Comprendere l’intenzione positiva delle emozioni

Comprendere l’intenzione positiva delle emozioni.

“Non chiedere mai scusa per aver mostrato le tue emozioni. Quando lo fai, stai chiedendo scusa per la verità.” José N. Harris

Spesso pensiamo alle emozioni come positive o negative. Ma l’idea di mirare ad avere solo emozioni “positive,” come felicità, speranza e compassione, non è di aiuto, perché suggerisce di cercare di evitare o reprimere emozioni “negative,” come risentimento, impazienza e gelosia.

Il fatto è che tutte le emozioni hanno un intento positivo. Emozioni come paura, rabbia, tristezza e pentimento possono non essere piacevoli, ma hanno una funzione benefica.

La paura è un chiaro esempio di emozione con uno scopo positivo: proteggerti. Anche l’ansia ha un intento positivo: essere ansiosi per un esame, ad esempio, può motivare a concentrarsi, a eliminare le distrazioni e rivedere il materiale. L’ansia diventa negativa solo se ti travolge a tal punto da renderti incapace di pensare con la chiarezza necessaria per fare quanto sarebbe utile.

Il problema, quando facciamo esperienza di un’emozione “negativa,” è che spesso abbiamo la tendenza a rinforzarla con reazioni negative. Prendiamo ad esempio il rimorso. L’intento positivo del rimorso è quello di spingerti a imparare dagli errori per non farli più in futuro. Diventa negativo solo se rimani bloccato in pensieri negativi, nel darti tutta la colpa e nel non agire. Ma in quel caso non è l’emozione a essere negativa: il problema è il tuo modo di pensare alla cosa e la tua mancanza di azione!

In pratica

“Il tuo intelletto può essere confuso, ma le tue emozioni non ti mentiranno mai.” Roger Ebert

Cerca di tenere a mente che le emozioni hanno tutte una funzione positiva. Le emozioni sono il modo in cui mente e corpo comunicano con te. Cercano di fare in modo che tu agisca in modo positivo e utile in reazione a qualcosa che è accaduto, che sta accadendo o che potrebbe accadere.

  • Quale pensi che possa essere l’intenzione positiva del senso di colpa: la sensazione di responsabilità o di rimorso per qualche offesa o ingiustizia che hai commesso?
  • Quale pensi che possa essere l’intenzione positiva della rabbia: la forte sensazione che provi di fronte alla percezione che tu o qualcun altro avete subito un’ingiustizia?
  • Quale pensi che possa essere l’intenzione positiva dell’invidia: il risentimento che provi perché qualcuno ha qualcosa che tu non hai?
  • Quale pensi che possa essere l’intenzione positiva del disgusto: la forte avversione o il senso di repulsione nei confronti di qualcuno o qualcosa?

Sii conscio del fatto che quando ignori, reprimi o neghi un’emozione, o quando lasci che questa ti travolga o ti paralizzi, ti togli la possibilità di ricevere e comprendere le informazioni positive e utili che l’emozione sta cercando di comunicarti.

Comprendere come sono correlate le emozioni

“Solo perché tu possiedi la varietà di emozioni di un cucchiaino da tè non significa che siamo tutti così.” Hermione Granger

Quante diverse emozioni ritieni che abbiamo? Cinquanta? Ottanta? Più di cento? Alcuni sostengono che ci siano solo sei emozioni di base – gioia, sorpresa, paura, disgusto, rabbia e tristezza – e che tutte le altre derivino da esse.

Ovviamente ci sono moltissime altre emozioni oltre a queste sei. Ma emozioni come invidia e gelosia sono veramente così diverse tra loro? E l’irritazione e il fastidio, sono la stessa cosa?

Non è facile distinguere un’emozione dall’altra, individuarne i confini. Sappiamo poi per esperienza che le emozioni hanno anche diversi gradi di intensità: possiamo sentirci molto felici o un po’ più felici, estremamente delusi o leggermente delusi.

Inoltre, possiamo provare più di un’emozione contemporaneamente: possiamo essere nervosi ed elettrizzati, tristi ma sollevati, ecc. Questo aggiunge un’ulteriore dimensione di complessità alla nostra esperienza emotiva.

Per cercare di comprendere con maggiore chiarezza le emozioni e le loro caratteristiche e qualità distintive e correlate, psicologi e ricercatori hanno cercato di categorizzarle, evidenziandone le differenze e le relazioni che tra esse intercorrono.

In pratica

“Ci sono quattro emozioni di base: arrabbiato, triste, felice e spaventato. E se coinvolgi queste emozioni, potrai catturare il tuo pubblico, i tuoi lettori.” Larry Winget

Cerca W. Gerrod Parrott in un motore di ricerca.

Vedrai che Parrott suggerisce che ci sono sei emozioni fondamentali e che tutte le altre derivano da esse. Ad esempio, sia senso di colpa che delusione derivano dalla emozione primaria della tristezza. Orgoglio e sollievo derivano entrambe dalla emozione primaria della gioia.

Scrivi “Ruota delle emozioni di Robert Plutchik” in un motore di ricerca.

Vedrai che Plutchik ha creato una “ruota delle emozioni” per categorizzarle e vedere come sono correlate. La ruota consiste di otto emozioni primarie di base, e otto emozioni “avanzate.” Ciascuna emozione “avanzata” è composta da due primarie, ad esempio, il disprezzo è la risultante di rabbia e disgusto. L’ottimismo deriva da gioia e anticipazione.

L’idea di Plutchik è collegata alla ruota dei colori. Proprio come i colori primari si mischiano per formare gli altri, così le emozioni primarie si combinano per creare lo spettro delle emozioni umane. Plutchik suggerisce che ciascuna emozione primaria ha anche un opposto. Ad esempio, la sorpresa è l’opposto dell’anticipazione.

Comprendere le emozioni: i collegamenti. Il modo di categorizzare le emozioni suggerito da Parrott ti procura una comprensione più chiara dell’intento, delle motivazioni e dei comportamenti alla base delle emozioni? Ti aiuta a comprendere meglio emozioni come rimorso e pentimento, riconducendole all’emozione di base della tristezza? Oppure gelosia e invidia, ricondotte all’emozione di base della rabbia?

Lo trovi sensato? Concordi?

Considerando la ruota delle emozioni di Plutchik, la combinazione di tristezza e sorpresa ti suggerisce l’idea di disapprovazione? L’amore è la combinazione di gioia e fiducia? Trovi che la paura sia l’opposto della rabbia?

Estratto del libro “Empatia: Capire le Emozioni” di Gill Hasson

Come funzionano pensieri, sentimenti e azioni

“Empatia: Capire le Emozioni” di Gill Hasson è il libro di cui hai bisogno per capire e gestire al meglio le tue emozioni e quelle degli altri, dunque per sviluppare e affinare la tua intelligenza emotiva. Intelligenza emotiva vuol dire utilizzare le tue emozioni per guidare i tuoi pensieri, e… Più informazioni »

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