Il Perdono Assoluto. Perdonare per crescere.

Il Perdono Assoluto. Perdonare per crescere.

Una lettura che ha cambiato la vita a un’infinità di persone.

Un autentico bestseller negli Stati Uniti e in molti altri paesi.

Il suo messaggio è chiaro e il metodo descritto è alla portata di tutti.

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Cos’è il Perdono Assoluto? Qualcosa di completamente diverso da quello che viene normalmente chiamato perdono. Ciò che lo rende assoluto è la sua semplicità, la sua piena accessibilità e immediatezza. Ecco perché è diverso dal perdono tradizionale che, come tutti sappiamo, richiede una lunga applicazione e anche un certo eroismo.

Chi ha bisogno del Perdono Assoluto? In verità tutti ne abbiamo bisogno. Per chi lo sperimenta e ne fa un’abitudine, il Perdono Assoluto si trasforma in uno stile di vita, che regala ogni giorno felicità, armonia e pace.

Perché perdonare? Si dice che la vendetta sia dolce. Ma continuare a interpretare il ruolo di vittima significa pagare un prezzo altissimo. Il Perdono Assoluto regala padronanza e migliore controllo della propria vita, più energia, salute e relazioni più sincere.


Esempi di pseudo-perdono

Gli esempi che seguono sono elencati in ordine di chiarezza decrescente, cominciando da quelli che sono chiaramente false forme di perdono fino a concludere con quelli che si avvicinano di più al Perdono Tradizionale.

Perdonare perché ci si sente obbligati. Si tratta di un perdono totalmente privo di autenticità, eppure è un comune punto di partenza. Molti sentono di dover perdonare perché è la cosa giusta da fare, o addirittura perché ritengono che sia spirituale esercitare il perdono. Comunque sia, si parte dal presupposto di dover perdonare.

Perdonare in virtù della propria rettitudine. Questa è la vera antitesi del perdono. Se perdoniamo gli altri perché pensiamo di essere retti e saggi, mentre gli altri sono degli sciocchi, dei miserabili di cui abbiamo pietà, non è perdono ma pura arroganza.

Concedere il perdono, ovvero condonare. Si tratta di autentica auto-illusione. Non possediamo il potere di concedere il perdono a nessuno. Quando concediamo il nostro perdono, ci atteggiamo a Dio. Il perdono non è qualcosa che possiamo controllare: accade quando siamo disponibili e aperti.

Fare finta di perdonare. Fare finta di non essere arrabbiati per qualcosa per cui in realtà ci sentiamo ancora arrabbiati, non rappresenta tanto una opportunità di perdonare ma di negare la propria rabbia. Ciò costituisce una forma di autonegazione.

Quando facciamo qualcosa del genere, lasciamo che gli altri ci trattino come il proverbiale zerbino. Un comportamento del genere scaturisce di solito dalla paura del non saper perdonare, dell’essere abbandonati, o dalla credenza che l’espressione della rabbia sia inaccettabile.

Perdonare e dimenticare. In tal modo creiamo soltanto negazione. Perdonare non significa semplicemente cancellare quanto accaduto. Le persone sagge perdonano, ma non dimenticano. Si sforzano di riconoscere il dono presente in una certa situazione e di ricordare la lezione che gli è stata trasmessa

Scusare. Quando perdoniamo, spesso lo facciamo con tutta una serie di spiegazioni o di scusanti per la persona che perdoniamo.

Per esempio, a proposito dei nostri genitori potremmo dire: «Mio padre ha abusato di me perché i suoi genitori hanno fatto lo stesso con lui. Non poteva fare di meglio!». In realtà, il perdono deve includere il lasciar andare il passato e rifiutare di essere controllati da esso. Se c’è una spiegazione che ci aiuta concretamente a lasciar andare, potrà esserci utile in tal senso, ma dobbiamo tenere presente che una spiegazione non rimuove l’idea che sia successo qualcosa di sbagliato. Quindi, nella migliore delle ipotesi, si tratterà soltanto di Perdono Tradizionale.

Inoltre, implica una certa rettitudine morale, un atteggiamento giudicante dietro il quale potrebbe nascondersi la rabbia. D’altro canto, capire i motivi per cui una certa persona si è comportata così e sviluppare empatia nei suoi confronti, ci riconnette alle nostre stesse imperfezioni e apre le porte alla compassione e alla misericordia, inducendo la vibrazione superiore del Perdono Tradizionale, ma non riuscendo ad abbracciare tutto il potenziale del Perdono Assoluto.

Perdonare la persona ma non il suo comportamento. Si tratta di un approccio soprattutto intellettuale che potrà anche essere descritto in termini di perdono, ma resta comunque carico di giudizio e di un senso di probità. Inoltre, comporta problemi pratici e semantici. Come possiamo separare un omicida dall’atto dell’omicidio?

Quest’ultimo esempio solleva la questione della responsabilità e del rispondere dei propri gesti, che rappresenta per l’appunto il tema del prossimo capitolo.

Estratto da Il Perdono Assoluto – Perdonare per crescere di Colin C. Tipping – Accogli anche TU il miracolo del Perdono Assoluto

Il Perdono Assoluto
Perdonare per crescere

Voto medio su 19 recensioni: Da non perdere

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Testimonianze

Il più esaltante libro sul perdono in cui mi sia imbattuto. Non avevo mai visto niente di così ben scritto, così chiaramente articolato, così straordinariamente coerente ed esplicito. Lo raccomando a tutti quanti!” – Neale Donald Walsch autore di Conversazioni con Dio

Adoro questo libro! – Carolyn Myss (autrice di “Anatomia dello Spirito” e “Guarisci l’Impossibile”)

Questo stupendo libro vi renderà possibile accedere al perdono genuino, così da lasciar andare il dolore e guarire la vostra vita. – John Bradshaw

Questo libro è un autentico capolavoro e vi offre in sistema infallibile per sciogliere il dolore alle radici. –  Alan Cohen

Tutta quest’energia mi ha permesso di riformulare la mia visione del mondo, e di attribuire il nuovo significato in profondità agli eventi quotidiani. Ci sono ancora problemi in cui resto impantanata, ma la prospettiva del Perdono Assoluto mi ha reso molto più semplice abbandonare il ruolo della vittima ed entrare a pieno diritto in paradiso! È divertente osservarsi mentre si passa dal lamento, da tutto quel piagnucolare e frignare, fino a trasformarsi in un essere sorridente e luminoso! – Liz, Texas

Oggi mi sono servita del foglio di lavoro relativo alla mia situazione, studiandolo con il mio fidanzato, e ne è derivata una profonda pace. Avevo dimenticato che lo amo per ciò che è, anziché per ciò che penso dovrebbe essere. Che sollievo ricordare che non devo cambiare nessuno… E riscoprire che la vita si dischiude perfettamente e spontaneamente – Danny, Georgia

Non giudicarti e perdonati ogni giorno. Prendi l’abitudine a fine giornata di esaminare le tue azioni. Esaminale senza giudicarti. Se ti è possibile scrivi sul tuo diario ciò che emerge. Quando hai finito l’esame pronuncia la seguente frase: Io ho fatto tutto ciò che sapevo fare in quella situazione (con quella persona) continuerò ad osservarmi per migliorare me stesso/a e le mie azioni. Se ho commesso errori, chiedo perdono e mi perdono!

Chi non sa perdonare spezza il ponte sul quale egli stesso dovrà passare. Sacre Scritture

Perdonare è liberare un prigioniero e scoprire che quel prigioniero eri tu. Sacre Scritture

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Lascia andare la paura di perdonare. Sei pronto ad iniziare il viaggio di guarigione del perdono, un viaggio che ti porterà al tuo stato naturale, un viaggio che ti renderà libero.

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Per  approfondire ecco un Esercizio per perdonare

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