I Desideri dell’Anima

I Desideri dell’Anima – Miti, Leggende, Antichi Messaggi e Storie Immortali. Un libro affascinante e straordinariamente rivelatore.

Scopri le verità nascoste dietro le immagini  che caratterizzano le religioni e le mitologie dell’umanità.

Dopo aver reso famoso il mito della Donna Selvaggia grazie al grande successo di Donne che corrono coi lupi, ora Clarissa Pinkola Estés intesse uno splendido racconto sui personaggi inventati dall’uomo fin dall’antichità.

Dagli dèi greci (come Apollo e Demetra) ai personaggi delle favole moderne (come Cappuccetto Rosso e il lupo), dagli animali favolosi agli immortali innamorati, l’autrice ci accompagna in una vera e propria storia dell’anima, svelando quali aspetti della nostra psiche si celino dietro quei soggetti leggendari.

I miti nascono nella notte dei tempi e raccontano i desideri più profondi di uomini e donne.

Quelli dell’anima.

«Nelle fiabe sono incastonate le idee più infinitamente sagge che nel corso dei secoli si sono rifiutate di farsi potare, logorare o annientare. Le idee più imperiture e sagge sono raccolte in quelle reti intessute d’argento che chiamiamo storie. Dai tempi in cui si radunavano intorno al primo fuoco, gli esseri umani sono stati attratti da storie mistiche. Perché? Perché tutte quelle storie additano un unico fatto capitale, e cioè che se l’anima nel suo cammino può incespicare o perdersi, alla fine ritroverà il suo fulcro ardente, la sua divinità, la sua forza, la sua via, il suo stretto ma divino sentiero di liberazione.»

Nessuno meglio di Clarissa Pinkola Estés può dire l’essenza di questo libro, antologia «affettuosa» (un regalo alle sue lettrici italiane in anteprima mondiale) di saggi, nella quale l’autrice rivela le verità nascoste dietro immagini note a tutti, fin dall’infanzia: quelle delle fiabe.

Dalla Quarta di copertina

«Le favole finiscono dopo dieci pagine, la nostra vita no.
Nella nostra esistenza, se un episodio è una catastrofe, pure ci aspetta un altro episodio, e poi un altro ancora. Si presentano sempre altre occasioni per rimediare, per forgiare la nostra vita nel modo che ci meritiamo.

Non perdete tempo a rimuginare su un fallimento: è un maestro migliore del successo.

Ascoltate, imparate, andate avanti. È quel che facciamo con questo racconto.» Clarissa Pinkola Estés

Leggi un brano estratto dal libro di Clarissa Pinkola Estés “I Desideri dell’Anima”

Se il mondo dei miti è un universo, io provengo da un minuscolo arcipelago di famiglie profondamente etniche, composto da nuclei su nuclei di rifugiati del Vecchio Mondo, migranti e narratori che non sapevano leggere né scrivere o lo facevano con seria difficoltà.

Ma avevano una ricca tradizione orale, che ho raccolto nei miei lunghi studi come cantadora, vale a dire portatrice e rifugio di racconti mitici, soprattutto quelli che vengono dalle mie tradizioni ancestrali, messicana e magiara.

L’altro mio lavoro è quello di specialista in disturbi post-traumatici e psicoanalista. Con l’intento di aiutare a riparare gli spiriti scissi, ascolto molti drammi di vita e racconti di sogni.

Avendo ripetutamente visto come la psiche agogni quando è ispirata, confusa, ferita o in lutto, trovo che, più di ogni altra cosa, l’anima brami storie.

Se il coraggio e l’audacia sono i muscoli della spinta spirituale che aiuta una persona a raggiungere la pienezza, allora le storie ne sono le ossa. Insieme, portano avanti gli episodi del mito della vita.

Perché le storie?

Perché il modo di comunicare dell’anima è insegnare.
E la sua lingua è fatta di simboli e temi, i quali sono stati trovati tutti, fin dall’inizio dei tempi, nelle storie.

Potrei anche arrivare a dire che l’anima ha bisogno di storie.

Quel centro radiante che chiamiamo anima è l’enorme aspetto della psiche che è invisibile, ma che possiamo tangibilmente sentire. Quando siamo in contatto con l’anima, avvertiamo le nostre più alte aspirazioni, le nostre più misteriose conoscenze, le nostre comprensioni mistiche, le nostre ispirazioni spontanee e la liberazione delle idee creative.

Parliamo dell’anima che infonde in noi le qualità umane e sacre della vita che appagano desideri profondi. Così, attraverso immagini oniriche, momenti evocativi e trame di storie, l’anima sembra stimolare l’innato desiderio della psiche che le vengano insegnate le sue parti più grandi e più piccole, di essere confortata, sollevata e ispirata verso la vita che è «appena un po’ più in basso di quella degli angeli».

C’è una «capacità di ascolto» nella psiche.
Essa ama dare ascolto a ogni genere di schema narrativo nutriente, sorprendente e stimolante, gli stessi che si trovano nei racconti.

Poco importa in che modo arriva la storia: se prende forma nei sogni a occhi aperti, in quelli notturni, o attraverso le arti ispirate, oppure se viene semplicemente raccontata in vari modi dagli esseri umani. Le storie sono fatte per essere comunicate in pienezza rosso sangue e autentica profondità.

Nel mio lavoro, che consiste nell’ascoltare gli altri che raccontano le molte immagini e idee che li colonizzano, le storie, a prescindere dalle forme in cui vengono presentate, sono l’unico mezzo al mondo che può rispecchiare in modo chiaro e facile ogni aspetto della psiche, l’aspetto crudele, freddo e deludente, quello redentore, salvifico, bramoso, tenace e molti altri.

Se non si conoscesse se stessi, si potrebbero ascoltare decine di storie profonde che descrivono il pathos delle sconfitte e delle vittorie dell’eroe o eroina. Perciò, con una guida, una persona potrebbe presto essere in grado di indicare, in se stessa e negli altri, quegli elementi e fatti critici e risonanti che compongono un essere umano.

C’era un consiglio molto serio che veniva dato dagli anziani nella nostra famiglia. Era che ogni bambino doveva conoscere dodici storie complete prima di compiere dodici anni. Quei dodici racconti erano destinati a costituire un insieme di storie eroiche che copriva uno spettro – sia del bello sia dell’infernale – che andava dagli amori eterni e dalla lealtà alle cadute, minacce e morti, con la riaffermazione costante della rinascita.

A prescindere da quanto una persona possedesse, era considerata povera – e, peggio ancora, in pericolo – se non conosceva le storie a cui poteva rivolgersi per un consiglio, nel corso della vita e fino alla fine di essa.

Deve esserci un fiume: sempre e per sempre,  deve esserci un fiume.

Cosa vuole davvero l’anima? – Estratto da “I Desideri dell’Anima” – Libro di Clarissa Pinkola Estés

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Miti, Leggende, Antichi Messaggi e Storie Immortali

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