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Mi sento Bloccata: Libera la Pelvi

Mi sento Bloccata: Libera la Pelvi

Prova a fare questo esperimento.

La prima volta che ti trovi in un luogo affollato – per esempio un centro commerciale – osserva il modo di camminare delle donne.

Ti accorgerai che l’andatura è spesso rigida.

Nella nostra società occidentale è piuttosto raro vedere donne che camminano fluide, con il bacino libero e il passo elastico. Sono ben lontane dalla leggerezza di chi muove con armonia la pelvi, facendola oscillare libera.

Oggi il bacino raramente si muove bene.
È portato in giro come un unico solido blocco. Ma quando la pelvi è rigida, anche le gambe devono muoversi altrettanto rigidamente. Di conseguenza tutto il corpo diventa più contratto e poco armonioso. In breve: meno bello.

La nostra cultura, da sempre, ha “inibito” questa parte del corpo: muoverla, scuoterla, camminare ancheggiando è tacitamente vietato. Nella tradizione occidentale la pelvi vive come stretta in una corazza, senza possibilità di manifestarsi. Il bacino delle donne civilizzate è quindi spesso un bacino “morto”, perché poco utilizzato. Ha perso la naturale capacità di esprimersi.

Il bacino bloccato

Emozioni represse?
Sentimenti rinnegati?
Energia sessuale trattenuta?

Tante volte si sedimentano proprio nella pelvi.
Quando blocchiamo le nostre emozioni, reprimiamo i nostri sentimenti, il corpo registra questi stati negativi e li deposita nelle sue varie parti: un importante punto di deposito è proprio il bacino.

Una parte del corpo di cui vergognarsi: i tabù pelvici

Oltre a essere poco percepita, la nostra pelvi è appesantita anche da molti pregiudizi e tabù. È l’area in cui si concentrano infatti tre funzioni importantissime:

  • la funzione sessuale
  • la funzione riproduttiva
  • la funzione escretoria, sia anale che urinaria.

La muscolatura pelvica si trova quindi in una parte del corpo caricata da un profondo significato emotivo: gli organi che hanno funzione sessuale possono essere vissuti con senso di inibizione; gli organi che hanno funzione escretiva possono invece venir considerati “sporchi”. Il bacino è quindi soggetto, più di altre parti del corpo, a influenze di tipo psicosomatico: tutte le emozioni connesse a ciò che è in rapporto con l’area pelvica, per esempio la sessualità, provocano una diminuzione o un aumento della tensione in questa parte del corpo.

Energie bloccate

La rigidità pelvica impedisce il fluire di due importanti energie.
La prima è l’energia di genere, cioè l’energia femminile per la donna e l’energia maschile per l’uomo.
La seconda è l’energia sessuale. Con questa energia non si intende solo la sessualità legata all’atto vero e proprio ma anche la creatività e l’espansione di sé, espressioni direttamente collegate a un’energia di tipo procreativo.

Quando l’energia sessuale non fluisce il corpo viene impoverito di piacere. Non solo di piacere sessuale ma anche di piacere nella vita. Diventa più difficile trovare il godimento in generale, nelle relazioni con gli altri, in ciò che si fa, nelle piccole cose.

Disturbi ginecologici e sessuali

La rigidità del bacino causa o acuisce svariati disturbi. A livello genito-urinario favorisce i problemi mestruali, per esempio mestruazioni dolorose, scarse o troppo abbondanti. Oppure peggiora le infiammazioni vaginali o alle ovaie, la cistite, i problemi di concepimento, le gravidanze e i parti difficili, la menopausa tormentata. Può comportare anche emorroidi, stitichezza, mal di schiena, sciatica: tutti problemi in qualche modo collegati al cattivo stato del bacino.

La rigidità pelvica inoltre accompagna spesso le più comuni patologie psicosessuali. Il bacino è la parte del corpo più direttamente coinvolta quando si fa l’amore, sia perché racchiude gli organi sessuali, sia perché deve poter oscillare liberamente durante il rapporto. Gli eventuali irrigidimenti pelvici rendono tutta la zona meno sensibile, precludendo un pieno appagamento.

Se il bacino è bloccato è molto più difficile avvertire l’eccitazione. Disturbi quali la frigidità per la donna o la mancanza di erezione per l’uomo sono spesso collegati proprio a questa condizione.

Una pelvi libera

Prova a sederti con le gambe accavallate e i muscoli tesi in chiusura. Rimani per un minuto in questa posizione. Poi divarica le gambe e rilassa i muscoli.
Hai sentito la differenza?

Prima era come se tutto si fosse bloccato, adesso invece tutto fluisce. Quando si sciolgono le rigidità corporee succede qualcosa di particolare.
Si libera energia nell’organismo.

Sciogliendo la rigidità pelvica si libera il fluire dell’energia femminile per la donna e dell’energia maschile per l’uomo. Si libera inoltre il fluire dell’energia sessuale. Sbloccare il flusso energetico di questa parte del corpo porta ad un miglioramento delle funzioni di tutti gli organi vitali. Porta anche a un nuovo senso di liberazione ed espansione di sé.

Come sbloccare il bacino?

Con movimenti appositi. E con la ginnastica intima. I benefici sono visibili da subito. Il benessere è quasi immediato.

ESERCIZIO – LA PERLA

Questo esercizio è tratto dal libro “La ginnastica intima” di Simona Oberhammer.

Descrizione: Con l’esercizio della perla si contrae il pavimento pelvico immaginando di trattenere in vagina una perla.

La contrazione è localizzata ai muscoli:

  • anteriori: sono stimolati i muscoli perivaginali e il muscolo pubo-coccigeo
  • posteriori: sono stimolati lo sfintere anale, il muscolo pubo-coccigeo e l’elevatore dell’ano.

Scopo e benefici:

  • Stimola, rafforza e tonifica tutta l’area pelvica
  • È indicato nel prolasso dell’utero, della vescica e nei casi di abbassamento degli organi (ptosi)
  • È consigliato nei disturbi delle emorroidi
  • Favorisce la lubrificazione vaginale
  • Migliora la sensibilità e la percezione dei muscoli profondi del pavimento pelvico.

Esecuzione:

  • Contrai tutti i muscoli pelvici contemporaneamente, con una certa gradualità. Avverti che la vagina si chiude completamente.

Visualizzazione:

  • Visualizza una piccola perla all’interno del canale vaginale. Quando i muscoli pelvici si contraggono la perla viene trattenuta, quando si rilassano la perla scivola verso l’esterno.

Respirazione:

  • Respira liberamente durante tutte le fasi dell’esercizio, senza trattenere.

Ripetizioni e durata:

  • livello 1: fai 5-10 contrazioni
  • livello 2: fai 10-30 contrazioni
  • livello 3: fai 30-60 (o più) contrazioni

Mantieni ogni contrazione per circa 1 secondo.

Licenza Creative Commons

Scritto da Simona Oberhammer Quest’ opera è distribuita da Macrolibrasi con licenza Creative Commons

Pagina di Simona Oberhammer

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