La Libertà di Essere se Stessi

La Libertà di Essere se Stessi – Il Giudice interiore e il conflitto tra dovere ed essere.

Giudice interiore, Superego, Cane che abbaia: nomi diversi con cui è stata chiamata quella presenza che giudica e valuta ogni aspetto della realtà interiore ed esteriore, indicata anche, da molte tradizioni, come uno degli ostacoli fondamentali nel cammino spirituale e nella realizzazione personale.

L’attività del giudicare è così profondamente connaturata al modo in cui ci comportiamo da essere data per scontata, anche quando genera grande sofferenza, incomprensione e conflitti.

In questo libro l’autore condensa più di trent’anni di esperienza nella ricerca psicologica e spirituale, affrontando in maniera semplice la genesi e il funzionamento di questa struttura psicosomatica ed i suoi effetti limitanti in relazione alla crescita personale, la sessualità, le relazioni affettive e di lavoro e l’espressione della nostra potenzialità.

Attraverso esercizi ed esplorazioni, il lettore è sostenuto in un percorso di consapevolezza e trasformazione concreta che supporti la sua capacità di amare, la sua creatività ed individualità.

La comprensione dell’onnipresenza del Giudice interiore, sia personale sia come “grande fratello” collettivo, si è diffusa enormemente.

Sembra ormai quasi accettata universalmente la presenza di questa struttura interna di controllo e sopravvivenza e degli effetti a dir poco ambivalenti che essa produce. Ciò non vuol dire che il riconoscimento diffuso e la comprensione (meno diffusa) di questa struttura psicosomatica si trasformino immediatamente in una diversa maniera di rapportarsi a se stessi e agli altri meno basata su giudizi e pregiudizi.

“La libertà di essere se stessi” spiega chiaramente che non e sufficiente capire intellettualmente la portata degli effetti limitanti e distruttivi del Giudice interiore, ma come sia assolutamente necessaria una pratica costante di attenzione nella vita di ogni giorno. Ciò significa imparare a riconoscere le emozioni e i sentimenti legati all’attività di giudizio, le tensioni fisiche che li accompagnano, le paure, il senso di colpa, le vergogne, la frustrazione.

Significa anche integrare interiormente questa comprensione e conoscenza di sé, e di conseguenza familiare i propri comportamenti, i modi di agire, il linguaggio stesso, in modo da cominciare a sostenere in noi stessi e nel mondo intorno a noi una visione e una pratica basate non sul conflitto e la divisione ma su cooperazione e solidarietà e il riconoscimento profondo della ricchezza della diversità.

La Libertà di Essere se Stessi - Libro
Il giudice interiore e il conflitto tra dovere ed essere

Voto medio su 1 recensioni: Da non perdere

Ordina su Il Giardino dei Libri

Per Approfondimenti leggi l’articolo … Come parlare al bambino interiore – Cinque cose che il vostro Bambino interiore vuole voi sappiate.

Articoli correlati…

Lascia il tuo commento:
Precedente Parole e Affermazioni che Trasformano la Vita Successivo Paura