Crea sito

Il Libro dei Morti degli Antichi Egiziani

Il Libro dei Morti degli Antichi Egizi – Il papiro di Torino – Raccolta di formule di protezione per il corpo e l’anima dei defunti egizi. Il testo più completo del genere.

“Libro dei Morti” fu la designazione araba usata dai violatori delle necropoli faraoniche per qualsiasi rotolo di papiro rinvenuto nelle tombe. Tale termine rimase, sia pure limitato alla miscellanea raccolta di formule tendenti ad assicurare i defunti contro i pericoli dell’oltretomba, anche utile testo per i vivi.

Il vero titolo della raccolta è “Libro per uscire al giorno, riferendosi alla possibilità, da parte dello spirito defunto, mediante il retto impiego di tali formule, di uscire durante il giorno dal sepolcro; ma il suo autentico significato potrebbe essere: “libro per uscire alla vita”. Esotericamente “uscire al giorno” significa penetrare nella luce immortale.

Boris de Rachewiltz (1926-1997) docente di Egittologia e di Archeo-Etnologia ha insegnato nella Pontificia Università Urbaniana; ha tenuto corsi all’Istituto Ticinese di Alti Studi e, quale “visiting professor”, negli Stati Uniti.

È stato assistente del prof. L. Keimer al “Centre de Documentation” dell’UNESCO al Cairo e, dopo la sua morte, ne ha raccolto l’eredità del metodo comparativo tra archeologia ed etnologia.

Presidente della Fondazione L. Keimer di Basilea dal 1969, ha diretto missioni in Egitto, Giordania, Sudan e nel Sahara Maghrebino che hanno portato alla scoperta delle antiche città di Nubit (Sudan) e di Sigilmassa (Marocco).

I risultati delle sue missioni tra i Beja per conto della Field Foundation (USA) sono pubblicati nella World Book Encyclopedia (Year Book 1967). È autore di oltre 25 opere in più lingue.

Il Libro dei Morti degli Antichi Egizi
Il papiro di Torino

Voto medio su 1 recensioni: Buono

Libro dei Morti Egiziano – Libro per uscire nel giorno. Libro dei Morti: raccolta di testi funerari di epoche diverse, contenente formule magiche, inni e preghiere che, per gli antichi egizi, guidavano e proteggevano l’anima (Ka) nel suo viaggio attraverso la regione dei morti. Secondo la tradizione, la conoscenza di questi testi permetteva all’anima di scacciare i demoni che le ostacolavano il cammino e di superare le prove poste dai 42 giudici del tribunale di Osiride, dio degli inferi.

Questi testi indicavano inoltre che la felicità nell’aldilà dipendeva dal fatto che il defunto avesse o meno condotto una vita virtuosa sulla Terra. Il Libro dei morti si inserì in una tradizione di testi funerari che include i ben più antichi Testi delle piramidi, tipici dell’Antico regno (XXVII– XXII secolo a.C.) e Testi dei sarcofagi, appartenenti al Medio regno (XXI–XVII secolo a.C.), che erano appunto inscritti su pareti di camere funerarie o su sarcofagi, ma non su papiri.

Alcune delle formule del “Libro dei morti” derivano da tali raccolte precedenti, altre furono composte in epoche successive della storia egizia, risalendo via via al Terzo periodo intermedio (XI–VII secolo a.C.). I papiri delle varie copie del Libro dei morti, o di parte di esso, erano comunemente deposti nei feretri insieme alle mummie nell’ambito dei riti funebri egizi.

Libro dei Morti Egiziano
Libro per uscire nel giorno

Il Libro dei Morti più risultati

Lascia il tuo commento:
CHIUDI
CHIUDI
shares
Visit Us On FacebookVisit Us On TwitterVisit Us On PinterestVisit Us On InstagramVisit Us On Youtube