigong soffriva meno lo stress da altitudine rispetto al gruppo di controllo, misurato attraverso pressione sanguigna, ritmo cardiaco, consumo di ossigeno, microcircolazione sull’apice della lingua e al margine ungueale, e temperatura nel punto Laogong (P8) della mano sinistra (P<.01). alcuni ricercatori hanno riportato anche gli effetti benefici del qigong sui disturbi cardiovascolari.

Disturbi della microcircolazione. In uno studio sulla microcircolazione 40 piloti militari sono stati suddivisi random in due gruppi: un gruppo di 22 soggetti che avevano praticato qigong Qiyuan per 8 settimane, e un gruppo di controllo di 18 che aveva praticato esercizi fisici prima di arrivare nelle zone di montagna del Tibet. La microcircolazione era stata misurata all’apice della lingua e al margine ungueale, e la temperatura sul punto Laogong nel palmo della mano sinistra. Quando un soggetto si trovava alla maggiore altitudine, la pressione sanguigna e la microcircolazione dell’apice della lingua e del margine ungueale era fuori della norma in entrambi i gruppi. Tuttavia, le anomalie erano statisticamente minori nel gruppo di studio rispetto al gruppo di controllo (P<.01). La temperatura del Laogong rimaneva costante nel gruppo di studio e diminuiva nel gruppo di controllo (P<.05).

Funzione polmonare.
In uno studio sulla funzione polmonare 120 giovani sono stati suddivisi in tre gruppi ciascuno di 40 soggetti. Il gruppo 1 aveva praticato qigong Qiyuan per 4 settimane prima di arrivare alle altitudini maggiori; il gruppo 2, gruppo di controllo, si era allenato per 4 settimane ascoltando musica alla radio prima di arrivare alle altitudini maggiori; il gruppo 3 era costituito da soggetti che vivevano stabilmente ad altitudini elevate. I risultati hanno mostrato che il valore integrale dei sintomi di mal di montagna acuto era minore nel gruppo qigong rispetto al gruppo di controllo (P<.05-.01). La ventilazione polmonare del gruppo qigong era significativamente migliorata a confronto con quella del gruppo di controllo (P<.05-.01), ed era quasi uguale a quella del gruppo dei residenti.

Combinazione di qigong e farmaci versus esclusiva terapia farmacologica
In letteratura c’e ampia evidenza del fatto che una terapia che associa qigong autopraticato e farmaci e superiore alla sola terapia farmacologica. Questa conclusione e riportata in molti studi sulla ipertensione e nel trattamento di pazienti con cancro. I vantaggi di una combinazione di qigong e farmaci rispetto ai soli farmaci sono stati gia descritti.

Il meccanismo di questa evidente sinergia non si conosce, ma senza dubbio riguarda il meccanismo fondamentale del qigong. Si ritiene che il qigong rilassi il corpo, favorisca il flusso di qi (energia), del sangue, dell’ossigeno e dei nutrienti a tutte le cellule del corpo, e che liberi le cellule dalle scorie. I miglioramenti nel flusso del qi e nella microcircolazione nutre i tessuti malati o stressati. Possiamo ipotizzare che il qigong favorisca anche l’assorbimento dei farmaci da parte dei tessuti e delle cellule mediante una migliore microcircolazione.

Discussione
Questa rassegna comprende solo un piccolo numero di studi tratti da una vasta raccolta di ricerche sulle applicazioni mediche del qigong, soprattutto in Cina. La conclusione principale che si ricava da molti studi e che il qigong permette al corpo di sanare se stesso. Si consiglia a medici e scienziati di valutare il potenziale valore terapeutico delle applicazioni mediche del qigong raccogliendo e valutando i dati dalle fonti originali.

Per introdure il qigong nella cura della salute in Occidente devono essere affrontati alcuni problemi. Poiche si richiede il supporto di scienziati, medici e del pubblico, un passo fondamentale e raccogliere dati di evidenza scientifica. Tuttavia, in lingua inglese sono stati pubblicati pochi studi, e i resoconti scientifici originali in lingua cinese sono spesso difficili da ottenere e da tradurre. Inoltre, alcune ricerche tecnicamente diversamente valutabili sono incomplete dal punto di vista scientifico. Anche se alcuni rapporti scientifici hanno delle carenze, non dobbiamo rifiutare tutta la ricerca sul qigong. Dobbiamo dare credito alla Cina per aver elaborato la scienza del qigong e riconoscere che e in ulteriore sviluppo.

Per quanto riguarda l’aspetto positivo, il pubblico mostra di essere sempre piu interessato al qigong come mezzo per migliorare la salute. Il qigong e sempre piu citato dalla stampa, e sta aumentando il numero di medici che iniziano ad adottare pratiche terapeutiche alternative. Tuttavia, sappiamo che una sola compagnia di assicurazione (Nationwide Insurance) ha pagato per la terapia qigong. I programmi medici approvati dall’OMS, e statali e federali, potrebbero trarre vantaggio dal pagare per questa terapia, in quanto e efficace ed economica. Le aziende farmaceutiche, che stanno studiando l’utilizzazione di molte erbe, potrebbero trarre vantaggio dalla ricerca sugli effetti sinergici di qigong e farmaci.

L’Office of Alternative Medicine of the National Institutes of Heath sta lavorando per sviluppare un piano per valutare i meriti delle terapie alternative. Nel 1994 e stata istituita una borsa di studio che riguarda il qigong. Il Ministero del Commercio internazionale e dell’Industria giapponese sta adottando un approccio pragmatico riguardo alle terapie alternative incoraggiando lo sviluppo di applicazioni industriali di terapie come l’agopuntura e il qigong.

Molte sono le applicazioni mediche del qigong. In Occidente alcune delle piu promettenti per la salute riguardano problemi cronici come ipertensione, malattie cardiovascolari, invecchiamento, asma, allergie, problemi neuromuscolari e cancro. Queste aree della salute pubblica meritano di essere considerate dagli organismi sanitari dell’Occidente. A questo riguardo, il nostro istituto sta cercando di sviluppare una ricerca cooperativa sulla ipertensione con gruppi negli Stati Uniti e in Cina. Il cambiamento non avviene con facilita; richiede curiosita, lungimiranza, coraggio e determinazione. Il tema delle applicazioni mediche del qigong merita la sfida. Da: http://fisicamente-ok.blogspot.com/

Il Qi Gong è un sistema di mantenimento della salute e prevenzione delle malattie. E’, per questo, praticato da milioni di cinesi ogni giorno e da molti milioni di persone in tutto il mondo.

Sulla questione del prevenire occorre ammettere che le ricerche hanno dimostrato che il Qi Gong è in grado di aiutare molti malati di cancro, a prevenire le recidive. Quello che distingue le Ginnastiche mediche cinesi dalle altre, è il fatto che le prime devono essere praticate osservando ritmi e frequenze respiratorie ben precisi. In più vi deve essere un consensuale sincronismo mentale.

In sintesi il Qi Gong agisce sull’intero organismo attraverso un intenso lavoro sul quantitativo, sulla distribuzione e sul circolo del QI.

La pratica del Qi Gong è semplice quando si sia raggiunta una certa esperienza, ma lo è un pò meno agli inizi della pratica. Infatti il Qi Gong prevede che si raggiungano posizioni corporee precise, che si sgombri simultaneamente la mente e che si abbia pieno e simultaneo controllo della respirazione.

La forma attraverso la quale si applica il Qi Gong è quella di una ginnastica dolce che si svolge su quattro livelli:
1) Esercizi dinamici, per regolare il corpo;
2) Tecniche di respirazione;
3) Concentrazione mentale, per regolare la mente;
4) Emissione di suoni terapeutici, per regolare le emozioni.

Il Qi Gong aiuta a mantenere l’armonia e l’equilibrio del nostro corpo fisico e psichico onde evitare aggressioni esterne (virus, agenti atmosferici) e interne (le emozioni).

Metodo pratico di autoelevazione col Qi Gong tradizionale cinese

Respirazione, quiete, accumulo dell’energia vitale, applicazione costante del metodo: i presupposti della pratica per il superamento di moltissime malattie con il qi gong. La raccolta del materiale inerente i seminari del noto prof. Li Xiao Ming sui nove livelli di elevazione del qi gong.

Metodo Pratico di Autoelevazione col Qi Gong Tradizionale Cinese

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Falun Gong – Il Falun Gong è una grande via di coltivazione d’alto livello del qigong della Scuola Buddista. Nel corso dell’insegnamento, devo prima di tutto aggiustare il vostro corpo ad uno stato adatto alla coltivazione di livello elevato, e poi installare nel vostro corpo il Falun e i meccanismi d’energia; in seguito vi insegnerò gli esercizi.

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