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Gesù Figlio dell’Uomo

Gesù Figlio dell’Uomo.

L’altro… Il tuo prossimo è lo sconosciuto che è in te, reso visibile. Il suo volto si riflette nelle acque tranquille, e in quelle acque, se osservi bene, scorgerai il tuo stesso volto.

Se tenderai l’orecchio nella notte, è lui che sentirai parlare, e le sue parole saranno i battiti del tuo stesso cuore.  Non sei tu solo ad essere te stesso.

Sei presente nelle azioni degli altri uomini, e questi, senza saperlo, sono con te in ognuno dei tuoi giorni. Non precipiteranno se tu non precipiterai con loro, e non si rialzeranno se tu non ti rialzerai. Kahlil Gibran “Gesù figlio dell’uomo”


Gesù Figlio dell’Uomo. Pubblicato cinque anni dopo “Il Profeta”, nel 1928, “Gesù figlio dell’uomo” è un ritratto composito della figura di Cristo.

Prendono la parola, in diversi monologhi, alcuni dei personaggi chiave del Vangelo, come Maria, Giovanni il Battista, Pietro, Ponzio Pilato, Giuda, e una serie di altre figure create da Gibran, come il logico Elmadan, il farmacista greco Filemone, Melachi l’astronomo… Ma tutti, discepoli o amici e nemici, parlano di Gesù a partire da loro stessi: l’oratore vede in lui la perfezione dell’oratoria, il medico il miglior medico, il poeta lo interpreta come il poeta supremo.

L’ultimo a parlare è un uomo del Ventesimo secolo, che la critica identifica con lo stesso Gibran. Gesù, per Gibran, è soprattutto figlio dell’uomo e rappresenta il compimento e la realizzazione di ogni singolo uomo: la libertà, la pienezza, la passione dell’essere.

Il rapporto tra “Il Profeta e Gesù figlio dell’uomo” appare così strettissimo: nello stile solenne e metaforico, mutuato dalle Sacre Scritture, nel messaggio spirituale e persino nelle illustrazioni che accompagnano i due testi.

Dall’amatissimo autore del “Profeta“, una lettura ispirata di Gesù, riletto come vivente metafora dell’uomo contemporaneo.

Gesù Figlio dell'Uomo

Voto medio su 1 recensioni: Buono

Il Piccolo Libro della Vita – Una raccolta inedita di opere di Kahlil Gibran! Questo libro raccoglie oltre cento tra favole, aforismi, parabole, racconti e poesie dell’autore del Profeta, parole che ci guidano alla scoperta della saggezza e della forza della vita.

«Mi credono folle perché non vendo i miei giorni per oro. E io li credo folli perché pensano che i miei giorni abbiano un prezzo. Stendono davanti a noi le ricchezze d’oro e d’argento, d’avorio ed ebano e noi stendiamo davanti a loro il nostro cuore e la nostra anima. Eppure sono convinti di essere loro i padroni di casa e che noi siamo gli ospiti.»

Il Piccolo Libro della Vita

Khalil Gibran di se stesso amava dire: “Io sono arrivato qui per vivere nella gloria dell’Amore e nella luce della Bellezza, che sono riflessi di Dio. Su questa Terra io vivo e nessuno potrà cacciarmi dalle Sfere della Vita. Perché attraverso le mie parole cambio la vita, e continuerò ad esistere, anche da morto“.

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