L’importanza di Essere Straordinari

L’importanza di Essere Straordinari –  Due tra le personalità di maggior peso spirituale del nostro tempo portano avanti un profondo dialogo di respiro globale su argomenti che vanno dagli antichi testi filosofici alla moderna cultura pop, affrontando in maniera illuminante questioni di primaria importanza quali “Chi sono io?” o “Qual è il significato della vita?”.

Lo fanno con un atteggiamento aperto, amorevole, a tratti con umorismo e una sottile vena ironica.

L’importanza di essere straordinari unisce la saggezza, la consapevolezza e la conoscenza di due imponenti figure nel panorama della crescita personale e dello sviluppo spirituale, offrendo al pubblico strumenti in grado di ispirare e risvegliare.

In tutta la loro ricchezza e illuminazione, i dialoghi di L’importanza di essere straordinari sono anche molto pratici e gli insegnamenti possono essere facilmente applicati da chiunque nella vita quotidiana, per trasformare il mondo nella sua totalità.

“Quando creiamo un mondo di persone straordinarie che vanno oltre ciò per cui sono state programmate, esercitiamo un impatto sulla coscienza dell’intero pianeta”. Wayne Dyer

Da libretto: “L’importanza di essere straordinari Selezione dei dialoghi

TOLLE

Tutta la gente con cui vieni in contatto… il tuo stato di coscienza o il tuo stato di incoscienza… si trasmette; quindi una persona negativa può creare una catena di reazioni negative in molte altre. Allo stesso modo, una persona cosciente può eliminare fiumi di negatività. Bisogna prendersi questa responsabilità. Se sei cosciente e non reattivo il flusso si ferma. Si dissolve nella presenza che sei. Quindi non solo influenzi quelli che vengono in contatto con te. Influenzi la collettività, il sottostante campo collettivo di coscienza umana. Perciò sono sicuro che influenzi molti altri che non hai mai incontrato, perché tutta la coscienza umana è interconnessa. La coscienza di ogni individuo, a un livello più profondo, fa parte della coscienza collettiva dell’umanità.

DYER

Quando sei deciso nel tuo astenerti da pensieri che danneggiano te e gli altri, tutte le creature viventi cesseranno di provare paura in tua presenza. Voglio dire… possiamo influenzare tutto, l’intero pianeta. L’intero universo può essere influenzato se solo iniziamo a riconoscere che noi siamo Dio. T. S. Eliot disse: “Non smetteremo di esplorare, ma alla fine di tutte le nostre esplorazioni torneremo al luogo da cui siamo partiti per conoscerlo per la prima volta”.

TOLLE

È la stessa verità della parabola che Gesù racconta su quello che tradizionalmente viene chiamato figliol prodigo, che in realtà è una parabola molto antica. Viene usata da diverse tradizioni. Probabilmente tutti voi la conoscete. Il figlio ha un padre ricco e se ne va, e dice al padre: “Dammi la mia eredità”. Va in una terra lontana e dilapida la sua eredità. Diventa un mendicante. In altre versioni dimentica persino chi è. Dimentica che è il figlio di quel padre. Quindi siede lungo la strada mendicando. Poi il padre manda dei messaggeri in quel paese lontano a cercarlo e lo trovano.

Gli chiedono: “Sai chi sei?”. E lui dice: “No”. Poi comincia a ricordare, e allora ritorna alla casa del padre. E quello che ho detto prima – il movimento di ritorno – e quando torna è detto che il padre lo ama più di prima, e per me questo significa che è la storia dell’umanità, Fumanità che perde se stessa nelle cose esteriori, che perde il contatto con la sorgente dell’essere, con l’Uno, non perdendolo completamente, ma restando nella totale inconsapevolezza di esso.

Quindi, noi diventiamo mendicanti, e questa è la condizione di quasi tutti gli uomini che non sono ancora sul sentiero del risveglio spirituale, condizione che, in altre parole, non è più la vostra ma è quella della maggioranza delle persone nel pianeta, che sono… che non hanno… che non sono connesse consciamente con la sorgente interiore. Stanno cercando frammenti di soddisfazione, e i frammenti sono qualsiasi cosa, come una casa, un’automobile, questo o quello, un nuovo partner, qualsiasi cosa che mi dia appagamento, che mi dica chi sono. Cercano in continuazione. Questa è la condizione dell’individuo che ha perso la consapevolezza della sorgente.

E allora, forse, il significato dei messaggeri nella parabola, può essere un maestro spirituale o un insegnamento spirituale con cui si viene in qualche modo in contatto, o il messaggero potrebbe essere, per come la vedo io, potrebbe essere anche il fatto che la sofferenza diventa cosi grande che la sua pressione ti risveglia, e allora inizi a capire chi sei e quindi ritorni… Questo significa che improvvisamente diventi di nuovo consapevole di quella profonda connessione con l’essere, della tua essenziale unità con l’essere.

E il significato della parabola, quando dice che il figlio viene amato ancora di più dal padre, io lo interpreto come quando ritrovi la consapevolezza dell’essere, che probabilmente gli umani avevano molto, molto tempo fa, in un lontano passato… Questa può essere la ragione per cui il mito dell’età dell’oro è presente in molte culture. In molte culture del mondo ci sono diverse versioni del mito di un’antica età dell’oro, quando tutti vivevano felici, e questo forse indica la nostra connessione originaria con la sorgente, cosa che poi abbiamo perduto. Molto di recente.

E adesso, tornare a casa, alla casa del padre, significa riguadagnare quella consapevolezza, ma a un livello più profondo, perché prima era il vostro stato naturale… Forse sapete per esperienza che quando perdete qualcosa e lo ritrovate, lo apprezzate molto di più. Questo vale, per esempio, per la nostra consapevolezza della natura. In passato, vivevamo in connessione spontanea con la natura e la rispettavamo. Era così normale che non sapevamo di vivere in connessione spontanea con la natura, perché essa era tutto ciò che c’era.

Poi l’abbiamo persa. Abbiamo creato un mondo che è pressoché ostile alla natura, è una delle assurdità o disfunzioni della nostra condizione. E ora c’è un’enorme consapevolezza in molti esseri umani della sacralità del mondo della natura. Lo sappiamo davvero, adesso. Lo sappiamo di più ora che in passato. Quindi, quando andiamo alla sorgente, quando torniamo alla consapevolezza di essa, troviamo che si è aggiunta un’altra dimensione che prima non c’era, quando migliaia e migliaia di anni fa abbiamo vissuto in connessione naturale con essa.

Adesso c’è una connessione cosciente con la sorgente, e questo è il prossimo livello dell’evoluzione umana.” Eckhart Tolle e Wayne W. Dyer

DVD Allegati: Libretto di 15 pagine – 120 minuti
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