La Sacra Sessualità

La Sacra Sessualità.

L’origine dei nostri problemi sessuali.

La prostituzione sacra del passato e del futuro.

Salvatore Brizzi in questo libro – che trae spunto da un suo ciclo di conferenze – mira a trasmettere una visione della sessualità che è collegata con l’antichità, ma allo stesso tempo proiettata nel futuro: ciò che era sacro tornerà a essere sacro.

In una sezione decisamente originale del testo, l’autore mette in collegamento gli attuali disturbi legati alla sessualità (eiaculazione precoce, impotenza, frigidità, ecc.) con le antiche pratiche magico-sessuali che queste persone avevano messo in atto nelle loro passate incarnazioni al tempo di Atlantide.

“Anticamente le sacerdotesse rivestivano questo ruolo particolarmente delicato: si occupavano di istruire alla sessualità i giovani uomini e le giovani donne. Spiegavano che il sesso è legato alla trasmissione dell’Amore e non ha niente a che fare con lo sfregamento di due parti anatomiche e con il piacere fisico che ne deriva. Si prendeva la decisione di fare sesso come noi oggi prenderemmo la decisione di andare a messa; con l’intenzione di svolgere un rituale che permette l’avvicinamento a Dio” Salvatore Brizzi

Una nuova, elevata visione della sessualità

APPROFONDIMENTI

I Giovani d’Oggi e la Sacra Sessualità.

Una volta i ragazzini non dovevano, come oggi, fare da sé, ossia arrangiarsi da soli.

Se ci pensate, è terribile che oggi non ci venga insegnato nulla. Tu ti ritrovi a dover affrontare il sesso nell’età della pubertà, con tutto ciò che accade a livello ormonale dentro di te, senza avere nessuna conoscenza, nessuno strumento, solo dicerie, leggende che si sono diffuse sulla sessualità sia maschile che femminile.

Visioni distorte di cosa vuole un maschio e di cosa vuole una femmina.

Cosa devo fare? Come mi devo muovere? Dove devo toccarlo/la? Perché non c’è nessuno che mi istruisce a scuola? Perché mentre vivo l’apice della mia adolescenza mi parlano di Camillo Benso conte di Cavour e nessuno mi dice come si tocca una donna o come si tocca un uomo?

Mi terrorizzano intimandomi di usare il preservativo, per via delle malattie… e questa la chiamano educazione sessuale. A scuola spacciano come normale fare l’amore con un pezzo di plastica infilato sul pisello; e una volta che, da bravo ragazzo ubbidiente, ho indossato il pezzo di plastica… mi devo poi arrangiare per tutto quello che viene dopo.

Allora un ragazzino normale si va a cercare gli strumenti da solo… e finisce sui siti porno. Le statistiche dicono che una percentuale enorme di ragazzini ha il suo primo approccio col sesso tramite i video porno, che girano gratuitamente su internet!

Questo è un fenomeno devastante, per un ragazzino che non ha ancora punti di riferimento chiari sulla sessualità.

In quei video il sesso è ancora più degradato rispetto alla realtà, dove già non gode di buona salute. In quei video le donne sono trattate come “buchi di carne” da sottomettere e sfruttare per il proprio piacere. E l’idea che passa è che alle donne piaccia molto essere trattate così.

E le ragazzine che accedono a questi film, credono di doversi comportare allo stesso modo di quelle attrici. Della tenerezza, del rispetto reciproco per il corpo dell’altro e dell’amore neanche a parlarne.

Tutto viene percepito nell’ottica della “prestazione”, come in un qualunque sport.

È irragionevole che ragazzini di 8 o 9 anni abbiano libero accesso a questo materiale. Ed è terribile che questa costituisca la loro prima visione del rapporto fisico fra un uomo e una donna.

Almeno quelli della mia generazione sono cresciuti con i film di Edwige Fenech, Barbara Bouchet, Carmen Villani e l’immancabile Lino Banfi; non che fossero degli esempi di educazione sessuale, ma perlomeno si creava un’atmosfera erotica… e, soprattutto, la si buttava sul ridere…

Mentre il fenomeno odierno, che vede i video porno a disposizione di chiunque gratuitamente a casa sua, è un comportamento criminale ed è chiaramente intenzionale: si agisce sulla psiche dei giovani per deviarla da una corretta sessualità.

A quale scopo deviare la sessualità? Un giovane sessualmente sano ed equilibrato, che conosce e gestisce la sua energia sessuale, non lo convinci che per vivere su questo pianeta sia giusto asservirsi a una psicoprigione, dove le tue energie vengono imbrigliate nel lavoro impiegatizio quotidiano e spremute attraverso la richiesta di tasse sempre più elevate!

Questa società si fonda su una psicologia di massa supina, solo perché in fondo siamo tutti sessualmente deviati: impotenti oppure morbosamente ossessionati dal sesso. Oscilliamo tra la repressione e il libertinaggio: in entrambi i casi, schiavi di questa energia, un fuoco che non sappiamo domare.

Nelle epoche passate l’istruzione sessuale era molto importante, proprio perché si conosceva bene la forza dirompente nascosta dentro quest’energia. È una forza potentissima, è una forza che, se indirizzata nel Cuore, può realmente permettere di toccare il divino.

Ovviamente non tutti sono pronti per operare in questa maniera con l’energia sessuale (ne parlo dei dettagli nel mio libro La porta del Mago), anzi, quasi nessuno lo è; per cui se nell’epoca moderna questa energia non viene utilizzata in maniera sacra, ma viene dispersa oppure serve a dare vita a nuovi bambini, un motivo c’è.

Se determinati strumenti vengono messi troppo presto nelle mani di anime che non sono pronte, queste possono danneggiare se stesse gravemente.

Se a quei tempi la sessualità era sacra, ciò accadeva perché quelle anime erano pronte per gestirla. Allora c’era qualcuno che di mestiere insegnava a questi giovani come comportarsi e cosa dovevano fare anche dal punto di vista tecnico.

Oggi su questo pianeta siamo sette miliardi, quasi tutte queste coscienze non sono ancora pronte, per cui è opportuno che disperdano la loro energia sessuale oppure la utilizzino per generare bambini.

Ciò che oggi chiamiamo tantra, è stato un riemergere di alcuni insegnamenti ancora più antichi, che si perdono nella notte dei tempi. Il tantra sottintende una filosofia di vita che t’insegna persino a respirare; è un sistema che ti permette di raggiungere un’affettività e una condivisione tali per cui l’atto sessuale diventa la cosa meno importante del rapporto.

Più entri in quella che è la vera sessualità – nella sessualità spirituale – più l’atto in sé diventa un’appendice, forse l’aspetto meno essenziale, sebbene presente.

La penetrazione diventa l’aspetto meno importante rispetto a ciò che c’è intorno, perché quello che c’è intorno è così gratificante che alla fine non ti ricordi neanche più cosa è successo e ti chiedi: «Ma l’abbiamo veramente fatto o no?».

L’abbiamo fatto, ma abbiamo vissuto tante di quelle esperienze che il momento dello sfregamento degli organi sessuali è passato in secondo piano.

Nella sessualità sacra c’è questo… ed è ciò che veniva insegnato a quei tempi dalle sacerdotesse del sesso. Estratto dal libro di Salvatore BrizziLa Sacra Sessualità

La Sacra Sessualità

Voto medio su 15 recensioni: Buono

Sessualità Risvegliata – La sessualità ha il potere di gettare un ponte straordinario tra biologia e spirito, in una dinamica che a pieno titolo si inscrive nell’alchimia trasformativa, come nelle neuroscienze quantistiche della coscienza.

Già la PNEI (PsicoNeuroEndocrinoImmunologia) ha mostrato come la biochimica della sessualità sia la stessa di quella che si presenta in uno stato di estasi, ed è stato forse questo il motivo per cui da sempre i sistemi religiosi hanno cercato di regolamentare la sessualità, fino anche a reprimerla, per il suo potenziale trasformativo, ma naturalmente anche pericoloso, se non opportunamente sorretto da una maturità coscienziale. Se, infatti, da una parte tale energia è stata repressa, dall’altra potremmo dire che è stata “forzatamente contenuta” con il fine di evitarne la dispersione.

Per cui esiste nella sessualità, o meglio ancora nel godimento del piacere sessuale, una via per il trascendente, ben conosciuta nella tradizione orientale tantrica e taoista, nelle quali il contatto e il piacere sono porte per la percezione del divino, più che per un rapporto sessuale procreativo.

Il sesso diviene allora collaborazione sessuale tra maschile e femminile al fine di aumentare l’energia che uomo e donna già possiedono e farla risalire dagli organi sessuali alla ghiandola coccigea e da lì, attraverso i canali ben noti nel sistema ayurvedico come Ida, Pingala e soprattutto il canale centrale Shushumna, sino alla testa, in particolare sino alla ghiandola pineale.

L’Eros dunque è visto come il più potente impulso primordiale del bios e come un mezzo ascetico. Infatti la nuova scienza ci conferma che la biochimica e la biofisica sessuali sono collegate al riequilibrio dei sistemi simpatico e parasimpatico (Ida e Pingala nella tradizione induista), all’attivazione di una biochimica degli stati alterati di coscienza e al passaggio, appunto trasmutativo, delle sostanze biologiche in uno stato di superconduttività detto M-state.

In questo assetto, la coscienza tutta si altera, o, per meglio dire, si espande e supera la distorsione duale della separazione che abita nel mondo della pura materia. Nella sessualità la materia incontra lo spirito e questo è un passaggio indispensabile per l’ascensione coscienziale.

Video Corso - Sessualità Risvegliata
Dal serpente di bronzo al serpente d’oro – Video-corso 16/03/2017

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