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Menopausa e Rimedi naturali

Menopausa e Rimedi naturali – La menopausa rappresenta un momento di transizione complesso per ogni donna, difficilmente esente da disturbi, che possono essere di lieve entità ma che rischiano talvolta di evolvere in disagi accentuati.

Silvia Rollone offre al lettore una panoramica chiara ed esaustiva riguardo al modo in cui le varie tradizioni affrontano la menopausa e ai rimedi che sono stati via via proposti, senza dimenticare lo studio delle cause, alimentari e sociali, all’origine di sintomatologie completamente differenti a seconda della cultura di appartenenza.

Il cuore del volume è però costituito dall’attenta e approfondita analisi dei disturbi più ricorrenti nella nostra società e dei rimedi che la naturopatia offre per affrontarli agendo anche sulle loro cause più profonde, siano esse fisiche o psicologiche.

Un insieme di consigli e indicazioni utili non solo per conoscere e vivere al meglio il periodo della menopausa, ma anche per prepararsi in anticipo a questa nuova fase di maturità psicofisica.

Chi interessa?

Mentre la premenopausa si instaura tra i 40 e 50 anni ed è dovuta alla drastica diminuzione numerica del patrimonio follicolare ovarico, la menopausa interessa mediamente le donne tra i 45 e i 55 anni ed è caratterizzata dalla diminuzione del tasso di estrogeno del sangue con conseguenze sugli organi regolati da questo ormone.

I disturbi più diffusi?

Vampate, sudorazioni, tachicardie, palpitazioni, vertigini sono tra i disturbi più noti.
Le vampate di calore sono il disturbo più frequente in questo periodo di vita della donna, alcuni studi sostengono che nei paesi occidentali ne sono colpite il 65-70% delle donne in menopausa, altri l’80%, altri ancora l’85%, questi dati riguardano la popolazione femminile dei paesi occidentali. Le vampate possono presentarsi in un arco di tempo che va da qualche mese a molti anni, alcune donne non ne soffrono, altre ne sono soggette per 1 o 2 anni e altre ancora, in numero limitato, per 5 o addirittura 10 anni.

L’incidenza di osteoporosi nelle donne intorno ai 45 anni aumenta rapidamente nel periodo cha va dai 3 ai 7 anni dopo la menopausa, poi rallenta. La conseguenza più drammatica dell’osteoporosi è costituita dalle fratture, in particolare quelle dell’anca. In Italia nella popolazione superiore ai 50 anni si verificano ogni anno 35.000 fratture dell’anca, di cui l’80% in donne, e tale ammontare raddoppia ogni 5 anni e mezzo.

Storicamente la menopausa è stata associata a irritabilità, nervosismo, instabilità emotiva e depressione.
I McKinley, autori di uno studio su vasta scala su 2500 donne selezionate casualmente, sono giunti alla conclusione che i fatti biologici della menopausa non hanno quasi nessun effetto sul modo in cui la donna percepisce il proprio stato di salute, incluso quello mentale; hanno sottolineato che molte donne hanno espresso sollievo per il non doversi più preoccupare della gravidanza e della contraccezione o del ciclo mestruale; sembra che man mano che la menopausa progredisce l’atteggiamento delle donne nei confronti della stessa diventi più positivo. Il tasso di depressione registrato è del 10%, non differente da quello che si riscontra in donne di qualsiasi età, è stato rilevato però che uno stato depressivo esistente aumenta le probabilità che una donna ricorra al medico per i problemi fisici legati al periodo concludendo che è probabile che le donne che si rivolgono al medico siano depresse ma che è altrettanto probabile che lo stato depressivo sia antecedente al periodo menopausale.

Curiosità dall’Oriente

In alcune popolazioni, soprattutto estremo orientali, le donne, pur presentando variazioni ormonali perfettamente sovrapponibili a quelle riscontrate nei paesi più sviluppati, non mostrano alcuno dei segni o dei disturbi che siamo abituati a considerare tipici del periodo.
Numerosi studi suggeriscono che il fenomeno potrebbe essere correlato alla dieta, poiché un denominatore comune tra le popolazioni in cui i sintomi menopausali sono scarsi o inesistenti è il consumo di cibi ad alto contenuto estrogenico: «anche se il sistema endocrino di queste popolazioni femminili non differisce da quello delle donne occidentali, l’apporto ormonale fornito dalla dieta riduce al minimo o previene la sintomatologia»

I rimedi naturali

Grazie alla fitochimica, la chimica che si occupa delle piante, sappiamo che in numerose di esse sono presenti sostanze a effetto ormonale, i fitormoni, che favoriscono la produzione corporea di estrogeno e progesterone; anche se non contengono effettivamente ormoni umani essi ne stimolano la liberazione nell’organismo. Gli effetti specifici di queste erbe sono diversi e potremmo, in linea generale, distinguere due categorie principali: una ad azione simile all’estrogeno e l’altra ad azione frenante sull’eccesso di estrogeno e stimolante dell’attività progestinica.

Silvia Rollone – Anteprima – Menopausa e Rimedi Naturali

I fitormoni sono abbondanti in natura nelle cellule dei vegetali. Alimenti quali la soia e le patate dolci contengono gli ormoni fondamentali utilizzati nei trattamenti dei disturbi mestruali e menopausali.

L’assunzione di ormoni con la dieta varia notevolmente nelle diverse popolazioni: i vegetariani ne assumono circa 345-400 mg al giorno, chi segue la dieta «occidentale» solo 80 mg. È fortemente probabile che se venissero integrati nella dieta più vegetali contenenti ormoni, la sintomatologia menopausale si ridurrebbe. Studi clinici hanno provato che tali elementi naturali sono contenuti in maggior quantità nei prodotti della soia, per la precisione nel tofu. >> Continua a leggere >>

Menopausa e Rimedi Naturali

Buono

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