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Metti a tacere il brusio

Metti a tacere il brusio – Nel dipartimento di Neurologia della facoltà di Medicina dell’Università dell’Iowa, impegnato nello studio della neurologia comportamentale e delle neuroscienze cognitive, è stato condotto un esperimento che dimostra la bellezza dell’intuizione e come essa ci aiuta in modo amichevole.

Un interessante esperimento

Sono stati usati due mazzi di carte, entrambi truccati: l’uno in modo da ottenere grandi vincite e grandi perdite; l’altro per avere guadagni molto piccoli e perdite piuttosto modeste. Al test hanno partecipato due gruppi, uno dei quali costituito da individui con una corteccia prefrontale danneggiata, l’altro i cui membri avevano una funzionalità cerebrale normale. La scienza ci dice che il lobo frontale è la parte più recente e avanzata del cervello.

Ai partecipanti è stato mostrato come giocare ed è stato chiesto loro di anticipare le mosse che avrebbero fatto e le carte che avrebbero usato. Ecco ciò che è emerso dallo studio: dopo un certo periodo di tempo, l’inconscio prendeva il sopravvento e i partecipanti con una normale funzionalità cerebrale iniziavano a formulare giudizi improvvisi. In pratica imparavano dalle esperienze che stavano facendo mentre giocavano. I soggetti con cortecce prefrontali danneggiate, invece, non hanno mai sviluppato quel senso di anticipazione e hanno continuato a scegliere in modo sfavorevole.

Durante l’esperimento, i ricercatori hanno misurato le risposte di conduttanza cutanea (SC, dall’inglese skin conductance) dei partecipanti, ovvero ciò che nel linguaggio comune chiamiamo “pelle d’oca”.

Indipendentemente dal nome, ciò che sappiamo è questo: il corpo reagisce sempre per primo.

Tutto questo cosa ci dice sull’intuizione? Diventa più forte quando notiamo cosa sta succedendo. Chiamata anche riconoscimento di schemi, l’intuizione prende in considerazione ciò che sta accadendo, lo cataloga e quindi lo usa per anticipare le prospettive future.

Questo esperimento illustra anche un altro aspetto dell’intuizione: essere sintonizzati sul corpo. Nella Programmazione Neuro-Linguistica (PNL) parliamo di sviluppare l’acuità sensoriale, il che significa avere la capacità di usare i sensi per fare osservazioni accurate su noi stessi e su coloro che ci circondano. E uno strumento in grado di cambiare la vita che tutti noi avremmo bisogno di sviluppare o, per meglio dire, recuperare. Sì, perché da bambini ce l’abbiamo tutti. I bambini hanno un’acuità sensoriale molto chiara. Pensaci: se qualcosa non va, urlano. Te lo fanno sapere subito.

Ciò che trovo interessante dell’esperimento con le carte è che nei partecipanti normali l’acutezza sensoriale (consapevolezza, in questo caso, delle risposte cutanee) era precisa. Stavano incamerando quei messaggi, anche se a livello cosciente non erano consapevoli di quali fossero quelli inviati e quali quelli ricevuti. Alcuni hanno impiegato un po’più di tempo per agire sulla base delle informazioni; altri sono stati più veloci.

Ma tutti si sono sintonizzati su ciò cui dovevano prestare attenzione e si sono adattati di conseguenza. I partecipanti con il lobo frontale del cervello non completamente funzionante non sono stati in grado di farlo.

Tutto questo ci porta a pensare che forse la più alta forma di intelligenza risiede nel lobo frontale del cervello.

L’intuizione è un animale sensibile

Ciò che abbiamo esplorato finora porta a una conclusione ovvia: possiamo trarre beneficio imparando a fidarci della nostra intuizione. Prima di parlare del Passo 1, voglio soffermarmi un momento e chiederti di fare un respiro profondo.

Quello che sto per condividere con te ti può cambiare la vita. Potrebbe essere l’informazione più importante che la tua mente cosciente abbia mai ricevuto.

Ecco perché ti chiedo di rallentare e di fare un respiro profondo. Voglio, vogliamo, che la tua mente cosciente presti davvero attenzione.

Il fatto è questo: la tua intuizione è un animale altamente sensibile.

Proprio così. La più alta forma di intelligenza che possiedi, con le sue meravigliose capacità infinitamente più sofisticate di un supercomputer, è estremamente sensibile.

E c’è un altro dettaglio che dovresti sapere: in generale, l’intuizione parla sottovoce.

Certo, ci potranno essere momenti in cui ti urlerà: “ESCI DA QUI!”. Ma per la maggior parte del tempo l’intuizione è simile a un sussurro. Se non siamo abituati ad ascoltare quella voce, potremmo non riuscire a udirla. La maggior parte di noi non è stata allenata ad ascoltare la propria intuizione e non ha il tempo di sintonizzarsi intenzionalmente. Per alcune persone, la voce negativa e giudicante occupa così tanto spazio nella testa da non lasciarne ai sussurri dell’intuizione.

A volte l’intuizione comunica dando una leggera spinta interiore. Se non si è in contatto con il proprio corpo, è facile perdersela. Molte persone convivono con una tale tensione nel corpo da dover impiegare un’incredibile quantità di forza vitale per alleviare questo disagio. Mentre sono impegnate ad allentare la tensione, sono distratte. Trascorrono gran parte della giornata cercando di guarirsi con cibo, caffeina, alcol o altre dipendenze, e intanto quella spinta interiore passa del tutto inosservata.

Ciò che il tuo “sesto senso” vuole farti sapere

A volte l’intuizione arriva sotto forma di un lampo, come una specie di visione. Tuttavia, se non siamo attenti, possiamo perderci questi sprazzi intuitivi.

Vediamo ciò che siamo abituati a vedere, forse un mondo in cui non possiamo vincere. Alcune persone vivono in una realtà in cui si sentono trattate in modo ingiusto e sprecano la maggior parte della loro energia vitale nutrendo rancore o leccandosi le ferite. A prescindere dal punto di vista, ciò che vediamo è ciò che otteniamo. Siamo noi a creare la nostra realtà in base a come osserviamo e interpretiamo il mondo. Nel frattempo, l’intuizione cerca di mostrarci un punto di vista differente.

Come se ciò non bastasse, molte persone sono talmente assorbite da ciò che accade al di fuori da non essere nemmeno più capaci di focalizzarsi sulla propria dimensione interiore. Raramente, se non mai, ci immergiamo nel silenzio interiore. Il problema non è il non essere intuitivi, ma l’aver perso l’abitudine a prestare attenzione alla voce interiore. Ignoriamo ciò che il nostro “sesto senso” vuole farci sapere. La maggior parte delle persone non è mai stata abituata a chiudere gli occhi di tanto in tanto, a fare alcuni respiri e a sintonizzarsi con il proprio mondo interiore.

Se vogliamo accedere al vasto magazzino di informazioni dell’intuizione, se vogliamo sentire cosa sta dicendo quella voce interiore, se vogliamo essere guidati dalla nostra più alta forma di intelligenza, dobbiamo familiarizzare con il nostro mondo interiore. Questo accade creando un rapporto con la nostra mente inconscia.

Lavoro a stretto contatto con le persone insegnando loro a entrare in rapporto con il proprio inconscio. All’inizio, molti devono rivedere la loro concezione errata secondo cui non ci si deve fidare della mente inconscia. La vedono come una parte misteriosa di sé che non possono controllare. Temono che, abbassando la guardia, potrebbero dire o fare qualcosa di “strano”. Non sanno a cosa serve il loro inconscio e sicuramente non si fidano.

Alla base di questa paura c’è l’assunto che la mente inconscia non faccia parte di noi. Se fosse così, avrebbe senso non fidarsi. Ma non è questo il caso. La mente inconscia è una parte significativa di noi. E la bellezza e la magia avvengono quando iniziamo a fidarci di ciò che sa.

La fiducia che diamo al nostro inconscio ci ritorna sotto forma di messaggi chiari. La voce dell’intuizione diventa più chiara e forte se instauriamo questa relazione.

Un fulmine in salotto

L’ultima cosa che avevamo in mente di fare era sostituire il tetto di casa, ma il mio intuito la pensava diversamente…

Il nostro tetto era perfettamente a posto. Non c’era alcun motivo di fare quel tipo d’investimento solo per qualche sciocco sogno ricorrente. Così seguii la procedura che uso sempre per capire se sono spinta dalla paura. Lavorai con le emozioni e mi distaccai. Ma la paura era ancora lì. Curioso. Poi, un giorno, andai a prendere mia figlia Grace a scuola e quando entrammo nel vialetto lei mi disse: “Mamma, sai che morirai in questa casa?”.

Le risposi: “Sì, un giorno, quando sarò molto vecchia, immagino.”

E lei: “Sì, ma ha a che fare con un incendio.”

Le dissi: “Interessante, grazie tesoro, ci penserò.”

Feci attenzione a non lasciare che questo episodio alimentasse la mia paura e mi rivolsi direttamente all’inconscio, chiedendogli di guidarmi. Non c’era spazio per l’ambiguità. Chiesi un messaggio chiaro. Poi lasciai andare la paura, fidandomi del fatto che l’intuizione mi aveva sempre protetta.

Mentre preparavo le valigie per un viaggio, ricevetti il messaggio chiaro che avevo richiesto. Una voce potente mi parlò all’orecchio: “Metti nel seminterrato tutto ciò a cui tieni veramente.”

Saremmo stati via per un mese intero, quindi aveva senso. Sentii la voce molto distintamente (anche se di solito è un sussurro) e dissi: “Ok, metterò tutti i gioielli e le cose a cui tengo nel seminterrato. Mi sembra saggio.”

Quella sera, io e mio marito ci prendemmo un po’di tempo per entrare in connessione con la nostra guida in modo neutrale e distaccato e io posi la domanda: “C’è qualcosa di importante che dobbiamo sapere?”.

In un istante la mia guida rispose: “Dovete rifare il tetto di casa vostra.

Chiedemmo: “Ok, perché?”.

La risposta fu: “Dovete sostituirlo con un tetto in metallo a prova di uragano.” E poi, con enfasi: “Questo è il prossimo passo che dovete fare.”

Onestamente, in quel momento l’ultima cosa per la quale avevamo intenzione di spendere soldi era un tetto nuovo. La casa è di dimensioni considerevoli e non c’era niente che non andasse nel tetto esistente. Con quella cifra a sei zeri avremmo potuto fare una vacanza di lusso con tutta la famiglia o molte altre cose divertenti. Ci guardammo e scrollammo le spalle. Sapevamo che non c’era nient’altro da fare se non seguire la guida.

Dissi; “Bene, seguiremo questa strada. Se abbiamo imparato qualcosa, è che i consigli che abbiamo ricevuto si sono sempre rivelati giusti.”

Roy aggiunse: “Ok, allora non dobbiamo fare altro che fidarci.” Quella stessa settimana assunsi un’impresa specializzata e mentre eravamo in viaggio in Europa costruirono un tetto in acciaio.

Due mesi dopo, Roy e io eravamo di nuovo in viaggio, questa volta per un corso di due giorni in Germania. Come al solito, mia madre era venuta a stare da noi per occuparsi di Grace mentre eravamo via. Erano appena tornate a casa di corsa. Mia madre sapeva che c’era un temporale in arrivo, così aveva rimandato le commissioni per rincasare prima che si scatenasse la tempesta.

L’uragano fu devastante, il più forte degli ultimi dieci anni. I nostri due cani da guardia, Maya e Boris, erano così spaventati che tremavano, accoccolati sul divano con mia madre e Grace mentre aspettavano che la tempesta passasse.

A quel punto un fulmine colpì la casa.

In realtà, il fulmine non colpì solo la casa, ma ci entrò letteralmente dentro. Un lampo di luce penetrò nel camino e formò una palla di fuoco, che rimase lì, inondando il soggiorno a pochi passi da mia madre, nostra figlia e i cani.

Il costruttore in seguito ci disse che se non avessimo messo il tetto in acciaio sarebbe bruciato tutto, abitanti compresi. Estratto dal libro Come usare l’Intuizione per Cambiare la tua Vita di Joy Martina

Joy Martina aiuta da sempre le persone in tutto il mondo ad attivare ed espandere l’intuizione con i cinque semplici passi presentati nel libro. Leggili, seguili e scoprirai che l’intuizione ti dà un sensibile vantaggio davanti a qualsiasi sfida… più informazioni »

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