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Dialogo sull’Amore

Dialogo sull’Amore.

Perché cerchiamo l’Amore, ne parliamo, ne scriviamo?

Perché è l’Amore che cerca se stesso. L’Amore è l’esperienza primaria senza la quale non ci sono altre esperienze. Le esperienze definite parlare e scrivere sono manifestazioni dell’Amore, modi attraverso i quali l’Amore si esprime, ma anche cerca se stesso, soprattutto quando la parola indirizza all’Amore. È sempre l’Amore a esprimersi; diversa è la qualità del suo manifestarsi, la qualità delle esperienze che produciamo. Anche quando prevale un’emozione negativa, per esempio la rabbia, è l’Amore a esprimersi. La rabbia è una manifestazione distorta dell’armonia, che è l’Amore. Solo quando ci si esprime dallo stato d’Amore, perché si è totalmente Amore, l’Amore si esprime in modo non distorto.

La rabbia, le emozioni negative, benché distorsioni dell’armonia sono comunque Amore?

Se come amore si intende la pura esperienza di esserci senza emozioni e pensieri, nessuna emozione, nemmeno la gioia o altre emozioni positive fanno parte del regno dell’Amore.

Sappiamo amare?

L’Amore è la vera Conoscenza, saper Amare significa essere Amore, essere pura Conoscenza di esserci senza distinzione in conoscitore e conosciuto. Questo è l’Amore inteso nella forma più pura. L’Amore può esserci anche con distinzione in conoscitore e conosciuto, amante e amato, ma con la consapevolezza dell’unità. Consapevolezza non intesa come idea di unità, che tutto è uno, più precisamente che uno è tutto, ma come esperienza di Unità.

Dunque questo potenziale è sperimentabile in noi?

Sì, il potenziale di Amare, che è anche il potenziale di conoscere, è dato dall’Amore in noi, da noi stessi intesi come Amore, pura Conoscenza in essere.

Quando non siamo, non ci intendiamo come Amore, chi, cosa siamo?

Siamo parzialmente una distorsione esperienziale di se stessi Amore, nel senso che a livello esperienziale prevale una parte di noi che non vibra d’Amore. In ogni caso, l’Amore continua a permanere sempre alla base del nostro esserci, anche quando produciamo le emozioni più distruttive. L’Amore è indistruttibile, termina soltanto con la fine dell’esperienza di esserci, che ci sarà finché ci sarà vita.

Quindi, in verità e in sostanza, la nostra identità è solo Amore?

L’Amore è la verità esperienziale, la sostanza di ogni esperienza. L’Amore è la pura identità esperienziale, perché esperienza primaria che abbiamo di noi stessi, tra l’altro senza distinzione in avere ed essere.  L’Identità Reale, perché unica Realtà, è, invece, l’Assoluto, Dio immanifesto, Origine dell’Amore. L’Amore non è uno stato acquisibile, nel senso che la nostra essenza esperienziale non può diventare Amore, perché è già Amore, costantemente. L’Amore è lo stato in cui l’Umano è il Divino coincidono. La differenziazione tra divino e umano esiste perché le esperienze non coincidono con l’Amore. Seppure non acquisibile, l’Amore è comunque uno stato maturabile. Maturando la capacità di Amare si può rendere amore ogni esperienza. Allora, non soltanto la nostra essenza esperienziale è Amore, ma lo è il nostro intero esserci.

E cosa fa l’Amore in noi? Ci rende Divini?

L’unica cosa che sa e può fare l’Amore è essere Amore. Il fare dell’Amore coincide integralmente con il suo essere, non essendoci distinzione tra agente e azione. L’Amore è il Divino in noi che ci spinge a renderci totalmente Divini, cioè a produrre Amore come unica esperienza e a realizzare i nostri potenziali positivi.

Cosa fa per noi?

È utile chiedersi per noi chi? Noi individuo nel suo complesso, noi Amore oppure noi Assoluto origine dell’Amore stesso?

Per l’Assoluto, l’amore non può fare nulla. L’Assoluto permane sempre immutabile, senza esperienza. L’Amore per noi stessi Amore fa semplicemente l’Amore, con se stesso. Per le parti di noi individuo che non vibrano d’Amore l’Amore è una medicina per farle vibrare d’Amore. Affinché questo avvenga, questa parti malate di non Amore devono aprirsi all’Amore, per rendere possibile il suo emergere. Questo processo può essere favorito dalla meditazione, dalla preghiera, dalla creatività consapevole, abbandonandosi all’Amore, ponendoci domande illuminanti sulla vita, sull’Amore e sulla sua Origine.   

Chi è l’altro?

Dalla nostra prospettiva individuale l’altro è una nostra proiezione, mentre dalla prospettiva dell’altro in questione egli è un individuo, un processo di individuazione unico e irripetibile. Dalla prospettiva di se stessi Totalità, cioè dell’insieme Origine più manifestazione, l’altro è una parte di noi stessi Totalità. Dalla prospettiva si se stessi Assoluto, l’altro è invece una nostra espressione. La prospettiva della Totalità e dell’assoluto sono solo idee riguardo a tali prospettive. La prospettiva della Totalità sarebbe data dall’insieme delle prospettive di ogni essere senziente, cosa irrealizzabile per un’unica prospettiva. L’Assoluto è senza prospettiva, ogni prospettiva esige il tempo, quindi l’esperienza, mentre l’Assoluto sussiste senza tempo, esperienza.

Perché cerchiamo il completamento affettivo nella relazione?

L’Amore è l’esperienza integrale, l’unica senza carenze. Molti sperano di riempire le proprie lacune emotive attraverso la relazione. Questo è possibile soltanto quando il rapporto è consapevolizzante, cioè se permette di guarire dai traumi emotivi e favorisce la maturazione della capacità di amare.  Non ci può essere un rapporto sano tra due individui malati, due menti parzializzate non possono produrre un rapporto integrale.

Cosa è una relazione d’Amore?

Un rapportarsi dell’Amore con se stesso attraverso due individui. La relazione d’Amore vera e propria c’è quando ambedue Amano, sono Amore. Altrimenti è una relazione tra voler bene o voler male, cioè tra individui che producono emozioni, positive e negative, non Amore. L’Amare è la pura esperienza di esserci, un’esperienza senza emozioni e base di ogni emozione. L’Amore nella coppia o in un rapporto in generale implica la capacità di Amare di tutti i partecipanti alla relazione, anche se per chi Ama ogni rapporto è un rapporto d’Amore, perché egli produce, sperimenta, Amore. Un rapporto è d’Amore nella misura in cui è caratterizzato dall’Amore, quindi libero da emozioni negative, ma anche positive, non perché represse, ma perché c’è Amore, esperienza precedente ogni emozione, più pura di ogni sensazione.

Esistono dei confini da rispettare dentro e/o fuori di noi?

Soltanto Amando si può avere, cioè essere, una risposta esaustiva a questa domanda. Tendendo ad Amare si dissolve la percezione di separazione tra interiore ed esteriore relativa al corpo fisico. Dentro il corpo e fuori il corpo, interno a me corpo ed esterno a me corpo. Quando si Ama non c’è identificazione con il corpo. L’Amore è immedesimazione, esperienziale e non meramente concettuale, con l’Immenso, con l’Amore stesso. Si tratta dell’Amore che riconosce la propria Immensità. Più ci si identifica con il limitato, cioè con il corpo, le emozioni e i pensieri, più ci si impedisce di essere Amore, Immensità stessa. Amando si conoscono le esigenze vere proprie e altrui e si possono facilmente smascherare quelle false. Amando si trovano modi qualitativi per interagire con gli altri e ci si libera dalle regole comportamentali ordinarie limitanti. Quando Amiamo non ci sono nemmeno i confini interiori, perché siamo l’esperienza integrale di se stessi, senza segmentazione dell’io. Quando Amiamo siamo l’io chiamato Amore, che è la Vera identità, il puro Sé esperienziale. 

Si dice che l’Amore è anche saper dire di no. Ad alcuni costa molto farlo, altri invece non riescono a dire sì. Dov’è l’equilibrio?

L’equilibrio è l’Amore, che libero da paure, sensi di colpa, aspettative, processi inconsci e altri fattori limitanti, dice spontaneamente no o sì in base alle circostanze, sbagliando molto raramente. Senza Amore non ci può essere equilibrio, ma tutt’al più si può tendere all’equilibrismo, un’attività molto stressante e fonte di frustrazioni e tensioni. L’Amore è Pace e non può esserci se ci sono conflitti, che sono inevitabili quando si tende a equilibrare senza tendere ad Amare.

Come si può nutrire Amore infinito in se stessi?

Il concetto di infinito andrebbe utilizzato soltanto a ciò che è senza fine, perché senza inizio. Osservando dalla prospettiva della continuazione di un qualcosa, l’inizio di quel qualcosa è anche la sua fine. L’Amore è un’esperienza che inizia con se stessa, quindi non può essere infinito. Soltanto l’Assoluto, senza tempo ed esperienza è Infinito, più precisamente è l’Infinito stesso. In riferimento all’Amore è quindi meglio utilizzare il concetto di immenso. Assoluto è sinonimo di infinito, amore di immenso. L’Amore nutre sempre immensamente se stesso, essendo l’Immenso stesso. Alla base dell’esserci l’Amore è un moto perpetuo, quindi non ha bisogno di essere nutrito. Ciò che si può fare è eliminare gli ostacoli che impediscono all’Amore di permeare ogni aspetto della vita. Le parti di noi che non vibrano d’Amore andrebbero quindi nutrite con impressioni qualitative, in modo da permettere l’esprimersi integrale dell’Amore nell’intero campo conoscitivo, cioè esperienziale. In tutto l’esserci.

E quindi per esprimere la totalità dell’Amore in noi stessi, il più a lungo possibile, cosa è indispensabile fare concretamente?

È importante esprimere una profonda intenzione di essere Amore, anche richiedendo tramite la preghiera o la meditazione una vita in funzione dell’Amore, ma anche l’eliminazione degli ostacoli per Amare. Poi è bene tendere a focalizzarsi sull’Amore e non disperdersi sulle emozioni superflue e sui pensieri superflui. Bisogna poi utilizzare insegnamenti e metodi consapevolizzanti qualitativi che maturano direttamente la capacità di liberarsi sempre più facilmente dalla sofferenza e di Amare sempre più spontaneamente, frequentemente e a lungo. Non bisogna perdere tempo con sistemi o insegnanti che non aiutano a liberarsi concretamente e piuttosto velocemente dagli ostacoli per Amare. Un grande aiuto è dato anche dal frequentare regolarmente un Maestro Autentico e dall’essere aperti al suo aiuto, influsso illuminante.

Secondo obsoleti concetti dogmatici e manipolatori l’amore implica la sofferenza, mentre tu affermi che per amare bisogna liberarsi dalla sofferenza.

Sì, la sofferenza è antitetica all’Amore. L’Amore è libero dalla sofferenza, il percorso verso l’Amore è la via della liberazione dalla sofferenza.

In che modo Amerò il prossimo e Dio come me stessa?

Maturando la capacità di Amare e non fermandoti ai concetti io, altri e Dio. Divenendo Amore scompare la percezione di separazione tra se stessi e il prossimo, anche perché scompaiono le idee riguardo a sé e gli altri. L’Amore non conosce pensieri, quindi nessuna distinzione. Per l’Amore nella sua forma più pura non ci sono io e tu. Inteso come pura esperienza di esserci, l’Amore non ha nemmeno l’idea di essere l’Amore. Amore è un pensiero con il quale ci si riferisce a alla pura esperienza di esserci che è senza pensieri. Più precisamente ci si dovrebbe riferire a questa pura esperienza, ma raramente è così perché rari conoscono l’Amore, anche se tanti sono convinti di Amare.

La parola Amore è usata nei modi più disparati, anche associata a esperienze molto lontane dall’Amore, come la gelosia. Divenendo Amore si dissolve anche la percezione di separazione tra io e Dio. Quando si Ama si è Dio stesso inteso come Amore. L’Amore è lo stato senza peccato inteso come separazione da Dio. Amando si ha la possibilità di scoprire anche dio Immanifesto, che è l’Origine dell’Amore. Dialogo tra Claudia Catani e Andrea Pangos Di Andrea Pangos

Andrea. Pangos – Creatore dell’insegnamento Alla Ricerca della Reale Identità – metodo completo per la maturazione della Consapevolezza integrale e del suo Trascendimento. Autore di oltre cento articoli spirituali; di varie tecniche di meditazione.

Chi non supera la dualità è destinato a specchiarsi negli altri. L’Amore si specchia solo in se stesso. Quando si Ama, amato è amante sono l’Uno. Andrea Pangos

Andrea Pangos

Vedi anche:  Dialogo sul perdono. /  No alla sofferenza, sì all’Amore.Amore e rapporto di coppia ConsapevoleDialogo sul Vuoto mentale.

Per chi volesse volesse saperne di più  suggerisco di leggere i libri:

Di Andrea Pangos, scarica gratuitamente: Aforismi spirituali – Divenire – Amare – Esistenza senza tempo – Essere. Per il DOWNLOAD dei file clicca QUI

Foto di S. Hermann & F. Richter da Pixabay

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