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Inconscio: come funziona

Inconscio: come funziona.

La mentalità che usi fa la differenza. Il tuo atteggiamento determina la qualità della tua vita. Ed ecco che una volta compreso questo è più che normale voler iniziare a cambiare il proprio modus operandi mentale.

Decidi allora di cambiare pensiero e più ti addentri nella ricerca di te stesso, più si fa chiara l’idea che il pensiero è solo il frutto e quello che va cambiato non è lui, piuttosto sono le radici della pianta che l’ha generato.

Le radici creano i frutti, l’inconscio è il deposito delle tue verità e queste verità direzionano il tuo atteggiamento mentale. Quindi, cambiare pensiero non è sufficiente, bisogna cambiare il paradigma, ovvero, le abitudini mentali, quindi la tua verità. I tuoi schemi di pensiero si ripetono giorno dopo giorno e se non intervieni inserendo di volta in volta informazioni nuove non avverrà alcun cambiamento.

Ricordate che l’immagine che conservate sempre nel cuore o nel subconscio viene impressa nello Spirito e che esso ha la capacità di convertire i vostri sogni attuali nella realtà futura (Bob Proctor)

La mente procede sempre verso ciò che conosce, verso ciò che le è familiare, e non si addentrerebbe mai volontariamente verso l’ignoto. Quella semmai è una scelta consapevole, una scelta conscia che se ripetuta potrebbe diventare inconscia. Si, se volessimo, potremmo dare esattamente questa nuova e utile informazione all’inconscio: l’ignoto è il luogo in cui ti devi recare per crescere.

Di fatto per molti avviene proprio questo, sembra che ce l’abbiano nel sangue l’avventura. Ed è cosi! Le informazioni inconsce veicolano in ogni cellula del tuo organismo. Ogni cellula è dotata di intelligenza propria e ogni cellula nuova viene creata con un unico scopo: quello di portare a compimento le informazioni in essa contenute, di manifestare la realtà per la quale è stata creata. E chi credi che fornisca queste informazioni se non la mente subconscia?

Curiosità: ogni istante delle cellule nuove vanno a rimpiazzare quelle vecchie. Secondo gli ultimi studi nel giro di 11 mesi il corpo è interamente rigenerato. Questo vuol dire che se inizi a riprogrammare l’inconscio ora, tra 11 mesi potresti essere una persona completamente differente, dentro e fuori, direzionata verso qualcosa di diverso. La verità inconscia, divenuta informazione cellulare, non può far altro che manifestarsi, è Legge.

Il Verbo si fece carne (Gv 1,1-18)

Cosi come un seme attira a se le sostanze necessarie per crescere, cosi ogni tua cellula attira a se le circostanze (cose, eventi, persone) per manifestare nel mondo fisico ciò che esiste già nel mondo dell’invisibile, nel mondo dell’informazione cellulare. Non si tratta di semplice Legge dell’Attrazione (argomento che scotta per i vari guru disinformati), piuttosto si tratta di biologia, di scienza, di fisica quantistica…

PENSIAMO IN 4 FASI

Ti sei mai chiesto come hanno fatto a formarsi i pensieri che attualmente affollano la tua mente? Quali convinzioni inconsce li determinano? Quali esperienze passate hanno dato forma al tuo paradigma? Quale destino ti sei creato nel tempo?

Pensieri, sentimenti e azioni formano il tuo atteggiamento. Queste tre cose ti rivelano chi sei e sono il prodotto del tuo comportamento condizionato, il quale è stato influenzato dall’ambiente circostante, dalle esperienze avute e dalle persone con cui sei entrato in relazione. E come ben sai, le relazioni che instauri non sono altro che pensieri e la qualità della relazione è determinata dalla qualità del pensiero che vi ruota attorno.

Ognuno di noi è il risultato delle proprie esperienze individuali, ecco perché possiamo definirci unici e irripetibili. Ma come abbiamo fatto ad imparare quello che sappiamo?

Facciamo il classico esempio di quando hai imparato a guidare l’automobile. C’è stato un momento in cui non avevi neanche il desiderio di incominciare a guidare un’auto. Non ti preoccupavi di possederne una e tanto meno ti preoccupavi di quali pedali ci fossero sotto il volante. Per te era ancora un mondo inesistente, non sapevi di non sapere, eri totalmente ignaro di tutto quello che ruotava intorno a questo mezzo di trasporto. Eri nella fase di INCOMPETENZA INCONSCIA.

Ma un giorno qualcosa dentro te si accende e inizi a volgere lo sguardo verso questo nuovo mondo. Cominci a pensare che sarebbe bello poter possedere e imparare a guidare un’automobile. Osservi l’ambiente circostante e ti accorgi che si fa un grande uso di questo mezzo. Si, se ne faceva anche prima ma tu eri interessato ad altro e non ti sei mai posto il problema. Questo desiderio che nasce si trova nella fase di INCOMPETENZA CONSCIA.

Ora sai che vuoi un’automobile anche tu e sai anche che non sai guidare. Quindi devi prendere lezioni per imparare e ottenere la patente. Inizi a esercitarti, metti le mani sul volante, pensi a quale pedale devi premere per partire, pensi alla posizione delle marce… ti trovi nella fase in qui stai apprendendo consapevolmente le regole della guida. Con concentrazione e impegno dimostri a te stesso che adesso sai guidare un’automobile. Questa fase che si chiama COMPETENZA CONSCIA.

Passa qualche giorno e ti rendi conto che non devi neanche più pensare a dove mettere i piedi e le mani per guidare. L’atteggiamento conscio ripetuto ha trasmesso tutte le informazioni necessarie alla guida alla mente subconscia che ora è in grado di cavarsela da sola. Questa è la fase che si chiama COMPETENZA INCONSCIA. Ogni singola cellula del tuo corpo ora ha le informazioni necessarie per agire in autonomia e palesare ciò che prima era solo un pensiero conscio.

CONSCIO E INCONSCIO

La mente conscia riceve gli stimoli dal mondo esterno ed è in grado (almeno si spera) di discernere l’utile dall’inutile. Essa funge da filtro, essa può accettare o respingere le informazioni che le si presentano. Ma ahimè, quello che avviene, è che la maggior parte di persone è inconsapevolmente distratta da tutto ciò che accade e si dimentica della propria facoltà di scegliere cosa seminare dentro sé. Ma se stai leggendo queste pagine vuol dire che non è il tuo caso e sai già come riprogrammare la mente inconscia in 5 minuti.

Ogni istante sei nell’atto di creare te stesso e ogni istante attrai tutto ciò che è in sintonia con la tua emotività. Di fatto, non attrai ciò che vuoi, attrai ciò che sei.

La mente conscia è in grado di elaborare si e no il 10% di tutti gli stimoli che riceve ogni giorno, stimoli che vengono elaborati come immagini emotive. Ripetiamolo: la mente lavora per immagini e attraverso le emozioni con cui le avvolgi semini l’inconscio, o meglio, costruisci il tuo avvenire.

E per quanto puoi scegliere attivamente quello su cui concentrarti, è anche vero che se sei immerso tutti i giorni in un ambiente negativo finirai con l’assorbirne le vibrazioni diventando tu stesso un ricettacolo di negatività. Certo, puoi imparare a schermarti, ma puoi anche scegliere deliberatamente di frequentare ambienti differenti e di nutrirti di qualcosa di diverso.

Il tuo compito principale è quello di proteggere l’inconscio con una presa di consapevolezza conscia. Hai il diritto e il dovere di scegliere le immagini emotive da seminare, hai il diritto e il dovere di essere felice!

La mente inconscia, al contrario, non è in grado di scegliere, non è dotata di libero arbitrio. Il suo ruolo è quello di accettare la Verità che tu le offri consciamente e di informare l’intero organismo di questa Verità per far si che venga portata a compimento nella realtà fisica. Le tue scelte emotive di oggi sono il principio delle tue esperienze di domani.

Se vuoi conoscere il tuo passato guarda il tuo presente, se vuoi conoscere il tuo futuro, guarda il tuo presente. (Buddha)

INCONSCIO: COME FUNZIONA

Concentrarsi su ciò che non si vuole richiede lo stesso tempo e le stesse energie che concentrarsi su ciò che si desidera. E dato che attiriamo ciò che è in sintonia col nostro essere la scelta più intelligente risulta ovvia.

Nel tempo che hai vissuto fino a oggi, molte informazioni sono state impresse nel tuo subconscio anche senza il tuo volere. Conoscendo il funzionamento della mente ti sarà possibile rintracciare le modalità con cui emozioni negative e convinzioni depotenzianti sono state registrate e, nel caso fosse necessario, sostituirle.

Ecco cosa accade nello specifico. Prendiamo ad esempio la storia di Giulia. Giulia deve affrontare un colloquio di lavoro per il quale si è preparata molto, ha il titolo di studio richiesto, ha delle specializzazioni in più che dovrebbero aiutarla ad avere il posto, è bella, giovane… insomma, ha tutte le carte in regola ed è sicura che andrà bene. Ma qualcosa va storto.

Il colloquio si tramuta in un fallimento, forse non per colpa sua, forse l’azienda non aveva chiare le idee sul personale che doveva assumere e alla fine assume un giovane referenziato senza qualifiche. Giulia lo viene a sapere. Giulia vive un fallimento e lo vive nel peggiore dei modi.

Inizia, giorno dopo giorno, a rivivere il ricordo emotivo depotenziante dell’evento e imprime nel subconscio questa Verità: sono donna e anche se ho un titolo di studio valido non posso ambire ad un lavoro di un certo tipo. Questa convinzione farà in modo che Giulia, d’ora in avanti, si proponga solamente per lavori di basso profilo e non più in linea con le sue reali capacità.

Questo è avvenuto non perché è accaduto l’evento, ma perché Giulia, invece che rimanere concentrata su quello che voleva, ha permesso che l’indesiderato vivesse costantemente nella sua mente. Con la mente conscia ha continuato a rivivere l’esperienza, l’inconscio l’ha presa per reale e l’ha fatta diventare Verità per la povera Giulia.

Il subconscio non ha possibilità di respingere i pensieri, questo compito spetta alla mente conscia che deve tornare a ricoprire il ruolo per il quale è stata creata, ossia, il guardiano della soglia. Sei tu che permetti o non permetti ai pensieri di vivere in te, sei tu che crei te stesso scegliendo deliberatamente su cosa concentrarti.

COME SOSTITUIRE CONVINZIONI INCONSCE NEGATIVE

Torniamo all’esempio di Giulia. Giulia, prima di tutto, non avrebbe dovuto concentrarsi sull’evento in quel modo e avrebbe potuto scegliere un’altra prospettiva, del tipo: per fortuna che non sono andata a lavorare per quell’azienda dove vanno avanti solo i raccomandati. Anche se questa non fosse stata la verità assoluta, sarebbe stata però una verità migliore per la mente inconscia della ragazza. E di certo l’avrebbe spronata a puntare più in altro di prima iniziando a scartare magari le piccole aziende a conduzione familiare per dirigersi verso i colossi del settore.

Ti sto riportando un esempio, non so nello specifico se sia meglio una piccola o grande azienda. L’importante è che comprendi quello che Giulia avrebbe potuto creare semplicemente cambiando angolazione. Ripetendosi una verità diversa, ora agirebbe in maniera differente.

Nel momento stesso in cui dubitate di poter volare, cessate anche di essere in grado di farlo. (Sir James Matthew Barrie)

Ecco, per sostituire le convinzioni negative che pensiamo di avere è necessario un cambio di angolazione. Se non riesci nell’immediato a trasformare i – in +, se non riesci subito a vedere il bicchiere mezzo pieno di ogni situazione, di ogni difficoltà, puoi procedere cosi: richiama alla memoria un momento in cui hai ottenuto dei risultati positivi e rivivilo fino a che non riesci a suscitare le sensazioni di benessere che ti aveva procurato. In questo modo farai diminuire l’energia negativa e rientrerai in sintonia con vibrazioni di crescita creativa e motivazione.

La mente non è in grado di distinguere se stai semplicemente rivivendo un ricordo o se l’evento stia accadendo realmente. Lei accetta la visione come un dato di fatto e mediante la ripetizione quest’idea positiva diventa parte delle tue convinzioni influendo anche sui tuoi risultati. Credere per vedere!

Lettura consigliata: DALL’INCONSCIO ALLA REALTÀ  di Cristiano Mocciola

Ciò che senti già tuo è ciò che avrai.

Cristiano Mocciola. Da: Essere Felici Blog / Il testo è disponibile secondo la licenza Creative Commons

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