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Il Codice della Felicità

Il Codice della Felicità – Con la Tecnica dei 4 Passi

Perché non sei felice?
Perché sei ansioso, nervoso, insicuro o sempre preoccupato?
Perché non riesci a trovare o a portare avanti una relazione gratificante?
Perché non trovi un lavoro che ti piace?

Guarisci dalla negatività con la tecnica dei 4 passi, il miglior metodo moderno per guarire dalla negatività, dal senso di limitatezza e tristezza. Il Codice della Felicità di Pratt e Lambrou è davvero semplice e conduce a successo, amore, realizzazione personale, creatività e, soprattutto, alla felicità duratura.

La neuroscienza, la Scienza cognitive e la psicologia sono vere e proprie miniere di risorse per modificare i comportamenti autolimitanti e sostituirli definitivamente con abitudini più virtuose. Sfruttando queste scienze Pratt e Lambrou hanno messo a punto un metodo, semplice, efficace e che puoi seguire da solo, per guarire dalla negatività e raggiungere il successo, l’amore, la realizzazione personale, la creatività e soprattutto la gioia interiore.

La formula de Il Codice della Felicità rende accessibili concetti molto importanti ma spesso nascosti. Per ciascuno dei 4 Passi gli autori propongono semplici esercizi che chiunque può svolgere in autonomia ed applicare alla vita, al lavoro, alla gestione dei clienti, in ogni ambito, con grande successo.

UN LIBRO CHE MIGLIORA LA VITA delle PERSONE come scrive Larry King, storico presentatore CNN e autore della prefazione. Ottimo per cambiare marcia, da condividere con amici e persone care.

“Sono certo che questa tecnica cambierà in meglio la vita di molte persone”. Larry King

Qualunque cosa stia accadendo nella tua vita, qualunque cosa ti separi dal successo, dalla gioia incondizionata che desideri, c’è una strada che ti porterà alla meta.

Scoprila in queste pagine..


Leggi un brano tratto dal libro di G. Pratt e P. Lambrou : “Il Codice della Felicità con la Tecnica dei 4 Passi”

Il problema del Pensiero Positivo 

Capire l’enorme disparità tra le funzioni consce e quelle subconsce (potremmo dire il vuoto comunicativo tra la pulce e l’elefante) ci aiuta a spiegare i profondi limiti della consulenza psicologica e di altre forme di terapia cognitiva. Quando viviamo quella persistente e pervasiva nebbia di angoscia, come abbiamo detto nell’introduzione, limitarsi a parlarne non è di grande aiuto.

Spesso, analizzando la storia delle persone e cercando eventi passati che potessero causare il loro disagio, ci è stato detto: «Oh, ne ho già parlato in terapia». E in effetti quelle persone possono essersi sentite meglio parlandone e possono anche aver visto alcuni miglioramenti nella loro vita come risultato. Tuttavia, novantanove volte su cento hanno affrontato il problema solo a livello conscio: è come affrontare la schiuma della cresta di un’onda dell’oceano anziché le forti correnti sottostanti. È a livello subconscio che si determina veramente il modo in cui ci sentiamo.

Ecco perché gli approcci più conosciuti per migliorare il proprio benessere, come il pensiero positivo e le affermazioni, raramente sono efficaci come spererebbe chi li prova. Ricordate che l’attenzione conscia funziona in modo simile a una piccola torcia a stilo in una grande stanza buia: è un forte raggio di luce, ma può illuminare solo la piccola area in cui lo puntate e la illumina solo finché lo tenete puntato lì. Appena lo spostate per illuminare qualcos’altro, quella prima area scivola nuovamente nell’oscurità.

Potete mettere anima e cuore nel pensiero conscio, “Io merito amore, io merito amore, io merito amore…”, e nel momento in cui tornate alla vostra solita routine e non concentrate più la luce della vostra corteccia prefrontale su quel pensiero entra in gioco la vostra routine subconscia con il suo messaggio che è un milione di volte più potente: “Io non valgo e non merito amore”.

Il problema del pensiero positivo è che, per quanto possa essere positivo, è comunque un pensiero. E questo significa usare la forza di una pulce per far cambiare strada a un elefante.

Questo non vuol dire che concentrarsi sulla propria consapevolezza conscia non serva a niente. Esistono valide tecniche consce che possono essere piuttosto utili, ecco perché la terapia comportamentale cognitiva ha il suo valore. Quando prestate particolare attenzione (consapevolezza conscia) al modo in cui pensate alle cose, questo può cambiare il vostro stato emotivo. È un po’ come imparare a suonare uno strumento musicale, una nuova lingua, o qualunque cosa nuova: inizialmente dovete concentrarvi consciamente e allenarvi finché non diventa un’abitudine.

Il problema è che, quando stiamo affrontando queste convinzioni profondamente radicate ed emotivamente intense che sono entrate nel nostro sistema a causa dell’impatto dell’asteroide delle nostre esperienze traumatiche infantili, è difficile cambiarle. È un po’ come piegare una molla di acciaio: finché la tieni nella nuova posizione ci sta, ma nel momento in cui la lasci andare scatta e torna alla sua forma iniziale. Per ottenere un cambiamento autentico e duraturo di queste profonde convinzioni dobbiamo affrontarle a livello cellulare più profondo.

Questo è lo scopo della seconda fase, che vedremo nel prossimo capitolo.

Tratto da “Il Codice della Felicità con la Tecnica dei 4 Passi”

Il Codice della Felicità - Libro
Con la Tecnica dei 4 Passi

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