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Open – La mia storia

Open – La mia storia.

Una vita dedicata a diventare, suo malgrado, il numero uno… ma questo libro racconta un’altra storia….. il lato doloroso che nessuno conosceva, del grande campione di tennis Andre Agassi

Un padre ossessivo e brutale che lo vuole numero uno al mondo a ogni costo.

Gli allenamenti a ritmi disumani, contro il «drago» sputapalle.

La solitudine assoluta in campo che gli nega qualsiasi forma di gioventú.

E poi una carriera da numero uno lunga vent’anni e 1000 match. Punteggiata da imprese memorabili ma anche da paurose parabole discendenti. Con l’avversario di sempre: Sampras. E chiacchierati matrimoni: Brooke Shields e Steffi Graf.

Una vita sempre sotto i riflettori. Ma non senza dolorosi lati oscuri.

«Open è uno dei piú appassionati libri contro lo sport che siano mai stati scritti da un atleta. Non è soltanto il memoir di un atleta, ma un vero e proprio racconto di formazione di grandissima profondità».

New York Times Books Review

Se colpisci 2500 palle al giorno, cioè 17500 la settimana, cioè un milione di palle l’anno, non potrai che diventare il numero uno. Questo è quello che il padre-padrone di Agassi ripeteva ad Andre bambino, costringendolo ad allenamenti disumani nel cortile di casa, contro una sorta di macchinario sputapalle di sua invenzione.

Un padre dispotico e ossessivo che con i suoi metodi brutali diede l’avvio a una delle carriere sportive piú sfolgoranti e anche controverse di tutti i tempi. Perché Andre Agassi con i suoi capelli ossigenati, l’orecchino e le tenute sportive piú da musicista punk che da tennista, ha sconvolto l’austero mondo del tennis.

Dei suoi 21 anni di carriera e di alcuni dei piú incredibili match giocati, dei rivali di varie generazioni, da Jimmy Connors a Pete Sampras a Roger Federer, dei suoi matrimoni da rotocalco e di molto altro, Andre Agassi racconta in questo libro. Mettendo in luce, con sorprendente franchezza e onestà, un lato umano del tutto inedito.

« […] le pagine più belle di Open sono quelle in cui Agassi, come un uomo qualsiasi, si trova solo con se stesso e con il proprio infinito dono: quel dono che alla fine, se davvero vogliamo trarre una morale dal suo racconto, gli ha insegnato ciò che nemmeno Borg, probabilmente, è riuscito mai ad afferrare: e cioè che la contraddizione è la cifra della condizione umana, ne è, anzi, l’estrinsecazione più sincera e, tutto sommato, onesta; che, in altre parole, è inutile fare dell’odio un fantasma da scacciare, perchè è quello stesso odio a sussurrarci anche dopo aver sentito l’arbitro recitare la fatidica trimurti “Game, Set and Match”, che l’unica serenità imperfetta cui possiamo aspirare sta nel volere “giocare soltanto un altro po’”». Stefano Gallerani – Alias

Open
La mia storia

Voto medio su 1 recensioni: Buono

di Paolo Borzacchiello

  • Il Super Senso – Dopo aver letto questo libro non potrai più vedere la realtà come prima. Nemmeno volendo.
  • La Parola Magica – Il primo libro che ti cambia mentre lo leggi con il potere dell’intelligenza linguistica.
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