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Il Mondo Invisibile – Un viaggio dentro te stesso.

Il Mondo Invisibile – Un viaggio dentro te stesso.

La vita, l’esistenza, non si svolge solo su un piano prettamente materiale, quello visibile. Esiste un altro volto della realtà, che possiamo chiamare mondo invisibile, all’interno del quale tu vivi, dove ci sono infinite situazioni da scoprire, riconoscere, comprendere e accettare per poter accedere ad un livello di consapevolezza più oggettivo, autentico e completo.

Molti esseri umani ignorano questo mondo, altri intuiscono la sua presenza, altri ancora lo sentono e lo vedono.

Quante volte hai provato a chiedere davvero alla vita cosa fare, anziché lasciar decidere all’ego? Apri la mente e concediti una visione più oggettiva. Quante volte ti sei fermato ad ascoltarti davvero? Quante volte hai messo in discussione le tue idee e le tue convinzioni su di te e sugli altri? Quante volte hai scelto davvero di rimanere ad osservare quanto rumore fanno tutti quei pensieri che ti dicono cosa fare?

È giunto il momento di rientrare dentro te stesso e cominciare a camminare verso ciò che sei davvero. Prendi in mano la responsabilità della tua vita, adesso.

“La vita cerca di spingerti verso il vero cambiamento mostrandoti il passo da fare per la tua guarigione. Io posso solo condurti sulla soglia della scelta, ma lo sforzo, sei tu che devi compierlo. Per quante scuse la mente possa trovare, cerca di andare contro di esse. Non c’è mai una vera scelta se a dettar le regole è la paura. La conoscenza è come un libro sempre aperto che crea la pagina successiva dopo aver letto la precedente”. (SPIRITO)

Approfondimenti … Un viaggio dentro te stesso.

La differenza tra mondo materiale e mondo invisibile mi ricorda la differenza che passa tra il vivere la vita seguendo una sequela di ragionamenti e pensieri logici e viverla seguendo un sentire più profondo.

Il sentire ti permette di percepire delle spinte. Esse non hanno un supporto logico. Ti indicano una direzione ma non ti offrono una spiegazione alle azioni che senti di dover compiere. Attraverso le spinte interne la mente sa ciò che deve fare ma non ne afferra le motivazioni per intero. Così, avanza per fede.

Frequentavo l’ultimo anno di liceo quando una fuoco interiore mi fece innamorare dei testi di Pirandello. Lessi tutte le sue composizioni teatrali. Mi rendevo conto che anche io ero uno, nessuno, centomila. Cambiavo atteggiamento in base alle persone con cui mi trovavo ad interagire. Non capivo quale di quegli atteggiamenti fossi davvero io e quali no.

Così iniziava un viaggio che dura tutt’ora. Negli anni ho trovato risposta a molte domande. Tutte le deviazioni dal percorso avvenivano nei periodi in cui smettevo di ascoltare quel sentire oppure lo fraintendevo.

Ho compreso che l’essere umano insegue la felicità quando dovrebbe cercare la Verità.

Essa è un concetto molto semplice. La verità consiste nell’assenza di giudizio. Ci sono cose che senti fanno parte del tuo cammino e cose che non lo sono. La felicità, per la mente, consiste nel seguire ciò che ti piace ed evitare ciò che non ti piace.

Sono due strade diverse, la prima è la via della semplicità, la seconda è la strada dell’illusione. Solo l’illusione può alimentare l’idea che il mondo sia diviso in due, mi piace, non mi piace, bello, brutto, facile, difficile.

La verità ti mostra chi sei e perché sei venuto sul pianeta, che alla mente piaccia o meno poco importa. Ciò che conta è iniziare ad allineare la mente con un sentire che nasce dagli impulsi delle nostre parti animiche o spirituali.

In questo processo di trasformazione non siamo mai soli. La parte spirituale ci accompagna e ci guida nel momento in cui ci sintonizziamo con la sua frequenza. La differenza nel vivere quotidiano è radicale.

La vita smette di fare paura perché ogni passo importante è compiuto in seguito a indicazioni intuitive che includono una precisa prospettiva futura. Questa non viene svelata alla mente, la quale agisce per fede.

Alimentare la fede implica compiere quelle azioni, innescando un circuito virtuoso di azioni e risultati e poi ancora azioni. Ogni difficoltà viene vissuta come una sfida e un’occasione per andare oltre il vecchio sistema di convinzioni e condizionamenti.

Questo processo avvicina l’individuo a sperimentare parti sempre più autentiche di sé, scoprendo varie sfaccettature del proprio potenziale e del senso più profondo dell’esistenza. Nessuna aspettativa o proiezione futura da parte della mente è possibile o ha alcuna speranza di avere successo. Giunge il momento, nel cammino, in cui si rinuncia a immaginare come andranno le cose per poter immergersi nel momento presente e agire con la massima determinazione, per il semplice fatto che quell’azione è sostenuta da un sentire più profondo.

Ogni passo nella direzione del tuo destino apre nuove possibilità nel mondo invisibile e quindi nel mondo materiale.

La mente inizia a rendersi conto che il ruolo dell’essere umano sul pianeta consiste nel mettersi al servizio e che tutto ciò che gli viene concesso potrà essere strumento per i prossimi passi. La mancanza diventa, così, un concetto del passato.

La mente si accorge che ogni desiderio viene soddisfatto nella misura in cui è davvero utile mentre tutte le richieste che nascono dall’ego vengono lasciate indietro. Gli ostacoli che la mente percepirà saranno in prossimità di salti percettivi che essa viene chiamata a fare per proseguire nell’allineamento con le parti spirituali (Spirito e Anima).

Questo libro parla dei salti che ogni mente è chiamata a compiere per lasciare andare paure e resistenze. Nel descrivere queste esperienze inizierai a scoprire la vastità di un mondo invisibile che potrà affascinarti e stimolarti a sentire la spinta di farne esperienza. Buona lettura. Prefazione di Antonio d’Elia al libro “Il Mondo Invisibile” di Claudio Guarini

Il Mondo Invisibile
Un viaggio dentro te stesso

Oltre alla dimensione terrena esiste un infinito “universo spirituale”, organizzato in dimensioni perlopiù atemporali e collegato a quello materiale. L’uomo visita questo universo con regolarità attraverso il suo veicolo sottile, in particolari stati di coscienza di cui è solitamente inconsapevole. È in questo spazio che Anima e Spirito si muovono. Mentre qui possiamo “solo” sentirli, lì possiamo incontrarli, a patto di aver imparato a riconoscerli.

Siamo rimasti incastrati in ciò che si può vedere e toccare, nella materia. L’essere umano è molto più di questo ma non lo ricorda più. Ha fatto scelte che hanno permesso alla propria mente di tenerlo in ostaggio all’interno di una realtà circoscritta e illusoria. Come siamo arrivati a convincerci che il mondo fisico sia tutto ciò che esiste? A questo hanno contribuito forze esterne.

PS. Può anche interessarti approfondire leggendo questo articolo… Tu non Sei la Mente che Mente Tu Sei ANIMA

Consigli di lettura per approfondire di più…

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