La legge dell’evoluzione.

La legge dell’evoluzione. Qual è il prossimo grande passo nell’evoluzione dell’umanità? Chi siamo? Da dove veniamo? Dove stiamo andando? Cosa siamo venuti a fare su questa Terra…? Per rispondere a queste domande occorre prendere coscienza della legge dell’evoluzione…

Vari gruppi ed individui in diversi paesi mi chiedono di parlare e scrivere su un argomento molto affascinante e decisamente attuale: Qual è il prossimo grande passo nell’evoluzione dell’umanità? In altre parole, da dove veniamo, dove andiamo e cosa stiamo vivendo oggi… e per quale scopo? Pensando a voi ed al Cittadino Canadese ho deciso di scrivere qualcosa su questo tema che vi presento ora. Di fatto, il nostro tema contiene una domanda che dovremmo porci regolarmente, a vari intervalli della nostra vita, per acquistare un po più di chiarezza ed obiettività su quello che stiamo vivendo, su cosa desideriamo, discutiamo e facciamo, così come su quello che sta succedendo nel mondo e dove esso stia andando.

Due sono le grandi teorie e visioni per quanto riguarda l’evoluzione umana: la prima, la più antica (che ha sempre fatto parte della tradizione spirituale) ma nello stesso tempo, la più moderna in quanto la troviamo ora in quello che viene considerato il fior fiore della scienza attuale, presume che esiste un piano divino, un intelligent Design, e che la vita e l’universo hanno un fine, uno scopo e traguardo ben definiti. Questo “scopo” o fine, che la tradizione cristiana orientale chiama la theosis, è l’unione cosciente con Dio, il nostro Creatore che allora ci metterà a disposizione tutti i misteri e tesori dell’universo.

Praticamente parlando, veniamo dallo Spirito per ritornare allo Spirito, ma questa volta con una coscienza individualizzata da un’enorme e lunga esperienza nel mondo. La seconda, invece, asserisce che non esiste alcun scopo, destino o meta globale, sia a livello individuale che collettivo; in realtà, siamo noi a definire e creare quello che diventiamo e quello che succederà nel mondo; in altre parole veniamo dal nulla per tornare al nulla!

Esistono anche due tipi di conoscenza, opposti ma complementari: la conoscenza ab extra, mentale ed intellettuale, dove esiste un soggetto che studia un oggetto ed una conoscenza ab intra, diretta e vissuta, dove il soggetto si unisce all’oggetto e lo conosce fondendosi con lui. Le scienze naturali così come le discipline accademiche hanno sempre privilegiato la prima forma di conoscenza, quella più conosciuta con il nome di “conoscenza scientifica” (obbiettiva).

Le scienze umani o sociali hanno, invece, cercato di unire queste due forme di conoscenza per capire meglio la natura, la coscienza ed il comportamento umano chiamandole “conoscenza scientifica” e “comprensione” (verstehen o understanding). Per quanto riguarda la “scienza spirituale” che sta emergendo, non c’è dubbio che sarà la conoscenza diretta e vissuta ad essere privilegiata, in quanto essa è l’unica in grado di “farci capire” l’esperienza e la coscienza spirituale… per le quali non abbiamo ancora un vocabolario adeguato.

Dando un’occhiata e studiando quello che succede nel mondo attuale così come nella coscienza e nel cuore delle persone, ci rendiamo subito conto che stiamo (o la maggioranza delle persone sta) affogando in trivialità e dettagli. Tramite il “villaggio globale”, internet ed i cellulari, la televisione ed i media, così come i mezzi di trasporto ed i viaggi, l’informazione si sta moltiplicando ed accelerando ad una velocità pazzesca lasciandoci confusi, storditi, alienati e depressi.

Tutto ciò genera una grande confusione cognitiva che ci porta ad un esaurimento energetico che poi sfocia in un numero sempre crescente di malattie psicologiche e fisiche! Il messaggio e la “lezione essenziale” di questo periodo sono molto chiari e semplici: dobbiamo ritornare a ciò che è veramente importante e fondamentale, a quello che è semplice, naturale, e morale; dobbiamo ritrovare noi stessi ed il significato, scopo e direzione della nostra vita!

Esistono leggi e principi fondamentali per la nostra vita, salute e benessere molto semplici, chiari ed inesorabili. Per esempio mangiare – a livello fisico: un cibo sano, vitale, bene assortito ed apprezzato. A livello umano: gli scambi che facciamo con altre persone (l’interazione umana fonte di “vitamine d’amore”). Infine, a livello spirituale: la preghiera la quale ci fa fare “un bagno nella Luce” (nella vita e nell’amore). Un’altra legge o principio veramente fondamentale è l’evoluzione, prevista dal piano divino e voluta dal nostro Creatore, che parte dal piano fisico per arrivare fino a quello spirituale. Evoluzione qui significa crescere, maturare, attualizzare le nostre facoltà e potenzialità, rendere conscio l’inconscio per raggiungere il nostro traguardo finale, la theosis!

La legge dell’evoluzione, avendo una realtà ontologica, esiste e si manifesta su tutti i piani dell’essere e su tutti i livelli della coscienza (fisico, biologico, psicosociale, culturale e spirituale). Come tale è inarrestabile ed inesorabile. Con il nostro libero arbitrio possiamo chiaramente accelerarla o ritardarla, ma non fermarla! Il “motore” o la ”molla fondamentale” dell’evoluzione per l’essere umano è duplice ed opposto: da un lato ci sono la paura e la sofferenza, che “spingono” l’uomo dal dietro, e dall’altro troviamo l’amore, la gioia e la bellezza che lo attraggono dal davanti.

Qual è l’evoluzione umana ed il suo prossimo grande passo che stiamo vivendo in questo periodo storico (circa 1950-2050)? Ecco i due quesiti fondamentali ai quali vorrei rispondere e sui quali desidero farvi riflettere in questa nuova serie di articoli.

Partendo dalla dimensione biologica, ho una bella immagine o, più precisamente, una metafora da offrirvi (della quale vi ho già parlato in altri articoli) che può essere applicata ed estesa anche a livello umano e spirituale ma, ovviamente, in un periodo di tempo molto più lungo. Questa immagine o metafora è quella della grande famiglia estesa dove troviamo sette tipi di persone con sette fasi o stadi di crescita o evoluzione biologica. Arriviamo tutti in questo mondo come dei bebè, ma poi essi devono crescere e diventano bambini ed adolescenti. Anche gli adolescenti non hanno scelta, devono crescere ed evolvere per diventare giovani adulti, adulti, adulti maturi, per finire il loro ciclo biologico come anziani.

La tradizione spirituale, tramite il suo linguaggio simbolico ed analogico, ha esteso questa road-map a sette livelli di coscienza e di essere (con vari nomi) che io chiamo: 1) L’uomo primitivo retto dagli istinti (il bebé) – 2) L’uomo normale governato dalle sue emozioni (il bambino) – 3) L’uomo di talento guidato dalla sua mente (l’adolescente) – 4) Il discepolo che deve vivere il grande passaggio (“apocalisse”) dall’infanzia all’età adulta (il giovane adulto), per passare dal dominio della personalità a quello dell’anima – 5) Infine abbiamo il Saggio la cui mente è illuminata dalla grazia (l’adulto) – 6) Il Santo il cui cuore è infuocato dalla Grazia o energie spirituali (l’adulto maturo) – 7) L’Uomo Realizzato il quale ha armonizzato la propria coscienza e volontà con quelle divine (l’anziano).

Ora, quello che noi stiamo vivendo oggi in Occidente a livello collettivo è il passaggio dal 3° al 4° e al 5° livello, quello dell’adolescente che deve diventare giovane adulto e poi adulto. A livello individuale ci sono persone che devono ancora passare dal 2° al 3° livello, come ce ne sono altre che devono salire dal 4° al 5° livello! In parole povere, questo significa poter rispondere al leggendario Enigma della Sfinge (“Chi sono io? Da dove vengo e dove vado? Che cosa sono venuto a fare su questa Terra e come posso farlo? E qual è la mia meta, il mio grande traguardo finale?”).

La grande, lunga, difficile ma affascinate evoluzione umana, la grande avventura nel mondo della materia, richiedono molto tempo ed un lungo cammino evolutivo che passa attraverso tre fasi fondamentali:
• La fase animale inconscia dove è diretta dall’esterno
• La fase umana conscia diretta dall’interno
• La fase spirituale superconscia ispirata dall’intuizione e dalla coscienza spirituale che integra l’esterno e l’interno, l’aspetto obiettivo e quello soggettivo

Oggi stiamo passando dalla fase inconscia per entrare in quella conscia, e culminare in quella superconscia. Questo significa diventare cocreatori del nostro essere, divenire e dell’ambiente; cioé completare il grande processo che ci ha lanciati nella vita terrena, adoperando il nostro libero arbitrio e tutte le nostre facoltà e potenzialità.

Questo a sua volta significa parecchie cose che sono allo stesso tempo molto semplici e molto complicate, ma veramente essenziali. Significa imparare a vivere in modo conscio, responsabile, autonomo, produttivo, sano, morale, creativo e gioioso; significa vivere in modo impeccabile o dare sempre il meglio di se stessi (né meno ma neanche più). Significa anche poter riconciliare gli opposti, integrare le polarità ed unire l’umano al divino (lo sforzo alla Grazia). Per arrivare a questo è imperativo attivare la nostra intuizione e risvegliare la nostra coscienza spirituale. Perché?

Perché quello che è veramente essenziale alla nostra epoca e per il livello di coscienza (per fare il prossimo grande passo nella nostra evoluzione e superare il nostro “esame di maturità’’ e così risolvere la crisi attuale) è la trinità seguente, che tocca ed attiva i nostri tre “attributi ontologici” (dei quali ho parlato in altri articoli), ossia poter ridare:
• significato (speranza) alla nostra mente;
• fiducia (motivazione) al nostro cuore;
• scopi (obbiettivi) alla nostra volontà.

Questo a sua volta ci aiuterà a scoprire e realizzare che non siamo soli ed abbandonati in questo mondo, che niente succede a caso e viene mai perso o sciupato; che tutto senza eccezioni è un dono divino per aiutarci a crescere, ad attualizzare il nostro enorme potenziale, e realizzare il nostro grande traguardo finale! Fonte: Nonsoloanima.tv


Peter Roche de Coppens ha dedicato gli ultimi 50 anni della sua vita agli studi di spiritualità , al risveglio della consapevolezza spirituale, all’educazione e alla salute olistica. Grazie alla preghiera è guarito da una grave ferita causata da un incidente. Per i seguenti 40 anni ha continuamente studiato, praticato, e raffinato vari approcci verso un’altra forma di medicina, alla preghiera e alla salute olistica e al benessere. Attraverso la sua esperienza personale, che ha cambiato il corso della sua vita, ha imparato che il prossimo grande passo qualitativo in medicina e nella tutela della salute è l’integrazione della dimensione spirituale.

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