Medicina e Anima – Metodi olistici, omeopatia e meditazione per ritrovare la salute, l’anima e la consapevolezza.

Medicina e Anima – Metodi olistici, omeopatia e meditazione per ritrovare la salute, l’anima e la consapevolezza.

La medicina olistica di cui Franco Lenna è ambasciatore permette di inglobare mente-corpo-anima e spiritualità in una visione di totalità, volta al risveglio della coscienza, che sarebbe per tutti una percezione naturale e piacevole se le persone non fossero frammentate nei tre blocchi psicosomatici collettivi: la chiusura del cuore, l’iperattività della mente e il controllo del corpo.

Per raggiungere questo obiettivo, oggi occorre innanzitutto un approccio globale che contempli il risveglio del corpo (liberando la parte istintiva sopita), il risveglio del cuore (liberando le emozioni bloccate positive e negative e migliorando la spontanea comunicazione emotiva), il risveglio della mente (liberandola dai condizionamenti sociali, religiosi o politici).

Ognuna di queste tre pratiche terapeutiche diventa necessaria per il risveglio della propria coscienza, che può venire stimolata simultaneamente solo se ci potessimo affidare completamente alle mani di terapisti validi.

E Franco Lenna è un vero sapiente in questo campo, grazie ai suoi studi, alle sue ricerche ma anche a un training davvero completo, persino nel campo della terapia di assoluta avanguardia – tutti elementi grazie ai quali ha potuto fare un balzo in avanti verso la grande sintesi tra medicina e spiritualità.

Il medesimo che consente a noi grazie a questo libro.

Il vero segreto sta nel vivere in modo centrato, consapevole e meditativo, atteggiamento che ci porta al “salto quantico”, assumendo così una tale consapevolezza e leggerezza da divenire promotori di una vita esemplare. Franco Lenna


Introduzione: La medicina del terzo millennio: medicina e anima

“Ormai siamo pronti, la nostra evoluzione su questo pianeta ci sta spingendo a cercare nuove strade per rispondere alla domanda più antica e più universale: «Chi sono io?».

Non è un caso che tanti mistici come Buddha, Lao Tzu, Zarathustra, Osho, Socrate, Pitagora, Eraclito ci abbiano esortati con queste parole: «Conosci te stesso!».

Frase indubbiamente emblematica quanto sacrale, per il senso del contenuto stesso, resa preziosa dalla persona stessa di Gesù, nostra guida e maestro divino.

«Basta che tu cerchi e troverai!».

Che fare di una vita senz’anima? E come non voler permettere al fiume di accogliere l’acqua, di cui si nutre, per divenire lui stesso “lavacro” di quel mondo dove la vanità delle vanità impera, facendo perdere il giusto orientamento della via maestra. Permettiamo all’anima di affiorare, lasciamola palpitare e con lei vivremo l’emozione di un’esistenza intensa e profonda.

Abbi fiducia del tuo sentire e lasciati trasportare dal tuo cuore, e sarà facile andare oltre i limiti della solita routine: casa, lavoro, famiglia, preoccupazioni, stress…

Avremmo sempre in noi il crescente desiderio di dissetarci a quella fonte di energia, pura sorgente di vita.

Ritrovare la nostra anima è un diritto di nascita, è privilegio dell’essere umano, e dunque principale scopo in senno alla nostra esistenza terrena.

La strada è quella della “consapevolezza”, della presenza, dell’es-sere totalmente nel “qui e ora”, in ogni situazione e in ogni momento.’

Per dar forza al qui e ora citiamo una pratica millenaria, la via del tantra, che fin dai tempi dei tempi governa il movimento interiore dell’uomo e lo rende oltremodo consapevole che la vita vada vissuta pienamente.

Da questo orientamento tantrico scaturisce quell’energia ottimale, permettendo al corpo di elevarsi e farsi così tutt’uno con l’anima.

In risposta a cotanto beneficio e ricercatezza tantrica, siamo costretti nostro malgrado a fare i conti con la sempre vigente legge del libero arbitrio, in cui si proclama il concetto dei “due pesi e due misure”.

Contestualmente, (spiacevole a dirsi) nel mondo occidentale di cui noi facciamo parte, veniamo a sposare sempre la causa contraria. Causa contraria che tende a formulare il giudizio gratuito verso qualsivoglia stile di vita.

Non solo, ma la tendenza generale è anche quella della suddivisione per categorie della sfera sentimentale, dove sono implicati dei distinguo quali: bene/male, bello/brutto, positivo/negativo, divino/ profano.

Per propria ammissione, il mondo occidentale nulla viene a spartire con la libera concezione di vita, fatta di scelte sgombre da ogni giudizio e da ogni regola prefissata.

L’uomo tantrico in questo modo può assaporare intensamente la vita.

Viceversa, l’uomo occidentale, opposto come stile e senso, fa allontanare inesorabilmente il qui e ora, venendo così a scompensare l’energia positiva del tantra che è di vitale importanza.

Non volendo beneficiare della stessa, veniamo a privarci, in questo modo, della meravigliosa opportunità di poter unire all’unisono anima e corpo.” Franco Lenna

Medicina e Anima
Metodi olistici, omeopatia e meditazione per ritrovare la salute, l’anima e la consapevolezza

Leggi questo articolo…. Il pensiero può modificare la realtà?

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