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Ho’Oponopono Occidentale e il Covid19

Ho’Oponopono Occidentale e il Covid19.

In accordo con l’informazione che ci giunge da molte diverse fonti anch’io, in sintonia con la saggezza di Ho’oponopono occidentale, penso che la situazione contingente sia la punta dell’iceberg di un profondo cambiamento interiore dei singoli individui che porta ad un cambiamento importante della società e del mondo intero.

Tuttavia penso che la principale opportunità di questo momento, il cambiamento più importante ed efficace che siamo chiamati a sperimentare e quindi ad essere, è il cambiamento riguardo il così diffuso e controproducente “bisogno di cambiamento” stesso.

Gioire per la sconfitta non è efficace

Più ci soffermiamo nella visione di vedere distrutto il passato, più ci sentiamo emozioniamo pensando al crollo eventuale di tutto quel sistema che continuiamo a vivere come malato e marcio, più in realtà lavoriamo efficacemente per il prosperare e anzi l’ampliarsi e rafforzarsi di quel “vecchio” che non vogliamo più veder prosperare.

Con questo non dico che dobbiamo soffrire nel pensare a un cambio di sistema economico, ma nemmeno crogiolarci nel pensiero che tale crollo ci procurerebbe, perché così facendo ne stiamo alimentando il bisogno.

E sappiamo bene che la legge di attrazione ci porta l’amplificazione delle situazioni per cui ci emozioniamo, perciò se in cuor nostro abbiamo bisogno che le cose cambino manifesteremo situazioni che ci faranno sentire sempre più forte il bisogno di cambiamento.

La lotta non è efficace per ottenere l’annientamento di ciò contro cui combattiamo

La lotta al sistema non è un atteggiamento efficace per superare il sistema, così come non lo è nessuna lotta se l’obiettivo è quello di cambiare direzione circa ciò contro cui ci ostiniamo a lottare.

Noi rafforziamo quello contro cui combattiamo.

Invece ciò che oggi tutti siamo chiamati a raggiungere come Portatori di Luce, è quel tanto strombazzato cambio di paradigma. Siamo chiamati a mettere davvero in azione ciò che predichiamo da anni.

Dobbiamo rendere attiva la consapevolezza, a parole così diffusa, che l’energia fluisce dove si concentra l’attenzione (come ci insegna la cultura Huna).

Una consapevolezza che possediamo da tantissimo tempo, ma che al momento del bisogno non trasformiamo in esperienza, in atteggiamento attivo e consapevole.

In questo consiste il cambio di paradigma, un cambio radicale di modalità di azione.

Mai più contro ciò che non vogliamo, ma armonicamente in favore di ciò che vogliamo.

Che per quanto a prima vista possa sembrare lo stesso concetto visto da due prospettive diverse, in realtà sono due concetti antitetici.

Un’azione consapevole di espansione dell’amore

Dobbiamo davvero, finalmente, ora mettere in atto quell’azione consapevole di espansione dell’Amore di cui continuiamo a parlare, ma non ad agire.

E questo certo non lo otteniamo continuando ad alimentare con la nostra attenzione, il nostro disprezzo e il nostro disappunto (per non parlare di sentimenti molto più forti e depotenzianti) per tutto ciò che non ci piace e che non condividiamo.

Non è combattendo che vinceremo

Quindi oggi al tempo del coronavirus, in questi tempi di cambiamento radicale, rischiamo di perdere la direzione, se continuiamo ad alimentare emozioni di odio e di ripugnanza per questioni quali il sistema corrotto, le banche, il 5G, i vaccini, la ricchezza maldistribuita, l’Europa, la sanità, il sistema capitalistico, l’inquinamento ecc…

E voglio sottolineare, perché è importante che sia chiaro, che non sto in alcun modo sostenendo che queste siano cose positive o non siano ambiti sui quali è richiesto e indispensabile un lavoro massiccio.

Sto solo dicendo che non è combattendo che vinceremo e non è combattendo che lavoreremo su questi ambiti in modo efficace.

Questo è il grande e potente messaggio contenuto nella contingenza di questi giorni:

Non è distruggendo il vecchio che prospereremo, ma impegnandoci per costruire il nuovo al meglio di tutte le potenzialità in gioco.

E solo così il vecchio scomparirà senza sforzo.

Emozioniamoci per ciò che ci dà gioia

Combattere strenuamente mantenendo fissa la nostra attenzione e la nostra emozione su tutto ciò che non va, non è un atteggiamento efficace, se il nostro scopo è quello di togliere energia e carburante e sostentamento energetico a queste cose, con l’obiettivo di rafforzare e alimentare il benessere del pianeta Terra e dei suoi abitanti.

Finché continueremo a trovare motivo di gioia nella caduta in disgrazia altrui, fosse anche dell’ordine mondiale o del sistema economico globale a cui siamo sottomessi, non faremo altro che alimentare e fortificare quello contro cui ci scagliamo, che non ci piace e che alla fine dei fatti temiamo.

Altra cosa è gioire invece per il prosperare della Natura, per il crescere della cooperazione tra le persone, per la collaborazione sempre più diffusa, per la tolleranza di cui siamo testimoni, per il sostegno reciproco dilagante, per gli atti di generosità a cui assistiamo, per la potenza, l’altruismo e la nobiltà degli operatori sanitari nonostante l’inefficienza della sanità (sui cui comunque è meglio non soffermarsi emotivamente), ecc…

Incarniamo il mondo che ci piace

Se vogliamo veder prosperare il mondo che ci piace, dobbiamo incarnare noi stessi quel mondo, smettendo di combattere ancorché ciò che ci sembra impedirne la manifestazione.

Perché di fatto se noi continuiamo a combattere anche il peggiore e più infingardo dei nemici, ciò che stiamo impersonando è il conflitto.

E in questi tempi così potenti e veloci otterremo solo di manifestare sempre ulteriori e più forti nemici contro cui combattere e con i quali generare conflitto.

La pace non può nascere dalla guerra, come l’Amore non può generarsi dall’odio, allo stesso modo il benessere e l’abbondanza non possono essere la conseguenza di stati di coscienza impregnati di paura, di senso di inadeguatezza, di ostilità e chiusura.

L’Amore, la pace, il benessere possono essere generati solo dalla gioia e dall’entusiasmo.

Perciò spostiamo l’attenzione su ciò che ci suscita queste emozioni e alimentiamolo con esse. Solo così priveremo di sostentamento tutto il resto fino a farlo scomparire. di Giovanna Garbuio

Mai ControL’energia fluisce dove si concentra l’attenzione. Ho’oponopono è lo strumento efficace per esserlo. Tutto è Uno. L’Uno è Amore, perciò tutto è Amore.

Mai Contro - L'energia fluisce dove si concentra l'attenzione
Ho’oponopono è lo strumento efficace per esserlo

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