Il Capolavoro di Einstein

Il Capolavoro di Einstein Il 1915 e la teoria generale della relatività

Albert Einstein nacque in Germania, trascorse gli anni giovanili a Monaco, città nella quale la famiglia, di origine ebraica, possedeva una piccola azienda che produceva macchinari elettrici, e già da ragazzo mostrò una notevole predisposizione per la matematica.

Quando ripetuti dissesti finanziari costrinsero la famiglia a lasciare la Germania e a trasferirsi in Italia, a Milano, decise di interrompere gli studi.

Trasferitosi in Svizzera, concluse le scuole superiori ad Arrau e si iscrisse al Politecnico di Zurigo. Nel 1900 conseguì la laurea in matematica e fisica.

Nel 1905 pubblicò una memoria, nella quale erano esposti i princìpi della sua teoria della relatività ristretta che doveva sconvolgere le concezioni della fisica classica gettando le basi per una nuova impostazione delle ricerche scientifiche: la teoria si basa sul principio che le leggi fisiche devono essere le stesse per ogni sistema di riferimento inerziale e che la velocità della luce nel vuoto è una costante ed è indipendente da quella della sorgente luminosa.

La conseguenza più importante, che ha favorito la scoperta e l’utilizzazione dell’energia nucleare, fu quella dell’equivalenza tra massa ed energia espressa dalla celebre formula E0= mc2, dove Eo rappresenta l’energia, m la massa e c la velocità della luce nel vuoto.

Successivamente formulò una nuova teoria della luce basata sull’ipotesi che le radiazioni elettromagnetiche (luce) sono costituite da quanti di energia, chiamati poi da Compton fotoni; inoltre espose una nuova formulazione matematica del fenomeno noto col nome di moto browniano, grazie alla quale fu possibile ottenere una diversa e diretta valutazione del numero di Avogadro.

Nel 1911, Einstein, enunciò il principio di equivalenza delle forze inerziali e gravitazionali, che rappresenta un primo ampliamento della teoria della relatività ristretta.

Nel 1916 espose in forma definitiva la sua teoria della relatività generale dove, in base al postulato dell’equivalenza fra tutti i sistemi inerziali e non inerziali, formulò una nuova teoria della gravitazione in cui il campo gravitazionale generato da ogni corpo materiale è rappresentato come una modificazione delle proprietà geometriche dello spazio fisico. Come conseguenza di ciò, la geometria euclidea risultò insufficiente a descrivere le leggi secondo le quali i corpi si comportano nello spazio.

Nel 1921 Albert Einstein  ricevette solennemente il premio Nobel per la fisica; nonostante ciò egli subì persecuzioni razziali da parte dei nazisti.

Fu direttore dell’Istituto Kaiser Wilhelm di Berlino fino al 1933, anno in cui fu costretto dai nazisti a lasciare la Germania. Si trasferì negli Stati Uniti, dove insegnò nell’Università di Princeton. Einstein muore a Princeton, Stati Uniti, nel 1955.

«Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere “superato”. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, VIOLENTA IL SUO STESSO TALENTO e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi è la crisi dell’incompetenza. L’inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza di essa tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.» Albert Einstein

«Ciò che vedete dipende dalle teorie che usate per interpretare le vostre osservazioni». Albert Einstein

Albert Einstein (1879-1955), l’uomo che diede nuove leggi fisiche all’universo.

Dio non esiste ? Ti mostro il perchè!

Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare finché non arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa …. Albert Einstein

Follia è fare sempre la stessa cosa e aspettare risultati diversi. Albert Einstein

Se vuoi una vita felice, la devi dedicarla a un obiettivo, non a delle persone o a delle cose… Albert Einstein

Il Capolavoro di Einstein – Il 1915 e la teoria generale della relatività.  La storia di un grande scienziato che formulò una delle teorie più importanti della fisica. Stiamo parlando di Albert Einstein e della teoria della relatività.

Nella scienza i capolavori sono rari come nelle arti. Per essere tali, in loro la perfezione deve uguagliare la dirompenza. Perché rivoluzionano il mondo, alla lettera.

John Gribbin non esita a spendere la parola «capolavoro» per la teoria generale della relatività, che lo stesso Albert Einstein definì «la scoperta più preziosa della mia vita … una teoria di incomparabile bellezza».

Quando la elaborò nella forma che conosciamo era trascorso un decennio dal 1905, ritenuto concordemente dagli studiosi il suo annus mirabilis: pochi mesi leggendari durante i quali, in un impeto di creatività scientifica che non si era più registrato dai tempi di Newton, aveva concepito anche la teoria ristretta della relatività e scoperto la legge dell’effetto fotoelettrico, che gli avrebbe poi valso il premio Nobel nel 1921.

Gribbin tuttavia rivede l’opinione comune, posticipando il vero miracolo dal 1905 al 1915, quindi alla generalizzazione della teoria, questa sì in sconvolgente anticipo sui tempi della ricerca. L’estensione della relatività dagli oggetti che si muovono a velocità costante in linea retta al moto accelerato e alla gravità compie il prodigio di descrivere il nostro Universo e tutto lo spaziotempo che contiene.

Nel secolo trascorso da allora, ciò che suscitò sconcerto si è via via consolidato – soprattutto durante gli ultimi 50 anni – come una delle teorie più comprovate dell’intera storia della scienza.

Gribbin ne racconta la gestazione e le vicissitudini con la competente semplicità del grande divulgatore che non ignora gli intrecci tra scienza e vita.

Il Capolavoro di Einstein
Il 1915 e la teoria generale della relatività

Le Due Relatività – Gli articoli originali del 1905 e del 1916. Gli articoli originali di Albert Einstein pubblicati in italiano dove spiega quello che è universalmente considerato il suo capolavoro: la teoria della relatività.

Quando Einstein divenne universalmente famoso, quando cioè iniziò a delinearsi quell’icona della scienza e dell’intelligenza che noi oggi conosciamo, il «New York Times» scrisse che i suoi lavori potevano essere capiti solo da una dozzina di uomini in tutto il mondo.

Cent’anni dopo, le due teorie della relatività – la relatività ristretta del 1905 e la relatività generale del 1915, poi pubblicata nel 1916 – sono entrate a pieno diritto nel sapere comune e persino nella nostra vita quotidiana.

Le idee proposte in quegli scritti originali, all’inizio del Novecento – orologi che rallentano il loro corso, spazi che si deformano, raggi luminosi che si piegano – non sono più appannaggio di pochi, sono a tutti gli effetti parte integrante della nostra vita. Pochissimi scienziati potrebbero vantare un primato simile.

Che un lascito così imponente sia stato concepito in poche pagine, in due soli articoli scientifici, è poi doppiamente notevole, così come è quasi incredibile che ancora oggi – a distanza di un secolo! – nelle università di tutto il mondo si insegni la teoria einsteiniana sulla falsariga di quei due articoli originali, gli stessi che vengono proposti qui in traduzione italiana, assieme alla prefazione esplicativa di Vincenzo Barone.

Le Due Relatività
Gli articoli originali del 1905 e del 1916

Leggi anche…

Non attiri ciò che vuoi, attiri ciò che SEI“La Sorgente di ogni abbondanza non è fuori di voi. Fa parte di chi siete. Tuttavia, essa inizia riconoscendo e approvando l’abbondanza fuori di voi. » continua a leggere

Motivazione e psicologia: 100 frasi per ricaricarti… Ti voglio regalare 100 frasi motivazionali per ricordarti di non perdere mai la motivazione. Se invece la motivazione l’hai già persa, finisci questa mini lettura e poi dimmi come ti senti…» Leggi le 100 frasi per ricaricarti


Articoli correlati…

L’Universo elegante – Superstringhe, dimensioni nascoste e la ricerca della teoria ultima. Oggi, fisici e matematici lavorano a una delle piú ambiziose teorie mai proposte: la teoria delle stringhe.

Crediti immagine Fresh Paint

Lascia il tuo commento:
Precedente Tempo Prezioso .... Il tempo prezioso delle persone mature Successivo La Voglia di Cambiare - Trenta idee per dare una svolta alla propria vita...a partire da ora