Pensieri positivi : i 3 “vampiri” di cui devi liberarti per pensare positivo

Pensieri positivi: i 3 “vampiri” di cui devi liberarti per pensare positivo

Possono i pensieri positivi aiutarci a vivere meglio e a raggiungere i nostri obiettivi?

“Non diventare mai un pessimista; un pessimista ha ragione più spesso di un ottimista, ma un ottimista si diverte di più, e nessuno dei due può fermare il corso degli eventi.” Robert Anson Heinlein.

Io odio il Pensiero positivo.

Ammettilo, non te l’aspettavi questo incipit in un articolo dedicato ai pensieri positivi e al pensare positivo.

Il punto è che il Pensiero positivo è una filosofia di vita, sviluppatasi agli inizi del ‘900, che invita i propri seguaci a cambiare la propria vita grazie a pensieri positivi e affermazioni da ripetere quotidianamente.

Peccato che ogni singolo studio che sia stato condotto su questa scuola di pensiero è giunto alla stessa conclusione: il pensiero positivo è ‘na strunzata!

Perché allora questo articolo su EfficaceMente?

Se limitarsi a pensare positivo e a ripetere come una cantilena delle affermazioni non serve ad una cippa fritta, questo non significa certo che dobbiamo avere un atteggiamento negativo o pensieri distruttivi per intraprendere il nostro percorso di crescita personale!

Per raggiungere i nostri obiettivi dobbiamo muovere le ciapet’ (agire).

Pensare positivo può stimolare l’azione. Al contrario, un atteggiamento negativo e pensieri distruttivi possono bloccarci.

Ecco perché in questo articolo ti parlerò dei 3 “vampiri” mentali che stanno succhiando la tua energia e la tua positività e di come liberartene per mantenere i tuoi pensieri positivi.

Prima però una semplice domanda…

Qual è la tua tortura mentale preferita?

Stress, frustrazione, tristezza, rabbia, invidia, ansia, paura, gelosia, autocommiserazione …

Ognuno di noi ha la sua tortura mentale “preferita”.

Questi schemi mentali ricorrenti spesso dominano le nostre giornate e ci portano a vivere in un prolungato stato di sofferenza.

In questi periodi non c’è forza di volontà o strategia di produttività che tenga.

Se vogliamo dunque tornare a lavorare sui nostri obiettivi con positività e serenità dobbiamo innanzitutto sbarazzarci di questi “tarli“ mentali”.

Sì, ma come?!

Andando alla radice delle numerose torture mentali che ci auto-infliggiamo scopriamo qualcosa di molto interessante: a farci soffrire sono 3 pensieri negativi dominanti, 3 veri e propri… “vampiri” mentali.

Riconoscerli, conoscerli e neutralizzarli è quello che faremo insieme nei prossimi minuti:

1. Il pensiero della Privazione

Il pensiero della Privazione è il primo vampiro mentale di cui dobbiamo sbarazzarci se vogliamo tornare a pensare positivo.

Se focalizziamo infatti la nostra attenzione su ciò che abbiamo perso o che potremmo perdere, sarà per noi inevitabile soffrire.

Pensa ad esempio all’amore:

  • Se non fai altro che pensare ad un amore ormai perso, rischi di non essere mai pronto per vivere una nuova relazione.
  • Se non fai altro che pensare di poter perdere il tuo amore, rischi di vivere in un perenne stato di gelosia che potrebbe portare alla fine della tua attuale relazione.

Che riguardi il passato o il futuro, il pensiero della Privazione è un subdolo bastardo. Ma non è il solo…

2. Il pensiero della Sottrazione

Il secondo “vampiro” mentale che in questo momento potrebbe farti soffrire o potrebbe bloccarti, è sicuramente il pensiero della Sottrazione.

Ovvero l’ossessione di aver meno degli altri o la paura che il futuro ti riservi meno opportunità,  menosoldi, meno amore, meno gioia, meno successo, etc.

Invidia sociale e ansia per il nostro futuro sono i due sotto-prodotti più comuni del pensiero della Sottrazione e purtroppo la diffusione dei social network e delle fake news non fa altro che alimentare questo vampiro cerebrale.

“Quando butti m***a sul giardino degli altri lo fertilizzi. Cura il tuo.” Andrea Giuliodori.

3. Il pensiero della Negazione

Abbiamo infine il pensiero della Negazione.

Se siamo intimamente convinti che non potremo mai raggiungere un determinato obiettivo, o vivere una determinata esperienza, questo pensiero può letteralmente consumarci.

Se per esempio una malattia, una disabilità o un semplice difetto fisico ti hanno convinto che non potrai realizzare determinati traguardi, inevitabilmente questo ti porterà a soffrire.

Scommetto che leggendo queste ultime righe si è accesa una lampadina nella tua testa e scommetto anche che tra i 3 vampiri mentali ce n’è uno che in questo momento ti sta succhiando via serenità e positività più degli altri.

Che a dominare i tuoi pensieri sia la Privazione, la Sottrazione o la Negazione, poco importa. Se non ti sbarazzi di questi schemi mentali ricorrenti, continuerai a soffrire.

Vediamo allora nell’ultima parte dell’articolo come tornare ad avere pensieri positivi.

Come tornare ad avere pensieri positivi: punto primo, ricorda che…

Il pensiero, con cui spesso ci identifichiamo (e che genera in noi sofferenza), è in realtà un prodotto automatico della nostra attività cerebrale.

Come gran parte delle nostre attività fisiologiche, il pensiero si è sviluppato nel corso della nostra evoluzione per una specifica funzione: ovvero aiutarci a risolvere problemi (problem-solving) per riuscire ad adattarci meglio all’ambiente circostante.

Naturalmente, nel corso dei millenni l’attività cognitiva è diventata sempre più complessa, ma non voglio trasformare l’articolo in un trattato di neuroscienze.

Il messaggio che vorrei trasmetterti è che la vocina che ti senti ronzare in testa… in realtà non sei Tu, o meglio, è una tua funzione fisiologica, come può esserlo la digestione.

Ecco, imparare a NON identificarci con i nostri pensieri è il primo passo fondamentale per liberarci da quelli negativi.

Un ottimo strumento pratico per prendere consapevolezza della reale natura del nostro pensiero è la pratica meditativa.

Se ne hai sentito parlare, ma non hai mai ben capito di cosa si tratta o come funziona, ti consiglio di leggere questo articolo in cui spiego come meditare.

Vediamo però ora il secondo passo per tornare ad avere pensieri positivi.

Cambia stazione radio!

Se i nostri pensieri sono un prodotto automatico della nostra attività cerebrale, potremmo assimilarli a delle… trasmissioni radio.

Non siamo noi a decidere la scaletta di una trasmissione radio, ma possiamo sempre scegliere di… cambiare stazione!

Lo stesso vale per i nostri pensieri.

I pensieri della Privazione, della Sottrazione e della Negazione hanno la brutta abitudine di bussare al nostro cervello senza preavviso e di inondarlo per ore intere.

Ora che conosci i tuoi nemici e la loro natura, ti sarà molto più semplice individuarli sul nascere e spostare il tuo focus su pensieri diversi.

Tuttavia, “cambiare stazione” inizialmente ti richiederà uno sforzo di volontà non indifferente.

I pensieri negativi hanno infatti la stessa potenza del segnale di Radio Maria! 😀

Esiste però un “segnale” ancor più potente, ovvero una tipologia di pensieri positivi in grado di neutralizzare i pensieri di Privazione, Sottrazione e Negazione e di riportarci rapidamente ad uno stato privo di sofferenza…

Il potere dei pensieri di gratitudine

Pensiero positivo, metafore sui segnali radio, gratitudine… OMMIODIO Andrea è stato posseduto da un guru Niu Eig!

Ok, lo ammetto, se questo dovesse essere il tuo primo articolo letto su EfficaceMente, sarei un po’ preoccupato…

Sono anni però che porto avanti una filosofia di crescita personale molto concreta e basata sui più recenti studi di neuroscienze, psicologia, scienze comportamentali, etc. e questo articolo non fa eccezione.

Già in passato ti ho parlato del potere gratitudine, fornendoti tutti i riferimenti scientifici necessari per approfondire questa affascinante tematica.

Ai fini di questo articolo, quello che ci basta sapere è che i pensieri di gratitudine hanno lo stesso effetto su quelli negativi dello zampirone sulle zanzare.

Non possiamo infatti essere grati e… invidiosi, frustrati, stressati, tristi, insoddisfatti, etc. allo stesso tempo.

È semplicemente impossibile.

Bene, ora che siamo arrivati fini qui, è tempo di ricapitolare e vedere insieme un esercizio pratico per sbarazzarci dei 3 vampiri mentali e tornare a pensare positivo.

Ricapitoliamo: come avere pensieri positivi e sbarazzarci di quelli negativi

  • L’idea che basti pensare positivo per realizzare i nostri sogni è una di quelle leggende metropolitane dure a morire nel mondo della crescita personale.

“Le azioni battono le visualizzazioni ogni singolo giorno della settimana.”

Questo però non significa che dobbiamo pensare negativamente! I pensieri negativi sono infatti spesso alla base della nostra sofferenza. Nello specifico esistono 3 vampiri mentali che succhiano le nostre energie:

  • Il pensiero della Privazione.
  • Il pensiero della Sottrazione.
  • Il pensiero della Negazione.
  • Per neutralizzare questi schemi mentali negativi dobbiamo innanzitutto prendere consapevolezza del fatto che il pensiero non è altro che un prodotto “fisiologico” della nostra attività cerebrale. Nel momento in cui smettiamo di identificarci con esso, siamo liberi.
  • Se NON siamo i nostri pensieri, questo significa che possiamo vedere questa attività cognitiva come delle trasmissioni radio. Se le “canzoni” che stiamo ascoltando non ci piacciono, sta a noi cambiare stazione.
  • Il metodo più efficace per cambiare stazione e per sintonizzarci sui pensieri positivi, consiste nel far leva sul potere della gratitudine.

Eravamo arrivati qui.

Concludo con un semplice esercizio pratico che ti aiuterà a sfruttare il potere della gratitudine:

  • Prendi un bloc-notes o apri un nuovo file.
  • Inizia a riportare alla mente e ad elencare i momenti più belli della tua vita, quelli di cui sei più grato. Possono essere momenti importanti e significativi, ma anche momenti quotidiani come una passeggiata in mezzo alla natura. Ciò che conta è che siano stati momenti in cui ti sei sentito profondamente grato di essere al mondo.
  • Tra questi momenti, scegli quello di cui hai il ricordo più vivido.
  • Ora prova a riportare alla mente ogni singolo dettaglio di quell’episodio: il vento sulla tua pelle, i suoni circostanti, la temperatura. Cerca di rivivere quel momento in tutte le sue sfumature.
  • Ricordi perché ti eri sentito tanto grato in quel momento? Ma sopratutto, ricordi quella sensazione di gioia apparentemente ingiustificata? Cerca di riportarla a galla, aggrappati a quella sensazione, assaporala come assaporeresti un buon dolce.

Come è stato? Non male, vero?

E se facessi questo semplice esercizio ogni volta che ti accorgi che la tua mente si sta sintonizzando su Radio PdM (Pensieri di Merda)? Quanto migliorerebbe la tua vita?

Beh, non ti resta che provare.

Ti auguro una settimana… positiva! Andrea.

Articolo rilasciato sotto licenza Creative Commons. condiviso da Efficacemente

APPROFONDIMENTI

Chi volesse approfondire queste  tematiche, vi consigliamo di leggere l’articolo: Pensiero positivo – Con il termine pensiero positivo si designa una scuola di pensiero che sostiene il vantaggio di allineare la mente a uno stato di positività, superando gli schemi di pensiero negativi sussistenti e creandone di nuovi, più ottimisti e sani, al fine di affrontare con fiducia la propria esperienza di vita e raggiungere il benessere psicofisico…. >> Leggi l’articolo

Crediti foto   3dman_eu – Pixabay

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