Così parlò Zarathustra

Così parlò Zarathustra – Un libro per tutti e nessuno – Un romanzo che è diventato un classico della letteratura.

Alle soglie della follia, Nietzsche sosterrà di aver fatto all’umanità, con lo “Zarathustra”, il più grande dono che essa abbia mai avuto:

Questo libro, una voce che passa sui millenni, non solo è il libro più alto che esista (…), ma anche il più profondo, generato dalla più intrinseca ricchezza della verità, una fonte inesauribile dove non si può calare il secchio senza farlo risalire colmo d’oro e di bontà”.

Perciò Nietzsche gli assegnerà una posizione preminente fra tutti i libri: “Il primo libro di tutti i millenni, la Bibbia dell’avvenire, la suprema esplosione del genio umano, in cui è incluso il destino dell’umanità”.

“Così parlò Zarathustra” rappresenta in effetti un unicum nella storia della letteratura e della filosofia: i pensieri più abissali (la diagnosi del nichilismo, l’eterno ritorno, il superuomo, la volontà di potenza) sono presentati al lettore non in forma teoretica, argomentativa, bensì come parola viva dell’alter ego dell’autore…

Wilhelm Friedrich Nietzsche nasce a Röcken il 15 ottobre 1844, nella famiglia di un pastore protestante, ma rimane presto orfano del padre. Studia filologia classica a Bonn e a Lipsia sotto la guida di Friedrich Ritschl, che gli procura una cattedra di lingua e letteratura greca all’Università di Basilea, dove insegna per dieci anni, fino al 1879. (Qui conosce Richard Wagner diventandone presto amico ).

Nel 1872 Nietzsche pubblica il suo primo libro, La nascita della tragedia (respinto dall’ambiente accademico) e tra il ’73 e il ’76 le Considerazioni inattuali. I rapporti con Wagner si deteriorano perché Nietzsche vede nei suoi ultimi lavori un ritorno mascherato al cristianesimo e in Umano, troppo umano, pubblicato nel 1878, scrive il suo distacco da Wagner e da Schopenhauer.

Dal 1879, costretto a lasciare la cattedra per motivi di salute, vive con una pensione datagli dall’università, tra la costiera francese e quella italiana e in Svizzera. Nel 1880 esce la seconda parte di Umano, troppo umano, che porta il titolo Il viaggiatore e la sua ombra; nel 1881 Aurora e nel 1882La gaia scienza dove si legge la speranza del filosofo di insegnare all’umanità la strada verso un nuovo destino. Nello stesso anno si innamora di Lou Salomé che però respinge la sua proposta di matrimonio. Tra il 1883 e il 1884 scriveCosì parlò Zarathustra (pubblicato soltanto nel 1891); nel 1885 Al di là del bene e del male e di seguitoLa genealogia della morale (1887); e poi, Il caso Wagner, Il crepuscolo degli idoli, L’anticristo, Ecce homo, Nietzsche contro Wagner nel 1888. Nel 1889 a Torino viene colto da un attacco improvviso di pazzia.

Sopravvive a se stesso per più di dieci anni e muore, infine, a Weimar il 25 agosto 1900.

Così Parlò Zarathustra

Al di là del Bene e del Male – Preludio di una filosofia dell’avvenire. Una delle opere più importanti scritte da Friedrich Nietzsche per capire di più non solo dell’uomo del passato, ma anche di quello moderno.  “Al di là del bene e del male” è uno dei testi fondamentali di tutta la filosofia del XIX secolo.

Al di là del Bene e del Male
Preludio di una filosofia dell’avvenire

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Elogio della Follia – La celebre operetta di Erasmo immagina che la Follia sia una dea, la quale, davanti a una piccola folla meravigliata, mostra quanti e quali benefici riceva dalla sue mani e come, senza il suo intervento, nulla nella vita sia piacevole, conveniente o sopportabile…..

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