Come lasciare tutto e cambiare vita

Come Lasciare Tutto e Cambiare Vita – Non è mai troppo tardi per voltare pagina …

È il titolo del libro di Alessandro Castagna (Newton Compton Editori), un passato in azienda come dipendente e poi imprenditore. Dal 2011 si occupa a tempo pieno del sito che ha fondato, http://www.voglioviverecosi.com/ un incubatore di testimonianze, consigli e informazioni rivolti a tutti coloro che vogliono voltare pagina e intraprendere un nuovo percorso professionale e di vita, molto spesso all’estero. Incuriosito, lo contatto per saperne di più.

Nella maggior parte dei casi, il desiderio di mollare tutto si scontra con i problemi che una scelta del genere potrebbe provocare: quale motivazione è necessaria per compiere il grande passo?

Il processo decisionale è come una bilancia. Ci sono gli aspetti che ci spingono e quelli che ci frenano. È banale, ma quando le motivazioni che ci spingono superano gli ostacoli, ci si muove. Dov’è allora l’inghippo? Spesso l’unica motivazione che ci spinge al cambiamento è la fuga da qualcosa, il non riuscire più a sopportare qualcosa, essere arrivati al limite della propria resistenza mentale.

Ma se manca un obiettivo, un progetto, e tutto è visto solo come scappatoia da ciò che non ci piace più, la nostra spinta non batterà mai gli ostacoli che sono spesso tremendamente reali e concreti come lasciare uno stipendio fisso, affetti, e molte delle cose che abbiamo costruito e che viviamo come certezze.

Solo la motivazione derivante dall’immaginare, visualizzare e realizzare un progetto può essere così forte da sconfiggere gli ostacoli, anche se sarebbe bene provare ad eliminare, o ridurre al minimo, tali aspetti contrari per evitare dispersioni di energie fisiche e mentali. 

Cosa pensi dei continui inviti, soprattutto verso i più giovani e amplificati sui media, perfino da parte di alcuni rappresentanti del mondo politico, a lasciare il nostro paese, perché privo di prospettive per il futuro?

Penso che la situazione in Italia non sia tanto rosea e le prospettive non promettono nulla di buono. Ma è una cosa generale, non è detto che ovunque fuori di qua si stia meglio. Io sostengo che il primo passo per lasciare con profitto il nostro paese sia quello di trovare la propria dimensione proprio qui. Mi spiego: ci sono persone che in Italia stanno benissimo e non si muoverebbero mai da qui. Vivono sereni e felici nonostante tutto, indipendentemente dai soldi, dalle carriere e dalle prospettive. Sono persone che starebbero bene ovunque perché hanno raggiunto il loro equilibrio interno. Sono convinto che chi sta male in Italia è destinato a stare male anche oltreconfine se non riesce a ritagliarsi un suo spazio di tranquillità e di serenità interiore. Nel libro insisto molto su questo aspetto e credo che la fuga non sia una soluzione, ma sia solo portare in giro per il mondo gli stessi problemi e turbamenti che viviamo qui. 

A fronte di numerosi successi oltreconfine, in alcuni casi si possono commettere degli errori con ricadute pesanti sulla propria vita: quali consigli daresti per non fare passi falsi?

 

Avere un progetto è la cosa più importante. Progetto significa capire le proprie motivazioni, vedersi in un luogo, vivere lì con l’immaginazione per un po’ di tempo, raccogliere informazioni, cercare appoggi, sponsor, contatti utili. Poi, scegliere il momento giusto.

Quando siamo sicuri che la nostra è una scelta e non una fuga, quello è il momento. E non c’è da preoccuparsi: quando il momento è giunto si verificano una serie di eventi, coincidenze che ci fanno capire che i tempi sono maturi. Ascoltando serenamente il nostro istinto difficilmente sbaglieremo. 

Hai raccolto anche diverse storie di manager, persone con carriere ben avviate che a un certo punto, però, preferiscono rinunciare a un lavoro prestigioso per cambiare strada. In questi casi, quali valutazioni vanno effettuate?

I manager sono spesso tra le persone che più sognano di lasciare tutto e cambiare vita, ma solo pochi ci riescono. Sono sottoposti a stress, monotonia, routine, responsabilità pressanti. Insomma, ci vuole una bella tempra e bisogna davvero avere forti motivazioni per resistere in quel ruolo. A fronte di questo ci sono però lauti guadagni, potere, status, riconoscibilità sociale. Capite bene quanto possa essere difficile lasciarsi alle spalle tutto ciò per ripartire da zero ed essere “normali”.

Perché di questo si parla. Di rallentare. L’immaginario popolare dipinge il cambiamento di vita come un’esistenza da eterno turista su spiagge bianche, abbronzati a surfare l’onda della vita. Spesso invece il cambiamento di vita significa come detto rallentare, prendersi tempo per le cose che amiamo, dedicarci alle persone che ci fanno stare bene e a quello che nella vita davvero ci dà energia. Ciò significa un benessere personale evidente, ma spesso si deve rinunciare al denaro, al prestigio, alla carriera. Questa deve essere la prima consapevolezza di coloro che decidono di approcciarsi al cosiddetto downshifting.

Tra i paesi stranieri, quali dal tuo punto di vista offrono oggi maggiori opportunità professionali e una qualità della vita elevata?

Dipende molto dal tipo di professionalità e dal bagaglio di esperienze e conoscenze che siamo in grado di offrire per quanto riguarda le opportunità professionali. Questa domanda richiederebbe però un’analisi molto complessa e dettagliata. Volendo rispondere a grandi linee direi Canada, Australia, Stati Uniti, molti paesi del Nord Europa e qualche paese del Sud America. Per quanto riguarda la qualità della vita anche qui la risposta dipende molto dalle propensioni di ognuno. Chi sogna una bianca spiaggia caraibica come suo ideale di vita magari non passerebbe nemmeno un giorno in una baita isolata nelle foreste del Canada, e viceversa.

E per chi volesse tenere il piede in due scarpe? Tu stesso vivi tra l’Italia e la Spagna. Quali lavori oggi lo permettono?

I lavori dove non è necessaria la presenza fisica continuativa sul luogo di lavoro, oppure i lavori stagionali (se ben retribuiti). Internet in questo senso aiuta molto e lo dico per esperienza personale e per aver parlato con tante persone che vivono grazie a internet. Non è semplicissimo, ma sicuramente possibile. Avete mai pensato di mollare tutto e cambiare vita? Qualcuno di voi l’ha già fatto?  di Davide Mura.

Art. rilasciato sotto licenza creative commons Da: crisiesviluppo.manageritalia

Come Lasciare Tutto e Cambiare Vita –  Non è mai troppo tardi per voltare pagina. 

Stanco del tuo lavoro? Stressato dalla città in cui vivi? Esausto per una quotidianità che non ti offre più stimoli? Allora hai scelto il libro che fa per te!

Tra le pagine di questo manuale scoprirai che il cambiamento in grado di ribaltare la tua vita è possibile, se lo desideri davvero.

“Come lasciare tutto e cambiare vita” è un libro ricco di consigli utili e informazioni pratiche per affrontare la metamorfosi con la necessaria consapevolezza e raccoglie preziose testimonianze di chi ha avuto il coraggio di farlo, in Italia o all’estero, scoprendo in sé talenti inaspettati. Sono storie esemplari di italiani che hanno portato in giro per il mondo la loro fantasia, creatività e voglia di fare.

Se è vero che non basta espatriare per risolvere i problemi, è altrettanto vero che, una volta presa la decisione, bisogna conoscere molto bene il posto che si sceglie come nuova casa. Troverai quindi schede dettagliate per orientarti senza entusiasmi eccessivi, e soprattutto senza la paura dell’ignoto.

Perché il cambiamento è un percorso, prima ancora che un risultato, in cui nulla è facile, ma niente è impossibile. E noi italiani, si sa, siamo un popolo di santi e navigatori, ma in fondo anche di emigranti…

Come Lasciare Tutto e Cambiare Vita - Libro
Non è mai troppo tardi per voltare pagina

Voto medio su 1 recensioni: Da non perdere

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Se questo elenco vi ha fatto venire la pelle d’oca, se potreste allungarlo con tante e tante voci ancora, se siete stufi da troppo tempo e sempre più spesso vi chiedete se non sia il caso di salpare verso nuovi orizzonti, c’è una buona notizia per voi: cambiare vita si può.

Non servono anni di preparazione, eredità faraoniche in arrivo, reti internazionali di amici al vostro servizio. Bastano grinta e capacità di adattamento.

Dall’esperienza di Italiansinfuga.com, il blog da oltre 80.000 contatti al mese dove “chi è già emigrato offre informazioni a chi vuole emigrare” (Sky Tg24), nasce il libro che i futuri “italiani in fuga” stavano aspettando: un prontuario per l’Emigrazione 2.0, una miniera di informazioni e consigli per orientarsi nell’impresa di un trasferimento all’estero, dalla ricerca di casa e lavoro, al calcolo del costo della vita, alle dritte per sopravvivere alla burocrazia.

E' Facile Cambiare Vita se sai Come Farlo
Guida Pratica alla Fuga per Sognatori e Squattrinati

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