Il Corpo Causale

Il Corpo Causale  L’eredità della reincarnazione

Il Corpo Causale. L’eredità della reincarnazione.  L’essere umano si manifesta su diversi piani: fisico, astrale, mentale, causale e così di seguito. Il corpo causale, a differenza di quello eterico, astrale e mentale, persiste per tutta l’evoluzione di un uomo, attraverso le diverse incarnazioni. Ed è per questo che l’autore prende in esame innanzitutto le origini e la nascita del corpo causale, vale a dire il modo in cui esso si è formato al principio. Powell continua descrivendone funzioni, composizione e struttura e infine offre un esame completo dell’entità, vale a dire dell’Ego, che abita e utilizza il corpo causale, proiettando da esso una personalità dopo l’altra nel ciclo della reincarnazione.

Il Corpo Causale fa parte di cinque volumi – gli altri sono: “Il Doppio Eterico”, “Il Corpo Astrale”, il “Corpo Mentale”, “Il Sistema Solare” – in cui Arthur E. Powell ha raccolto una miriade di insegnamenti sui corpi sottili. Lo studio dei corpi sottili dell’uomo amplia considerevolmente le nostre conoscenze ed allarga quella concezione della vita che si basa unicamente sul mondo fisico e sui cinque sensi. Nel corso del nostro studio vedremo che i sensi fisici, per quanto grande sia la loro importanza, certamente non segnano il confine di ciò che l’uomo può imparare circa i mondi nei quali vive.


Secondo Capitolo del libro “Il Corpo Causale” scritto da Arthur E. Powell

Per “campo di evoluzione” intendiamo l’universo materiale nel quale ha luogo l’evoluzione.

Per essere precisi, la vita o spirito e la materia non sono, di fatto, esistenze  separate e distinte, ma piuttosto poli opposti di un noumeno; però per gli scopi dell’analisi e dello studio intellettuale, dobbiamo considerare questi due aspetti o poli come se fossero separati e distinti, un po’ come un costruttore, per esempio, considera più o meno separati i piani e le singole parti delle sue costruzioni, benché essi  non siano che semplici astrazioni derivate dall’unica entità – la costruzione vera e propria. Il campo di evoluzione nel nostro sistema solare è formato da sette pianeti o mondi; questi possono considerarsi come formanti tre gruppi:

  • il campo della manifestazione del Logos;
  • il campo dell’evoluzione supernormale;
  • il campo dell’evoluzione umana normale, animale,vegetale, minerale ed elementale.

Riportiamo più avanti una tavola che illustra questi fatti.

I piani Adî e Anupâdaka si possono immaginare come esistenti prima del sistema solare. Il piano Adî si può immaginare come formato da quel tanto di materia dello  spazio, simbolizzato da punti, che il Logos determina per formare le basi materiali del sistema che Egli sta per produrre.

Il piano Anupâdaka, simboleggiato da linee, può essere immaginato come formato da questa medesima materia modificata o colorata dalla vita individuale del Logos,  dalla Sua coscienza che anima tutto, differendo così in qualche modo dal corrispondente piano di un altro sistema solare. Queste idee possono essere schematicamente simboleggiate come segue:

(a) Non esiste un equivalente in italiano; Adî letteralmente significa “primo”.

(b)Non esiste alcun equivalente; Anupâdaka significa letteralmente “senza vestimento”.

Questo lavoro preparatorio può essere illustrato per mezzo di due serie di simboli: la prima mostra la triplice manifestazione della coscienza del Logos; la seconda il triplice cambiamento della materia corrispondente alle tre forme di variazione di coscienza. Osserviamo prima la manifestazione di coscienza, dopo che è stata determinata la posizione dell’universo (vedi diagramma II):

  • il Logos stesso ci appare come un punto entro la sfera;
  • il Logos si muove dal punto in tre direzioni  verso la circonferenza della sfera o circolo di materia;
  • la coscienza del Logos ritorna su se stessa, manifestando in ogni punto di contatto col circolo uno dei tre aspetti fondamentali della coscienza, conosciuti come Volontà, Saggezza e Attività, o anche con altri nomi.

La congiunzione dei tre aspetti, o fasi di manifestazione, ai punti esterni di contatto col circolo, danno il triangolo base del contatto con la materia. Questo triangolo insieme con gli altri tre triangoli formati dal punto, ci dà il “divino Tetractys” qualche volta chiamato il Quaternario Cosmico.

Se prendiamo ora i cambiamenti nella materia universale corrispondenti alle manifestazioni di coscienza, abbiamo nella sfera della sostanza primordiale la materia vergine dello spazio (vedi diagramma III):

  • il Logos appare come un punto irradiante la sfera di materia;
  • il punto vibrante fra il centro e la circonferenza forma la linea, che segna la separazione fra spirito e materia;
  • il punto con la linea che gira con esso vibra ad angolo retto con le vibrazioni precedenti e forma la Croce primordiale entro il cerchio.

Si dice quindi che la croce “procede” dal Padre (il punto) e dal Figlio (il diametro) e rappresenta il Terzo Logos, la Mente Creativa, la divina  Attività pronta a manifestarsi come Creatore.

Il Corpo Causale
L’eredità della reincarnazione
L’eredità della reincarnazione

Approfondimenti…

Il Corpo di luce umano. Noi esseri umani non siamo. Noi esseri umani non siamo fatti solamente di un corpo fisico. Siamo esseri energetici multi-dimensionali molto più complessi, composti da diversi corpi sottili d’energia/coscienza che circondano e compenetrano il corpo fisico esteriore…

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