50 Racconti per Meditare… e da Regalare

50 Racconti per Meditare… e da Regalare

Un libro da conoscere, consigliare, prestare, regalare a tutte le persone care.

L’autore, Ramiro A. Calle, ha raccolto i 50 racconti che lo compongono durante i suoi viaggi in Oriente. Si tratta di narrazioni spirituali per lo più trasmesse oralmente da maestro a discepolo la cui origine si perde nella notte dei tempi.

50 Racconti per meditare è un regalo pieno di amore e conoscenza per chiunque lo riceva. Ogni racconto è accompagnato da una riflessione da cui trarre spunto per meditazioni profonde. Ciascuna breve storia parla al lettore in maniera diretta e riesce a far sorgere naturalmente le giuste domande e le giuste risposte che servono alla vita di tutti i giorni.

50 racconti inediti per meditazioni nuove, profonde e illuminanti. Ideale per chi cerca un vento di aria fresca nel mondo della spiritualità.

50 Racconti per meditare contiene racconti inediti, ciascuno è accompagnato da riflessioni che ne stimoleranno molte altre nel lettore, di modo che autore e lettore si sentiranno in qualche modo molto vicini nell’esplorare insieme il vasto universo dei significati più profondi e dei sensi più elevati. Tutte queste novelle sono un invito a risvegliare in noi stessi ciò che c’è di più bello e costruttivo, offrendoci – con le loro caratteristiche peculiari – chiavi per la comprensione intuitiva, e non solo intellettiva, oltre che piste per seguire, senza perdersi, il cammino verso la libertà interiore, il cui eco di eternità palpita in tutto l’essere umano con nobili intenti. Ramiro A. Calle


Immagina di fare un viaggio fantastico in Oriente e di incontrare, lungo la strada, una moltitudine di maestri saggi. Immagina che ciascuno di questi maestri ti racconti una breve storia da ricordare per tutta la vita. Immagina poi di tornare a casa e scrivere questi racconti per rileggerli, meditarci sopra e regalarli a tutte le persone che ami.

50 racconti per meditare… e da regalare sono esattamente questo. Un diario di tanti viaggi durante i quali l’autore ha raccolto il meglio della saggezza orientale. Storie trasmesse oralmente fin dalla notte dei tempi che grazie a questo libro sono giunte fino a noi e aspettano solo di essere raccontate.

Ciascuno dei 50 racconti contenuti in questo prezioso dono è accompagnato da una breve riflessione, per far emergere le giuste domande e le giuste risposte utili nella vita di tutti i giorni.

“Questi racconti dicono in poche parole più di quanto facciano interi trattati di metafisica o di filosofia”

Due grandi problemi

Un discepolo, confuso, si recò a far visita alla sua guida spirituale e gli domandò: «Venerabile maestro, dobbiamo essere ricchi o poveri?».

Il maestro fece una breve pausa di riflessione per poi replicare:
«In questa vita ci sono due grandi problemi » sorrise, senza smettere di tenere inchiodati gli occhi profondi e sinceri in quelli del discepolo. «La cosa più importante è di gran lunga la povertà. Credimi amico mio, non vi è cosa più difficile. La miseria porta desolazione e tormento.

Ma il secondo problema è la ricchezza, perché ti obbliga a impiegare tutte le tue forze per conservarla; così anch’essa genera tormento e non cessa di ossessionarti».

«Dunque cosa possiamo fare?», chiese impaziente e incuriosito il discepolo.
Il mentore rispose serenamente: «Evitare sia l’una che l’altra».

Ci muoviamo in due realtà: quella interiore e quella esteriore. È necessario armonizzarle entrambe abilmente. Non dobbiamo sacrificarne una a discapito dell’altra. È necessario bilanciare personalità ed essenza, controllo e mancanza di controllo, introversione ed estroversione, e allo stesso modo bisogna raggiungere un equilibrio tra le nostre azioni nella realtà esteriore e le azioni in quella interiore. La maggior parte delle persone si attiva solo sul piano della realtà esteriore e vive ignorando il proprio universo interiore.

È necessario saper distribuire le nostre energie. Con una parte di esse cerchiamo di migliorare la qualità della vita esteriore, con l’altra ci impegniamo a ottimizzare la qualità della nostra vita interiore. Bisogna soddisfare le necessità primarie e rallegrarsi dei momenti più belli dell’esistenza, ma allo stesso tempo è indispensabile soddisfare i bisogni psicologici e spirituali perché diversamente, se non ci si libera dagli ostacoli della propria mente, non si potrà neanche godere del benessere materiale.

Il camaleonte

Due uomini cominciarono a discutere animatamente e giunsero al punto di venire alle mani, e tutto perché ciascuno sosteneva insistentemente che il camaleonte posato su una palma fosse di un colore diverso.
«Ti dico che è marrone», sosteneva uno dei due uomini.
«E io dico che è verde» – replicava l’altro. E così cominciarono a punzecchiarsi.
«È marrone, o forse ti mancano gli occhi per vederlo?».
«Sembra che sia tu il cieco. È verde».
Si trovò a passare di lì un abitante del luogo e uno dei litiganti gli chiese:
«Non è forse marrone questo camaleonte?».
«È marrone», rispose l’uomo del posto.
«E invece non è verde?», protestò l’altro.
«Sì, è verde», concordò il paesano.

Così i due uomini che poco prima erano sul punto di picchiarsi, credendo che l’abitante del posto si stesse prendendo gioco di loro, gli si avvicinarono irritati e gli chiesero:

«Ci stai forse prendendo in giro?».
«Certo che no, amici miei. Ciascuno di voi ha visto un aspetto diverso del camaleonte e per questo avete entrambi ragione in parte. Io ho visto tutti gli aspetti dell’animaletto, perché vivo accanto alla palma sulla quale esso abita e ho potuto osservarlo per settimane e mesi».

Una cosa è la Realtà e un’altra è la “realtà” di ciascuno; una cosa è la Verità e un’altra l’aspetto della “verità” che ogni persona coglie. La Saggezza consiste nell’evitare di attaccarsi alle idee e ampliare al massimo la visione, sapendo osservare, senza pregiudizi, da tutte le angolazioni possibili. Gli antichi saggi consigliavano di seguire la via di mezzo, ma allo stesso tempo avvertivano di non attaccarsi a essa. Non è semplice essere un vero libero pensatore e avere la capacità di mirare – al di là dell’ego e dell’attaccamento – alle proprie idee e ai punti di vista profondi. La mente è piena di errori basilari che falsano o distorcono la cognizione e la percezione. È la mente che offusca, ma una volta libera da tali annebbiamenti essa comincerà a svelare.

Il lavoro si basa sulla trasformazione della mente e sul superamento di modelli, schemi e indottrinamenti, come pure tutte quelle «zone oscure» che falsificano la conoscenza e la percezione. Quando ci attacchiamo alle nostre idee o alla nostra visione particolare, restringiamo il campo della coscienza e blocchiamo il processo di apprendimento. È necessario aprirsi a livello mentale ed emozionale; nell’apertura esistono la vitalità e la pienezza. Servendoci unicamente della mente condizionata, non disponiamo di una visione precisa né vediamo le cose come sono realmente. Le tecniche di autorealizzazione mirano a far fiorire una dimensione incondizionata della mente che, libera da pregiudizi e impressioni, è capace di percepire ciò che realmente è.  Anteprima – 50 racconti per meditare… e da regalare 

50 Racconti per Meditare... e da Regalare - Libro
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