Manuale della Sciamana Moderna (anche per Uomini)

Manuale della Sciamana Moderna. (anche per Uomini)

Conoscere la ruota di medicina non basta, bisogna saperla applicare ai gesti della vita quotidiana, riconoscendo gli animali totem e le loro medicine anche nel giardino di casa.

Scopriamo i momenti fondamentali della vita sciamanica e le tecniche per risvegliare le memorie addormentate nelle cellule di ognuno di noi.

Essere sciamane significa vivere in modo sacro, trasformando la vita ordinaria in una cerimonia. Significa camminare nella natura sapendo che è nostra Madre, respirare con lei, rispettarla e prendersene cura. Cucinare e mangiare sapendo che il cibo è un suo dono, e scegliendo un’alimentazione non violenta. Ringraziare e fare piccole offerte agli alberi, alle pietre, all’acqua. Collegarsi con gli elementi che possono trasmetterci le antiche memorie della nostra origine e del nostro lignaggio. È così che risvegliamo la nostra natura divina.

Quando viviamo in modo sacro e consapevole la nostra vibrazione cambia e varchiamo il portale.


Dalla quarta di copertina

La nostra vita di abitanti ipertecnologici della Terra all’inizio del Terzo Millennio ci ha fatto perdere ogni contatto con la natura, i suoi elementi, il passato millenario e la sapienza primordiale che lo attraversa.

Con le foto e il racconto dei suoi viaggi nei luoghi più ricchi di storia e spiritualità del mondo, Devana ci aiuta a ritrovare la connessione con l’inesauribile flusso di energia della vita. Percorrere la via sciamanica significa vivere in modo sacro, facendo di ogni piccola azione una cerimonia.

Per guardare in modo nuovo tutto quello che ci circonda e sperimentare un senso di appagamento e gratitudine che illuminerà tutta la nostra esistenza di donne (e uomini) di oggi.


Leggi un estratto dal libro

La cosa fondamentale nelle società matrifocali, cioè incentrate sulla donna, la madre, la Dea, era che non esisteva divisione tra le case e i templi.

Le attività quotidiane venivano svolte con il senso del sacro e in modo rituale. Ogni casa era un tempio dove la donna celebrava i suoi riti ogni volta che cucinava o tesseva. In un angolo di ogni abitazione c’era un forno dove si cuoceva il pane.

Quel forno, quel pane, erano simboli di ventre gravido con la sua creatura al suo interno. Impastare e cuocere il pane era rito e preghiera. Come pure offrire un po’ di farina, o di latte, o di birra, alla Madre, alla Terra, nei momenti riconosciuti per le cerimonie.

Ogni donna lo sapeva. Ogni donna lo faceva.

Tra le abitazioni sorgevano poi dei templi propriamente detti, con un altare di argilla coperto da assi di legno. Qui le azioni quotidiane come tessere e creare oggetti di ceramica e vasellame da utilizzare poi per la vita quotidiana, erano compiute in modo sacro e rituale dalle donne della comunità.

Le donne giovani e ancora fertili si occupavano della ceramica, i cui vasi e anfore rappresentavano il ventre gravido, mentre le anziane ormai in menopausa erano le addette alla tessitura.

Poiché il tessuto era non solo una pezza da indossare, ma il simbolo della creazione cosmica e delle buone relazioni, intessute dalle anziane ormai stabilizzate nel loro ritmo lunare e ormonale.

Nulla veniva svolto in modo ordinario, distratto, superficiale. Ogni gesto era consacrato ad un più ampio Disegno e al benessere della comunità.

Questo è il segreto. Questa la via che la sciamana moderna deve percorrere.

Manuale della Sciamana Moderna
(anche per Uomini)

Per approfondire leggi questo articolo… Il ruolo della donna nello sciamanesimo: il potere femminile

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