Il critico interiore, l’altro è meglio di Te

Il critico interiore, l’altro è meglio di Te …

Il critico interiore è un sé che nasce per farci rispettare le regole dei sé primari, che si nutre negli anni di tutti i rimproveri che abbiamo ricevuto e di tutte le regole nelle quali ci siamo imbattuti; è quella parte di noi che ci critica costantemente, che ci fa sentire inadeguati, che ci rimprovera se non ci comportiamo così come ci si aspetta da noi; vive nella costante ansia che possiamo commettere un errore; è terrorizzato che gli altri prima o poi si accorgano “di che razza di persona siamo” in realtà, in fondo in fondo…stupidi, inetti, superficiali, pigri, ignoranti, egoisti, grassi, ecc., ecc.

Il critico interiore è quella parte che “alimenta” il giro di affari delle palestre, dei centri estetici, delle beauty farm, delle case di cosmetici, dei corsi di crescita personale, perché ci bisbiglia costantemente che abbiamo qualcosa da aggiustare, da cambiare, da migliorare, non andiamo mai bene così come siamo, siamo sempre “sbagliati”.

Normalmente lo sentiamo tutti, ma non sappiamo che si tratta di una parte di noi, come tutte le altre che ci compongono, pensiamo veramente di essere ciò che lui ci dice, e questo è molte volte estremamente doloroso e mina profondamente la nostra autostima, tanto da farci rinunciare alla realizzazione dei nostri sogni, dei nostri desideri: come potrei stimarmi se mi guardo attraverso gli occhi del mio critico interiore? Come posso avere voglia di fare qualcosa se ogni volta, secondo lui, è sbagliata o peggiore di quella di qualcuna altro?

Impariamo a riconoscere questi pensieri come “il punto di vista del critico interiore”, preoccupato, come i nostri sé primari, che gli altri ci possano non amare più o che possano scorgere in noi quel difetto che possa allontanarli, e non più come “ciò che noi realmente siamo”, perché noi siamo molto di più e soprattutto unici!

ESERCIZI:

COME TRASFORMARE IL CRITICO INTERIORE DA NEMICO AD ALLEATO E MIGLIORARE LA PROPRIA AUTOSTIMA.

La prima cosa da fare è cominciare a riconoscerlo dentro di noi ed ogni volta che lo sentiamo cambiare la frase ad es. “Sono brutto” in “Il mio critico pensa che io sia brutto” e vedere cosa cambia in noi. E’ un modo efficace per “separarci” da lui, per non essere più identificati in ciò che dice.

IN CHE MODO AGISCE NELLA TUA VITA COME IL “GRANDE PARAGONATORE’?

Il senso di inadeguatezza e la disistima verso se stessi sono la conseguenza di questa costante attività del nostro Critico interiore: paragonare. Il suo obiettivo è quello di farci sentire ovviamente non all’altezza, in modo da causare in noi la rinuncia a qualsiasi velleità propositiva, e così avrà raggiunto il suo scopo: prevenire anziché curare. Sì, perché convincerci che è meglio non agire previene dall’eventuale giudizio negativo degli altri nei nostri confronti, la cui conseguenza potrebbe essere l’ abbandono, la disistima.

1. Ti viene in mente qualcuno a cui il tuo critico interiore ti paragona? E’ uno o più di uno fra i tuoi fratelli e sorelle, cugini, genitori, parenti adottivi, colleghi o amici, persone note?
2. Cosa dice il critico del tuo corpo quando lo paragona a quello di un altro?
3. Se dai retta al critico, c’è qualcosa che puoi fare per diventare uguale a quella persona? Generalmente la risposta che da è un solenne “NO!”.
Continueremo a stare male fino a quando non riconosceremo che questi raffronti sono creazioni del Critico, e che non siamo obbligati a stare al suo gioco.

ESSERE “SPECIALI”

Film, televisione, spot pubblicitari, ci mostrano situazioni che tutti noi più o meno viviamo quotidianamente ma sempre “speciali”: ci sono scene d’amore nei film dove non ci sia un accompagnamento musicale? Donne affascinanti che pesino più di 50 kili? Uomini che non siano muscolosi? Qual è il messaggio di cui si nutre il Critico? “Essere speciali”! Solo una cosa non ammette il critico: la normalità, essere” comuni”.

Una donna che cerca di raggiungere le forme di una quattordicenne o un uomo che si sforza di arrivare al fisico ideale di un atleta o di un poliziotto d’acciaio, si sono entrambi imbarcati in un’avventura quanto meno utopistica. Tutto questo contribuisce a dare un immenso potere al Critico

1. Che cosa ricordi del periodo della crescita sul fatto di essere speciale o comune? Sei stato spinto in una certa direzione? Chi ti spingeva e perché?
2. Cosa pensa il tuo Critico del fatto che potresti essere semplicemente una persona normale?

ALCUNI SUGGERIMENTI PER TRASFORMARE IL CRITICO IN ALLEATO.

La trasformazione del critico interiore è fondamentale nella creazione della nostra autostima, non c’è un’altra energia così pesante e spiacevole nella nostra psiche.

1. Non mettersi mai a discutere con lui per fargli cambiare idea, l’avrebbe comunque sempre vinta;
2. Utilizzare l’umorismo, spesso un Critico eccessivo ci fa prendere troppo sul serio!
3. Domandargli: che cosa ti preoccupa? Cosa posso fare per prendermi cura di questa preoccupazione in maniera diversa?

IL MANDALA DEI TALENTI

Se riusciamo a separaci dal nostro Critico interiore ed iniziamo a trasformarlo, potremo avere a nostra disposizione le sue qualità: la mente oggettiva, la focalizzazione, la disciplina e l’autorevolezza. Questo esercizio può sostenervi nella realizzazione di un progetto personale o professionale .

Prevede due fasi:
A) L’inventario positivo. Scrivi la lista:
1. delle tue abilità e talenti innati
2. delle abilità e conoscenze acquisite
3. delle esperienze maturate (lavorative e di vita)

Una volta completato l’inventario, rileggi la lista con attenzione e assapora con gratitudine quanto hai scoperto.

B) Ora, su un foglio da disegno grande disegna un grande cerchio aiutandoti con un piatto e, senza troppo pensare, suddividi l’interno del cerchio in zone sinuose, ognuna delle quali rappresenta una delle abilità o talenti che hai elencato nella lista. Usa diversi colori, colora le diverse zone e scrivi al loro interno la qualità/abilità che rappresenta.

Alla fine guarda il tuo Mandala e lasciati sentire le emozioni e le reazioni che ti suscita. Ritaglialo ed appendilo in luogo dove puoi vederlo durante il giorno perché sostenga il tuo progetto.

(Adattato dal libro di Franca Errani “Il Caleidoscopio interiore” .) (articolo tratto dalla rivista di psicologia positiva edita in Spagna diretta da Jorge Bucay “MENTE SANA” – n.9 febbraio 2006) Dott.ssa Elena Dragotto Tratto da Elenadragotto 

Jorge Bucay è nato a Buenos Aires nel 1949. Medico e psicoterapeuta della scuola della Gestalt, è autore di molti volumi che hanno riscosso uno straordinario successo nel suo Paese e in Spagna, dove domina da tempo le classifiche dei bestseller. In Italia ha pubblicato con Rizzoli Lascia che ti racconti. Storie per imparare a vivere (2004) e Raccontami. Storie per imparare a conoscersi (2005).

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Vi consigliamo di seguito 2 letture di approfondimento…

Il Critico Interiore  – Mai più contro noi stessi!

Il Caleidoscopio Interiore – La psicologia dei sè e il Voice Dialogue

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