Il Tao dell’ abbondanza

Il Tao dell’ abbondanza –  I tempi difficili ci mettono alla prova sul modo in cui gestiamo il denaro – non solo come lo spediamo, ma anche come ce lo procuriamo, come gli permettiamo di influenzare o controllare la nostra vita e quale valore gli attribuiamo.

Tuttavia la vera causa del problema ci può sfuggire se, secondo gli esperti, non riusciamo a riconoscere il nesso fra denaro e spirito. Il denaro ha creato problemi alla gente fin dalla sua invenzione 700 anni prima di Cristo. Anche la Bibbia (I Timoteo 6,10) avvisò: “Poiché l’amore per il denaro è la causa di ogni male.”

In un nuovo libro profondo, Money and the Meaning of Life (Il denaro e il significato della vita, n.d.t.) il filosofo Jacob Needleman riprende quell’ingiunzione biblica, dicendo che oggi la ricchezza è diventata un fine a se stesso, il massimo valore nella vita della gente, il nuovo Sacro Graal. I capolavori artistici sono acclamati per i milioni che ottengono nelle aste. I giocatori di calcio sono più conosciuti per gli stipendi multi-milionari che per le prestazioni impressionanti. I capi di imprese che falliscono si tirano fuori con arroganza in paracaduti dorati.

Gli americani pazzi per il gioco del lotto venerano il vitello grasso dei soldi a palate. Questa ossessione del denaro è una “ricerca religiosa nel posto sbagliato”, scrive Needleman. Ha preso il posto dello spirito come l’esperienza più vivida ed intensa della nostra vita perché ci manca il “contatto con un mondo interiore”. Quando sentono un conflitto fra materialità e spiritualità, molte persone le separano l’una dall’altra, ma, egli dice, non erano destinate ad essere scollegate.

Anche Edgar Cayce metteva in relazione il denaro e lo spirito. La lettura 531-3 disse: “Guarda nei cuori di coloro che, all’apparenza, hanno successo con le cose materiali, e se tali successi non sono basati sullo spirito di giustizia, misericordia e sopportazione e gentilezza fraterna, devono affievolirsi e svanire. Tuttavia, se sono costruiti su queste cose che sono i frutti dello spirito, cresceranno e sbocceranno come la Rosa di Sharon e per sempre, nello spirito del tuo angelo che sta davanti al Suo viso, troverai piacere e grazia e misericordia agli occhi e nel cuore del tuo Creatore.”

La filosofia di Cayce del denaro è una filosofia dell’abbondanza. Le letture indicano che viviamo in un universo di risorse abbondanti e il giusto atteggiamento spirituale ci permette di partecipare a quell’abbondanza. Negli ambienti dell’A.R.E. il termine “guarigione economica” è stato usato per molti anni come espressione di come passare dall’impoverimento all’abbondanza.

Il concetto della guarigione economica fu sviluppato negli anni ’60 da un gruppo di membri dell’A.R.E. di New York che soffrivano della “malattia economica”, come l’espressero. Dieci volontari investigarono la premessa che “penurie finanziarie venivano causate più dai blocchi mentali degli individui che dall’insuccesso di talenti e capacità.” Il loro esperimento produsse un programma di preghiera e meditazione, pagamento in tempo e denaro, miglioramento di atteggiamenti e rapporti personali e consigli per gestire i soldi.

Coloro che completarono il progetto di tre mesi hanno sperimentato aiuto finanziario e crescita personale. Da quell’esperienza si ricavò una disciplina utile per gruppi di guarigione economica, simili ai moderni gruppi di sostegno, per persone che avevano subito penurie economiche e che erano disposte ad applicare i principi spirituali.

Barbara Bullard, un capo dell’A.R.E. che fa conferenze sulla guarigione economica, dice che ebbe la sua prima esperienza con il tao dell’abbondanza prima ancora di sentire parlare di Edgar Cayce, ma aveva a che fare con l’A.R.E. Conferienziere all’Orange Coast College della California, istruì un gruppo di studenti che avevano in programma di partecipare nel 1971 al campionato nazionale di orazione del Michigan, a condizione che fossero stati capaci di procurarsi il denaro per le spese. Dopo molto progetti per la raccolta fondi non raggiunsero la loro meta e questo significava che uno degli studenti sarebbe rimasto a casa, ma l’istruttrice Bullard aprì il suo libretto degli assegni personale per tenere integro il suo gruppo. “Ho fatta la mia prima scelta economica effettuando allora un’alta donazione invece di vedere lo studente a casa,” ricorda.

Fu subito ricompensata: il suo gruppo vinse il torneo e quando ella tornò a casa ricevette una chiamata da un’organizzazione che la voleva come istruttrice d’orazione per i suoi oratori. Apprese che il compenso che erano in grado di pagare era “l’ammontare esatto che avevo donato per mandare lo studente al torneo.” Quell’organizzazione era l’A.R.E. “Nell’istante in cui udii parlare gli oratori dell’A.R.E. della filosofia di Edgar Cayce mi iscrissi all’associazione e da allora ho avuto tutti i momenti nuovi ricompensi.”

Alcuni anni dopo fece ricerche nelle letture di Cayce per trovare dei consigli finanziari. “In genere le letture concludono che quando ci ritroviamo ad avere a che fare con necessità economiche, la paura bussa alla porta.

La paura di penuria fu identificata come una delle cause principali della depressione del 1930. Le letture ci incoraggiano ad allontanarci dall’atteggiamento di paura e dubbio in cui ci troviamo di solito in casi di privazioni economiche, e ad andare verso un atteggiamento di fede e fiducia. Confidare nell’abbondanza di Dio è un primo passo importante.”

Cita due letture:
“Ricordate, figli miei, è la paura delle condizioni materiali a rovinare il corpo materiale. E’ la paura di questo o quello ad impedire ad un canale di portare ad una grande riserva.” 254-85

“Quando si verifica la paura del futuro o la paura del passato … metti tutto questo da parte con questa preghiera … Nel corpo, nella mente e nell’anima dì: eccomi, Signore – sono tuo! Tienimi sulla via che Tu vuoi che io percorra, invece che su quella che potrei scegliere io.” 2540-1

La prof.ssa Bullard ritiene che la paura blocchi il flusso dell’abbondanza e accumulare tante cose sia un segno che non abbiamo fiducia nella generosità di Dio. Per questo consiglia di ripulire le nostre case dalle cose superflue e di donarle a chi ne ha bisogno, in modo da creare un vuoto in cui l’abbondanza può fluire verso di noi. Grazie all’iniziativa di un senzatetto negli anni ’60 fu creata negli USA la prima “banca del cibo” con i cibi dei supermercati gettati nella spazzatura perché non ”presentabili” ma commestibili. Questo è il principio esposto nella lettura 1809-1: “Usa quindi ciò che hai in mano oggi ed Egli può accrescerlo, sì, 30, sì 60, sì 100 volte – se soltanto tu volessi ascoltare e confidare interamente in Lui.”

Le persone in difficoltà economiche forse pensano di non potersi permettere dare qualcosa agli altri. Tuttavia le leggi universali e le letture di Cayce incoraggiano le persone proprio in questi tempi difficili a fare una piccola offerta, ma fatta col cuore. Dando il poco che abbiamo diventiamo tutt’uno con il flusso dell’abbondanza.

Del resto le letture di Cayce dissero: “Se non si riesce a rendere servizio anche quando con il proprio reddito si riesce a stento a sbarcare il lunario, nemmeno se fosse triplicato o moltiplicato per un milione si farebbe di meglio!” 2409-1

L’esperienza della prof.ssa Bullard conferma le scoperte del gruppo di guarigione economica di New York, che pagare in tempo e denaro è un ingrediente essenziale per superare la malattia economica. “La differenza principale fra i tempi di abbondanza economica e di penuria economica è causata dalla nostra mancanza di applicazione delle leggi e non sta nella legge di rifornimento stessa.” Cita tre principi della filosofia di Cayce sul successo materiale:

  1. Dovrebbe arrivare come il risultato della ricerca dei nostri ideali spirituali.
  2. Non dovrebbe mai essere cercato per indulgenza verso se stessi o per esaltazione di se stessi.
  3. Dovrebbe andare di pari passo con l’ideale del servizio, che “sono il custode di mio fratello”.

Le letture indicano che certe leggi universali entrano in gioco per influire sul nostro stato di abbondanza. L’ideale del servizio, p.e., è connesso con la legge dell’amore. Un’altra è la legge della fede – confidare in Dio e non temere la penuria. Vi è anche la legge di causa e effetto – ciò che seminate, nei rapporti mentali, materiali e fisici, vi ritornerà indietro. Un’altra ancora è la legge del rifornimento che assicura abbondanza se lavoriamo in armonia con l’universo.

Vi è inoltre ciò che Bullard chiama la legge della ricompensa, che implica la moltiplicazione degli sforzi da parte di Dio di dare per aiutare la Sua opera sulla terra: “Date e vi sarà ridato quattro volte tanto. Date, date, date, se volete ricevere” (254-11). Dio aiuta chi si aiuta, come illustra la parabola dei talenti in cui l’uomo che investì le sue monete fu ricompensato, come segno della responsabilità personale per la guarigione economica.

Infine c’è la legge della speranza. La lettura 1463-1 dice: “Se non ti aspetti nulla, come può essere creativo? Per l’aumento nelle cose materiali, nelle attività che necessariamente devono essere aumentate per soddisfare quella necessità che continuerebbe per lo sviluppo dell’anima?”

Le letture di Cayce “hanno cambiato il mio modo di pensare al denaro”, dice il programmatore finanziario Frederick Brown di Santa Fe nel New Messico. Ex operatore di borsa e consulente finanziario Brown disse che quando cominciò a mettere in pratica la filosofia di Cayce al proprio lavoro a Wall Street, si rese conto che “rendere la gente più ricca sul mercato azionario non necessariamente arricchiva le loro anime”. Così corresse la sua carriera per diventare consulente ed insegnante finanziario personale. Chiama i suoi seminari “Denaro e Spirito: fare il collegamento”. Il suo messaggio è questo: benché il denaro non dia sicurezza o felicità, può essere un catalizzatore per entrambe le cose se usato per esaltare lo spirito.

“Una volta che le persone hanno rivisto il loro quadro finanziario e capito come le loro paure creano i loro dilemmi finanziari, sono più che disposte ad occuparsi delle loro finanze. Grazie al loro nuovo impegno la tensione lascia il loro corpo e sento improvvisamente che sono alla presenza del loro vero spirito. Da quel momento non abbiamo più problemi per trovare soluzioni per i loro problemi. Quando le persone si rendono conto che le paure finanziarie sono illusioni e che lo scopo della loro vita non è essere ricchi ma giungere alla realizzazione spirituale attraverso l’amore, il denaro non è più una minaccia bensì una risorsa molto preziosa per la loro crescita.”

Curare e guarire la “malattia economica”

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Quando 10 membri dell’A.R.E. idearono un esperimento di 13 settimane sulla guarigione economica per cercare di affrontare le loro disgrazie finanziarie personali si trovarono d’accordo di:

• Pregare e meditare tutti i giorni per superare paura e preoccupazione
• Scrivere una breve biografia finanziaria per percepire pratiche passate ed identificare atteggiamenti correnti che potessero contribuire alle proprie sventure con il denaro.
• Fare al gruppo un contributo settimanale, anche piccolo. Lo scopo iniziale per questo fu di condizionare le persone a dare, anche con scarsezza di fondi, perché le letture di Cayce dicono che dare stimola il flusso dell’abbondanza.

Via via che il fondo aumentava, il gruppo lo rendeva disponibile a chi ne aveva bisogno. Sapere di avere qualcosa a cui ricorrere aveva un effetto rilassante su quelle persone ansiose e nessuno ne prese mai a prestito.

Un obiettivo dell’esperimento era sostituire abitudini ed atteggiamenti negativi. Ogni persona doveva registrare ogni giorno il progresso in tre campi:
• Preparazione – preghiera e meditazione.
• Azione – servizio verso gli altri; relazioni con altre persone; appagamento di talenti e capacità; pronto pagamento dei debiti; pagare con denaro; pagare con il proprio tempo.
• Risultati – reddito regolare; pagamenti straordinari; nuove opportunità; riconoscimento.

Tenere una tabella serviva come promemoria giornaliero di un nuovo approccio alla propria guarigione finanziaria. Come lo espresso un membro del gruppo: “Naturalmente le azione stesse vennero registrate nell’anima.”

Cinque delle dieci persone originali seguirono la procedura per 13 settimane. Il gruppo concluse che, per questo tipo di condizionamento, ci sarebbe forse voluto più tempo e che sarebbe dovuto seguire un secondo periodo di 13 settimane. Si dice che coloro che continuarono siano stati “grati per ciò che riguarda ricompense e maggiori responsabilità.”

Dopo il gruppo iniziale diverse giovani coppie di sposi, per i quali preghiera e meditazione erano pratiche sconosciute, provarono l’esperimento. Via via che la loro condizione finanziaria migliorava, ogni coppia abbandonò il gruppo perché consideravano le ricompense finanziarie il loro obiettivo. Alcuni membri del primo gruppo, tuttavia, cominciarono ad insegnare ad altri i principi dell’abbondanza. Pubblicarono un Manuale per la Guarigione Economica, ormai fuori stampa, e sponsorizzarono gruppi per la guarigione economica di non più di 12 membri. I loro incontri settimanali iniziarono con una preghiera e compresero la condivisione delle esperienze personali. Ogni persona teneva la propria tabella ma diede una copia ad un conduttore perché esaminasse nuovi schemi comportamentali che avrebbero potuto contribuire alla comprensione del gruppo, ma, come dichiara l’opuscolo, “il vero insegnante è dentro di voi”

Il Manuale per la Guarigione Economica offriva queste riflessioni:

• Il posto di lavoro è un mezzo per un fine, per servirvi, non per rendervi schiavi. Il lavoro durante le ore lavorative, il gioco durante il tempo libero. Godetevi il vostro lavoro, se possibile. Se avete paura di perderlo, l’avete già perso. Prendete le decisioni in termini di servizio invece che guadagno personale.

• I rapporti lavorativi mettono alla prova la nostra capacità di cooperare, di lavorare per unione e comprensione. Non fatevi comandare a bacchetta né date la colpa agli altri per le vostre manchevolezze.

• Prendetevi il tempo per le cose che ne valgono la pena. La maggior parte delle persone che hanno una malattia economica conduce una vita caotica.

• Pagate sia in denaro sia in tempo, aiutando senza aspettarvi alcuna ricompensa.

• Atteggiamento – agite secondo quanto avete chiesto in preghiera, senza orgoglio o ostentazione, sapendo che la Fonte è dentro di voi. Assumete un atteggiamento libero da giudizi verso gli altri, ricchi o poveri. Le loro tribolazioni richiedono comprensione e, possibilmente, aiuto. Agite in modo prospero, ma non andate orgogliosi di ricchezza o povertà – vantarsi è un sintomo di malattia. Conservate un concetto di salute economica come un fiume che scorre agevolmente, non come una pozza che può diventare stagnante. Per tenerlo scorrevole, datelo, fatelo circolare. La Fonte è infinita.

• Pregate e meditate liberi da preoccupazioni. La meditazione ci apre gli occhi ai nostri errori. Solo allora possiamo vincerli.

• Gestire il denaro – siate scrupolosamente onesti, mantenete le promesse, riparate velocemente i torti commessi, chiedendo perdono e prontamente perdonando coloro che vi derubano.

• Spendere – pagate le fatture prontamente con il denaro a portata di mano, aspettandovi che ne arrivi dell’altro. Comprate il meglio, ma evitate l’indulgenza verso voi stessi.

• Dare – di ogni euro che ricevete date un decimo in beneficienza, alla ricerca o alla chiesa; fatelo con gioia o non fatelo affatto. Siate tutti i giorni un canale di benedizione. Date in segreto affinché il beneficiario non si senta debitore nei vostri confronti. Date con abbondanza, anche le ultime cose che avete, perché il vuoto che create sarà colmato e avrete di più. Da: Venture Inward, maggio/giugno 1992 – Fonti: Link 

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