Educazione alla Ricerca Interiore

Il Guerriero è il simbolo dell’uomo nobile e coraggioso che cerca con autentica sincerità la sua essenza, non solo per se stesso, ma per risvegliare nuova coscienza nella Terra.  Ognuno di voi può fare questa scelta ed iniziare a VIVERE.

A scanso di ogni equivoco inizio questo post dicendovi che nella ricerca interiore non c’è il metodo. Ognuno di noi vorrebbe trovare qualcuno che gli offra sul piatto d’argento un metodo efficace per poter crescere e trasformarsi, realizzando la sua integrità.

Ogni guerriero deve fare i conti con se stesso e trovare il suo metodo, scoprendolo con pazienza e umiltà, sbagliando e cambiando strada più volte, aggiustando continuamente il tiro.

Per questo amo Sri Aurobindo e Mère: loro non danno metodi, ma offrono la possibilità di comprendere dei principi fondamentali sui quali ognuno può formare la sua disciplina, in base alle sue caratteristiche peculiari, alla sua indole e alle sue aspirazioni.

Esistono, è vero, alcuni strumenti essenziali, come la meditazione, un mantra, il respiro consapevole, l’osservazione di sé, il lavoro corporeo, lo scioglimento delle emozioni, ma sono solo strumenti per aiutarci a sentire, vedere ed essere, non sono il metodo!

Il metodo imprigiona, diventa un altro schema che ci fornisce l’illusione di essere sulla via dello sviluppo. La coscienza è libertà.

Non bisogna scambiare gli strumenti per la Via!

Gli strumenti si adoperano finché ci servono, ma poi li dobbiamo lasciare, altrimenti creiamo nuovi attaccamenti, nuove schiavitù più raffinate.

Anch’io, nel mio piccolo, propongo degli strumenti per iniziare il percorso della conoscenza di sé, ma sto ben attento a chiarire che sono soltanto degli aiuti e che non sono la disciplina.

La disciplina è un’attenzione costante, una sperimentazione costante, un’aspirazione costante, un’umiltà costante.  Postata da Roberto Maria Sassone. Tratto da  nonsoloanima.tv

Questo libro offre indicazioni fondamentali a chi desideri iniziare una qualsiasi ricerca interiore ed aiuta a non cadere nelle trappole in cui spesso il neofita resta impigliato. Ma è anche utile a chi, pur avendo più esperienza, rischia di sviluppare un ego spirituale.

La ricerca interiore per essere davvero completa ed efficace si deve basare su un serio lavoro di destrutturazione dell’ego per mezzo di un intervento sulla nostra personalità e sui suoi condizionamenti psicofisici ed anche su un costante percorso di meditazione e su una disciplina (sadhana) liberamente scelta che coinvolga ogni aspetto della vita.

La ricerca interiore quindi coniuga la ricerca psicologica e la ricerca spirituale.

L’una senza l’altra conduce spesso a gravi errori; il rischio costante dei ricercatori è di cadere nel narcisismo spirituale, senza neanche accorgersene.

Questo libro esamina le tappe fondamentali di questa ricerca, i pericoli e le illusioni della mente, prendendo come riferimento lo Yoga Integrale di Sri Aurobindo e Mère.

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Conferenza di Roberto Maria Sassone.

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