Io, non Io – La via della consapevolezza alla non-mente

Io non Io – La via della consapevolezza alla non-mente

CHI SONO IO?

Si può credere nella verità, si può discuterla. Questa è un’opportunità per realizzarla!

Chi sono io? L’eterna domanda. Conosci te stesso, l’eterno anelito.

Da Socrate, fino ai giorni nostri molti sono i maestri, le scuole (l’advaita vedanda, lo zen, l’io sono” del cristianesimo delle origini…) che hanno praticato e praticano questo interrogativo esistenziale, e la contaminazione tra oriente e occidente ha cesellato l’antico metodo fino a renderlo mirato e più adatto all’uomo contemporaneo.

Questa domanda tra le più basilari – chi sono io? – è la più trascurata. Passiamo la maggior parte dei nostri giorni a dire a noi stessi e agli altri che siamo qualcuno importante, qualcuno poco importante, qualcuno grande, piccolo, giovane o vecchio senza mai interrogare veramente questo assunto, il più fondamentale. Chi sei veramente? Come sai che sei ciò che dici di essere? E ciò è vero? (Gangaji – The diamond in your pocket).

Io, non Io La via della consapevolezza alla non-mente. Il Cerchio Marina, di Milano, da alcuni anni (1993) si dedica con impegno e costanza alla ricerca delle verità fondamentali dell’esistenza umana. Il contatto avviene attraverso una forma particolare di medianità definita “trance vigile”. L’insegnamento è dato da un gruppo di entità-maestri, tra le quali Marina ha il compito di tradurlo in termini d’amore.

I messaggi, le comunicazioni e le risposte ai vari quesiti dati dalle guide sono tutti esattamente coordinati tra loro e si integrano mirabilmente, quali tessere di un mosaico, per dare di volta in volta un quadro chiaro e preciso dei temi trattati e dei problemi affrontati. L’intervento finale di Marina, in ogni seduta, ha lo scopo di darne un commento e una spiegazione in chiave d’amore.

Gli aspetti fondamentali dell’insegnamento si riassumono nella continua presenza a se stessi e nella necessaria maturazione che ognuno realizza attraverso l’analisi di sé e la progressiva riunificazione degli opposti. In tale prospettiva, la prima parte del cammino evolutivo è quella più nota e viene qui presentata nella sua essenzialità. Tutto, in questo messaggio, è amore e sintesi; amore e sintesi che si riflettono in una armonica fusione di voci provenienti da entità che appartengono a quel “luogo” dove non c’è né nome né né cognome, ma dove tutto si riassume nell’unica veste che conta, che è quella dell’innominabilità.

Sono voci che prendono nomi solo per agevolare chi ascolta, ma niente c’è più in esse se non un’amorevole disponibilità ad assumere connotati umani per favorire un messaggio che non ha alcun altro protagonista che la Totalità e l’Amore.

Il messaggio viene esposto con opportuna gradualità, interrotta però, di tanto in tanto, da accelerazioni, volute per provocare la mente al fine di farla recedere dalle proprie convinzioni, così da renderne possibile la progressiva sconfitta e l’apertura a ciò che le entità chiamano “non-mente”, dove la mente deve “morire” per dare spazio alla Totalità.

Io, non Io
La via della consapevolezza alla non-mente

Per approfondire leggi questo articolo…  Il miraggio dell’Illuminazione e altri errori concettuali.

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Se impari a conoscerti … Noi esseri umani siamo molto lenti nel riconoscere le nostre debolezze e siamo sempre pronti a biasimare i nostri simili, o Dio o ad evocare un fantasma e dire che è il destino. Questo tentativo di gettare il biasimo sugli altri indebolisce sempre di più. Dite: “La miseria che io soffro è una conseguenza del mio operato” e una tale riflessione basti a rendervi evidente che il rimedio a tali sofferenze dev’essere unicamente apportato da voi. Ciò che io ho creato ora posso demolirlo, ciò che è stato creato da altri non potrà giammai da me essere distrutto.Prendete tutta la responsabilità sulle vostre spalle e sappiate che voi soli siete i creatori del vostro destino.Tutta la forza e tutto l’aiuto di cui abbisognate sono dentro di voi. Perciò createvi voi stessi il vostro avvenire. Swami Vivekananda » Citazioni del maestro Swami Kriyananda

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