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Amaroli l’Acqua di Vita

Tanto per cominciareContra facta nihil valent argumenta, ovvero contro i fatti nessun argomento ha valore.

«Non dimentichiamo che quelli che sono presi per dei ciarlatani da una generazione, sono sovente considerati come dei saggi dalla generazione seguente. Così, i rimedi utilizzati dalle maghe dei tempi passati sono stati riconosciuti totalmente validi, da quando gli scienziati hanno potuto spiegarne i meccanismi d’azione (la penicillina ne è l’esempio più conosciuto). Allo stesso modo, da quando hanno scoperto le vitamine, gli scienziati hanno evidenziato la necessità di mangiare a sufficienza alimenti vivi.

Bisogna aspettarsi che mi si consideri un ciarlatano e, anche se dei membri della professione medica accetteranno di conoscere le mie idee sulla urinoterapia, è probabile che la rifiuteranno con degli argomenti puramente teorici. Ma, se uno solo di questi critici può sostenere le sue condanne teoriche, con l’affermazione che egli ha sperimentato su se stesso questo metodo durante più anni (o almeno per più mesi) e se insiste nel suo rifiuto dopo questa sua esperienza, allora sarò scosso nella mia convinzione! Ma, finora, nessun detrattore ha portato la prova di un’esperienza personale dell’urinoterapia e, tutti quelli che l’hanno provata mi hanno dichiarato che hanno trovato questo metodo terapeutico efficace, così come io avevo affermato».

(È con queste parole che J.W. Armstrong conclude il suo celebre libro sull’urinoterapia: The Water of Live. A Treatise on Urine Therapy pubblicato nel 1944).

«La medicina moderna non è una scienza esatta. Molte delle verità, che apprendono gli studenti in medicina, sono semplicemente non vere. Quando i giovani medici sono alle prese con i problemi della vita, sanno così poco sul reale funzionamento del corpo che non dovrebbero essere dogmatici. Dovrebbero contentarsi di ipotesi, valide per un certo tempo, poi passare a delle nuove idee. Gli insegnamenti di settant’anni fa sembrano, oggi, strani e un po’ nocivi; e sarà la stessa cosa fra quarant’anni in rapporto a quello che si sostiene oggi». (The Time, 1918)

«Quello che non può essere guarito dall’interno, non può esserlo dall’esterno… Voi soli potete guarirvi. Nessuno può aiutarvi, se voi non vi volete aiutare… Non è straordinario che non proviamo disgusto per l’alcool, il caffé o il tabacco che ci avvelenano, e che abbiamo una reazione di rigetto per l’Acqua di Vita, che purifica il nostro corpo dalle impurità?» (A.L. Pauls, Shivambu Kalpa)

«Il primo ministro dell’India, Moraji Desai, 81 anni, lavora dodici ore al giorno, viaggia senza posa, tiene dei meeting in tutto il Paese, parla con grande vigore e franchezza ai contadini, dirige gli affari del governo da qualunque luogo in cui si trovi. Qual è l’origine della sua energica giovinezza? Un regime naturale per lo meno bizzarro: il primo ministro consuma ogni giorno dei succhi di carota o di mela, del latte, dello yogurt, del miele, dei frutti freschi, delle nocciole e dei datteri, e cinque spicchi d’aglio. E una cosa in più: beve la sua urina!… Al congresso dell’Associazione dei tubercolosi dell’India, Desai ha così risposto a un giornalista: “Durante i cinque o sei ultimi anni, ho bevuto un bicchiere della mia urina ogni mattina. È un buon consiglio per voi ed è del tutto gratis!”. Anche nella Bibbia, si dice di bere l’acqua della propria cisterna. È la vostra urina. L’urina è l’Acqua di Vita!». (Time Magazine, 24.10.1977)

«Noi non conosciamo tutta la chimica dell’universo, ma la natura sa come estrarre delle sostanze benefiche a partire da ciò che viene considerato un rifiuto». (Shri Moraji Desai, Auto-Urine Therapy, 1978)

«Le malattie non ci cadono addosso dal cielo, ma si sviluppano a causa dei nostri piccoli errori quotidiani contro la Natura. Dalla loro ripetizione nascono tutti i nostri mali. Quando uno desidera la salute, bisogna anzitutto chiedergli se è pronto ad eliminare le cause della malattia. Solamente allora è possibile aiutarlo». (Ippocrate)

 «Tutte le malattie, qualunque siano i loro nomi o le loro localizzazioni, non hanno che una sola origine: insudiciamento del corpo con delle sostanze estranee (tossine). È dunque assurdo occuparsi di una sola parte del corpo; ogni trattamento localizzato è una sciocchezza pseudo-scientifica! Bisogna curare il corpo tutto intero, favorendo l’eliminazione e i processi di autorigenerazione». (Louis Kuhne)

«È l’insegnamento materialista della Scuola, che è responsabile della maggioranza dei nostri errori di oggi. Rifiutando la tradizione ippocratica del vitalismo che preserva, medica e ripara, e negando l’esistenza dello Spirito, che dirige la parte vitale e fisica nell’uomo, la Scuola medica moderna non ha insegnato che la scienza del cadavere umano, dell’anatomia materiale, della patologia materiale, dell’infezione materiale. Poiché gli organismi sono considerati come uguali materialmente davanti alla bilancia, al microscopio, al bisturi e alla siringa, si è introdotto un sistema terapeutico di cure settarie e assurde.

L’alimentazione è stata prescritta basandosi su dei calcoli calorimetrici e delle dosi chimiche, stabilite per ogni chilo di peso corporeo. Si è così imposto a dei malati, a delle persone esaurite, a degli affetti da cachessia, a dei tubercolotici e a dei carenti di vitalità le stesse razioni alimentari che si darebbero a Ercole! La superalimentazione, preconizzata senza considerazione delle capacità di resistenza dei trasformatori organici, ha distrutto più vite umane che i microbi. Nella determinazione delle infezioni, il microbo è stato incriminato come il solo responsabile, senza preoccuparsi delle resistenze né delle recettività del terreno organico. In tal modo, la preservazione e la guarigione delle malattie infettive sono state ricercate nelle immunità artificiali dei vaccini e dei sieri, invece di essere logicamente ottenute per la conservazione e il rafforzamento delle immunità naturali.

Le condizioni originarie della salute, cioè le regole di un regime sano e le cure d’igiene naturale, sono state passate sotto silenzio. La polifarmacia e la scherma delle iniezioni hanno ridotto la professione medica a un lavoro di distribuzione di cure fisiche e chimiche, che si riassume in questi termini: dare troppe medicine, bucare, irradiare, tagliare. In tutti i casi, si è omesso di risalire alle vere cause (regime alimentare, igiene, equilibrio del bilanciamento del corpo) dei deviamenti della salute e ci si è attaccati alle conseguenze, invece di arrivare alle cause». (Estatto da L’Art médical. L’individualisation des règles de santé, dott. Paul Carton, Maloine, Paris, 1930)

«Le persone che affermano di non poter bere la propria urina, a causa del suo gusto spiacevole, non esitano a trangugiare ogni tipo di medicina dal gusto spaventoso, senza arricciare minimamente il naso! Il gusto di numerosi sciroppi lassativi, per esempio, è schifoso, ma ciò non impedisce di utilizzarli! Affermare che l’urina contiene delle sostanze nocive… è un’affermazione nociva! Numerosi naufraghi sono sopravvissuti grazie ad essa; un numero incalcolabile di persone è guarita bevendo la propria urina. Le obiezioni all’auto-urinoterapia non si fondano su nessuna base scientifica o razionale, ma soltanto su dei pregiudizi e delle opinioni senza fondamento. Seguendo le leggi semplici della natura, che è capace di curare tutti i mali di cui può soffrire un uomo, voi potete smettere di essere vittime della malattia e rimanere costantemente in buona salute. La natura vi prescrive per tutte le malattie, a titolo preventivo e a titolo curativo, di bere la vostra urina. La prossima volta, che soffrirete di un leggero disturbo della salute, provate la mia ricetta: smettete di mangiare e non bevete altro che dell’acqua e la vostra urina». (Acharya Jagdish B., Practical Guide to Auto-Urine Therapy, Jagdish B. Publications, Bombay, 1978)

«Ogni aspetto del mondo è sacro: escrementi, urina, ovuli, unghie, ossa sono sacre per chi ha cercato di conoscere i mantra. Oh, dea Parvati, molte divinità vivono nelle acque dell’urina; allora, perché quest’acqua sarebbe contaminata?» (Gyanarnava Tantra, capitolo 22) Estratto da Amaroli. L’acqua di vita Ebook – Scarica Estratto omaggio

Amaroli l’Acqua di Vita. Una straordinaria terapia naturale sperimentata con successo da millenni

L’urinoterapia, nelle nostra cultura, è vista in modo negativo a causa di un antico tabù che ci impedisce di utilizzare questo metodo di salute di comprovata efficacia e privo di effetti collaterali.

Il dott. Schaller, luminare della medicina alternativa e dell’auto-guarigione, spiega come la pratica dell’urinoterapia, Amaroli in sanscrito, sia uno dei rimedi curativi più antichi e diffusi in molte culture e civiltà di diverse parti del mondo e dimostra, partendo dall’esperienza dei suoi pazienti e dagli studi di eminenti medici in Europa e nel mondo, la sua validità nella cura di diverse patologie.

Oggi la ricerca scientifica pare ne abbia scoperto la spiegazione biologica e il meccanismo che la rende così efficace e allo stesso tempo priva di effetti collaterali.

L’urina, infatti, è un antidoto naturale a patologie come:

  1. acne
  2. ferite
  3. ustioni
  4. malattie polmonari
  5. sterilità
  6. malattie autoimmuni
  7. influenza
  8. cheratite
  9. insufficienza renale
  10. blenorragia
  11. verruche
  12. diabete
  13. disturbi dell’alimentazione

È inoltre molto utile anche come cosmetico e prodotto antinvecchiamento.

Il testo è arricchito da alcuni brani sul tema da parte di famosi maestri spirituali come Gandhi e Muktananda e con testimonianze dirette di pazienti che narrano la loro esperienza di guarigione.

Amaroli l'Acqua di Vita
Una straordinaria terapia naturale sperimentata con successo da millenni

Voto medio su 7 recensioni: Buono


Ebook - Amaroli l'Acqua di Vita
Una straordinaria terapia naturale sperimentata con successo da millenni

Voto medio su 1 recensioni: Da non perdere

Direttamente dal libro “Amaroli l’Acqua di Vita” di Christian Tal Schaller, consigli utili per il lettore.

Non si impara a sciare sciando subito fuori pista, né l’uso della vela facendo il giro del mondo da soli!

Allo stesso modo, la pratica della salute deve cominciare con dei cambiamenti progressivi e dolci del modo di vivere e con l’uso sensato dei metodi di pulizia dell’organismo.

Bisogna considerare che, se il livello di intossicazione è elevato e i mezzi di stimolazione per l’eliminazione della stessa troppo intensi, si possono produrre delle “crisi di pulizia” e cagionare dei sintomi spiacevoli. Anche se tali mezzi sono utili, è meglio purificare l’organismo in tutta dolcezza, senza perdere il proprio benessere.

Amaroli è una tecnica di salute estremamente potente, che rinforza, in una maniera spesso troppo rapida, le funzioni di purificazione del corpo.

È quindi meglio non utilizzare questo metodo se non dopo aver praticato, preliminarmente, una depurazione dell’organismo con dei cambiamenti del modo di vivere, in particolare con un’alimentazione vegetale, variata e vitale.

Le persone che seguono da tempo una cura con medicamenti chimici devono cominciare Amaroli con delle piccole dosi (per esempio: 1/2 bicchiere il mattino), mentre si migliora contemporaneamente il modo di vivere.

Si potrà, in seguito, aumentare la quantità d’Amaroli, a mano a mano che si diminuiranno le dosi del medicamento usato. Non bisogna staccarsi dal “medicamento-stampella” prima che il corpo non possa, grazie al risveglio del suo sistema d’autoguarigione naturale, assicurare le funzioni che prima erano indebolite.

Se si pratica un modo di procedere olistico, occupandosi di tutti gli aspetti della propria vita fisica, emozionale, mentale e spirituale, il passaggio sarà dolce e senza urti.

La vitalità, la salute, la riconoscenza verso la vita e la capacità di meravigliarsi cresceranno, in voi, giorno dopo giorno!

Leggete dei libri che facilitano l’apprendimento della salute totale, consultate dei terapeuti che conoscono l’approccio olistico, parlate con persone che hanno l’esperienza d’Amaroli.

Se incontrate delle persone che sono contrarie a questo metodo, chiedete loro cos’hanno letto di questo argomento e da quanto tempo lo praticano. La maggior parte delle volte scoprirete che il loro rifiuto è basato su delle reazioni di tipo emozionale più che su uno studio serio del soggetto. In genere, intolleranza fa rima con ignoranza…   Christian Tal Schaller – Anteprima – Amaroli l’Acqua di Vita

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