Mangia Prega Ama

Mangia Prega Ama – UNA DONNA CERCA LA FELICITÀ “Che cos’è che hai veramente voglia di fare, Elizabeth? ” Per rispondere a questa domanda Elizabeth Gilbert ha lasciato marito, casa, lavoro.

IL RESTO È STORIA. QUESTA STORIA.

Liz è bella, bionda, solare; ha una grande casa a New York, un matrimonio perfetto, un lavoro invidiabile. Eppure, in una notte autunnale, si ritrova in lacrime sul pavimento del bagno, con l’unico desiderio di essere mille miglia lontana da lì. Quella notte, Liz capisce di non volere niente di tutto quello che ha, e fa qualcosa di cui non si sarebbe creduta capace: si mette a pregare.

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Come reagireste se Dio (o qualcosa che gli assomiglia) venisse a toccarvi il cuore e la mente, non per invitarvi alla pazienza e alla rassegnazione, ma per dirvi che avete ragione, quella vita non fa per voi? Probabilmente fareste come Liz: tornereste a letto, a pensarci su. A raccogliere le forze, perché il bello deve ancora venire.

Un amarissimo divorzio, una tempestosa storia d’amore destinata a finir male e, in fondo, uno spiraglio di luce: un anno di viaggio alla scoperta di sé.

In questo irresistibile diario-confessione, Elizabeth Gilbert ci racconta le tappe della sua personalissima ricerca della felicità: l’Italia, dove impara l’arte del piacere, ingrassa di 12 chili e trova amici di inestimabile valore; l’India, dove raggiunge la grazia meditando in compagnia di un idraulico neozelandese dal dubbio talento poetico; e l’Indonesia, dove uno sdentato sciamano di età indefinibile le insegna a guarire dalla tristezza e dalla solitudine, a sorridere e a innamorarsi di nuovo.

Tenero e spregiudicato, scritto con inesauribile humour e una sconcertante onestà, Mangia, prega, ama è la storia di un’anima irrequieta, con cui è impossibile non identificarsi.

Un candido e ironico inno alla ricerca di sé e di quella piccola, ardente scheggia di divino chiusa in ciascuno di noi, che ci spinge a rifiutare pregiudizi e convenzioni, e ci fa intravedere la felicità dove meno ce l’aspettiamo.

Al primo posto nella classifica dei bestseller del «New York Times», Mangia, prega, ama ha venduto un milione di copie nei soli Stati Uniti, e sarà presto un film prodotto da Brad Pitt con Julia Roberts nel ruolo della protagonista.

Mangia Prega Ama

Una scrittrice in crisi, insoddisfatta del proprio matrimonio e della propria vita, divorzia dal marito e lascia New York per compiere un lungo viaggio alla ricerca di se stessa. Tratto da un libro autobiografico di grande successo, Mangia prega ama è divenuto un film grazie alla volontà della stessa protagonista Julia Roberts. Si tratta di una commedia romantica imperniata sulla necessità di superare gli errori fatti e sulla ricerca dell’equilibrio interiore.


Giuro che non mi Sposo “… e vissero felici, divorziati e contenti.” Doveva finire così l’irripetibile favola di Elizabeth Gilbert e del suo Felipe.

Alla fine di “Mangia prega ama” li avevamo lasciati sulla spiaggia di Bali, innamoratissimi e decisi a non sposarsi mai più. Un primo matrimonio rovinosamente fallito per ciascuno era più che sufficiente: d’ora in avanti avrebbero celebrato l’amore a modo loro, senza bisogno di riti ufficiali, senza vincoli e senza il rischio di future complicazioni legali.

Insieme, avrebbero vissuto ciascuno la sua vita; avrebbero continuato a viaggiare e lavorare come prima, con Philadelphia come base e il passaporto sempre in tasca.

Ma i solerti agenti del Dipartimento per l’immigrazione e la sicurezza dell’aeroporto di Dallas avevano in mente un finale diverso.

Per loro, il brasiliano Felipe, con i suoi frequenti andirivieni tra l’America e il resto del mondo, era solo un altro ospite indesiderato, sospettato di risiedere clandestinamente nel Paese e come tale punibile con l’espulsione.

Solo le nozze con la sua americanissima e recalcitrante fidanzata avrebbero potuto consentirgli di rimettere piede legalmente negli Stati Uniti.

Elizabeth Gilbert riprende il racconto da dove l’aveva lasciato per affrontare il tema controverso e affascinante del grande “sì” in tutte le sue sfumature e implicazioni.

E così facendo torna a mettere in scena le inquietudini, le paure, gli slanci e i desideri nascosti suoi e di tutte le donne.

Giuro che non mi Sposo

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