Karma e Reicarnazione – Manuela Pompas

Karma e Reicarnazione – Manuela Pompas

Il Karma e la Reicarnazione stanno acquisendo sempre maggiore importanza. E’ sempre crescente il numero di persone che ammette di avere principi di ricordi di vicende, stati d’animo o immagini di vite passate.

La reincarnazione indica la rinascita in un altro corpo dell’anima o spirito di un individuo, dopo la sua morte fisica.

Karma invece è un termine sanscrito che indica la legge di causa-effetto che regola la vita di tutto ciò che è manifesto nell’universo, vincolando le anime al ciclo di morti e rinascite detto appunto reincarnazione.

Il karma è il risultato degli atti compiuti nelle proprie vite passate: è a un tempo opera, azione, destino, conseguenza poiché ognuno crea con le sue azioni la legge delle sue vite. Il karma ci segue vita dopo vita per insegnarci qualcosa che non abbiamo voluto o saputo imparare.

Il karma è il risultato dell’insieme delle nostre azioni passate, tutto ciò che non abbiamo portato a termine o abbiamo sbagliato ci segue, in realtà siamo noi che ce lo portiamo dietro.

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Quando intraprendete qualcosa di male, accumulate un karma che si rivelerà un’esperienza negativa solo per voi. Il male fatto rimarrà come un seme nella coscienza e poi un giorno maturerà. Non scomparirà mai.

Reicarnazione articoli di Manuela Pompas

La reincarnazione è un’affascinante ipotesi che può spiegare le nostre problematiche ed in che modo siamo co-creatori della nostra realtà.

Più vado avanti nella mia ricerca sulla reincarnazione, che data oltre 30 anni, e più mi convinco che ciò che ci accade, l’innamoramento, le amicizie, gli incontri, gli ostacoli, le problematiche, le malattie, ha una causa remota. Come affermano gli orientali – e anche Jung nella sua prefazione agli I Ching – per noi esiste il caso, mentre per gli orientali tutto è causale.

 Accettare l’ipotesi della rinascita significa scoprire uno straordinario strumento che permette di dare un senso all’esistenza individuale e agli eventi collettivi, a spiegare le capacità innate dei bambini, la facilità nel parlare una lingua straniera come fosse la propria, riconoscere persone o luoghi mai visti.

La legge del karma o di causa-effetto, secondo la quale ognuno di noi è il risultato delle proprie identità passate e ciò che ci capita è la conseguenza delle nostre azioni, potrebbe spiegare inoltre perché uno nasce ricco o povero, sano o malato, fortunato o infelice, intelligente o ritardato. Se uno ha ucciso, rubato, tradito, per capire e correggere il proprio comportamento dovrà vivere una situazione simile a quella che ha creato, subendo ciò che ha inflitto agli altri anche 2000 anni fa. Così come se uno ha amato, fatto del bene, capito, imparato, la sua vita sarà più facile. Insomma, noi non siamo vittime dell’esistenza, ma co-creatori della nostra realtà.

L’Unità perduta

L’offuscamento della consapevolezza di Sé che l’anima subisce quando si incarna ci porta a dimenticare la nostra natura divina: infatti, anche se noi ci identifichiamo con il corpo e con la personalità attuale, cioè con l’insieme delle nostre esperienze, in realtà siamo parte di Dio e portiamo in noi la Sua scintilla, racchiusa nel profondo del nostro essere, di cui il corpo non è che il guscio, la manifestazione materiale.

Chi non crede non riesce a oltrepassare i limiti della materia. Come afferma Assagioli nel suo libro Lo sviluppo transpersonale (Astrolabio) “la realtà del supercosciente non ha bisogno di essere dimostrata; è una esperienza e, quando ne diventiamo consapevoli, costtuisce uno di quelli che il Bergson ha così bene chiamati ’dati della coscienza’”. L’esistenza è il cammino per ritrovare lo Spirito: e questo è il mistero della creazione. Abbiamo dimenticato che siamo sulla Terra per riconquistare il Paradiso perduto.

Prima della creazione non esisteva altro che l’Assoluto, Intelligenza ed Energia Pura. Per un disegno a noi segreto e inconoscibile, il Logos compie il grande Atto d’amore, e si manifesta sul piano del visibile. Ma quella che noi identifichiamo nella creazione – e che in realtà è separazione dall’Uno che diventa due, tre, cento, mille – non è avvenuta una sola volta, con il Big Bang, ma è continua, si ripete ciclicamente in un eterno presente, che contiene in Sé passato, presente e futuro.

Questa Energia primaria, che contiene in Sé il Tutto e che si manifesta su un livello di realtà spirituale inconoscibile all’uomo, rallentando la sua vibrazione crea altri livelli di esistenza, tutti riconducibili all’Uno, ma da Esso separati nella Coscienza: lo Spirito si frantuma in mille fiammelle, che si ricoprono di “materia” via via sempre più densa, formando i piani spirituali, il causale, l’astrale e infine l’eterico e il materiale.

Scendendo di piano in piano dal livello spirituale fino al causale – dove prende vita l’idea, la forma pensiero di ciò che poi sarà generato anche nei piani sottostanti – l’energia più densa arriva ai livelli che riguardano la nostra evoluzione, dando vita ai cinque elementi (Aria, Acqua, Fuoco e Terra e Etere), da cui sul piano materiale derivano gas, liquidi e solidi che formano le nebulose, le galassie e i pianeti.

L’evoluzione inizia dunque sul piano minerale, dove cioè lo spirito è al suo massimo livello di involuzione: qui non vi è consapevolezza di Sé, ma solo l’esperienza dell’esistere. In questo passaggio, che ha una durata lunghissima, di secoli, l’anima è collettiva: non vi è cioè un’anima per ogni minerale, ogni pietra, ogni granello di sabbia, ma una per ogni pianura, ogni montagna, ogni deserto.

Nel regno vegetale l’anima, che è ancora collettiva, fa esperienza sul piano delle emozioni. Le piante non solo hanno una memoria, ma riconoscono le persone e soffrono, gioiscono, provano paura tanto da svenire e trasmettono a distanza delle informazioni. Nel regno animale, in molte specie l’anima è ancora collettiva: ve ne è una per uno sciame d’api, una per un formicaio, uno stormo di uccelli, un gruppo di gazzelle.

Negli animali più evoluti – come in quelli domestici, o anche in certe scimmie e nel delfino – l’anima diventa individuale. Ecco che oltre a sensazioni, emozioni, memoria, si manifesta qui anche una capacità affettiva e un’intelligenza primitiva: a questo stadio l’animale è in grado di comprendere il linguaggio e di eseguire gli ordini. In casi straordinari va oltre: vi è una scimmia studiata dagli etologi americani, il bonobo, capace di eseguire facili operazioni al computer e di fabbricarsi utensili ed armi.

Alla fine dell’evoluzione nell’ambito del regno animale, l’anima si incarna in un essere umano; anche qui il confine tra l’una e l’altra condizione è probabilmente molto labile: il passaggio da un regno all’altro non è repentino, ma avviene attraverso individui poco differenziati tra loro.

Reincarnazione – II

L’anima sceglie l’ambiente in cui reincarnarsi, in modo da favorire il suo sviluppo e il superamento dei nodi del passato. E ricordare le vite precedenti è possibile, soprattutto quando si percorre una via spirituale.

Durante le prime discese sulla terra come individuo umano, si è dotati di istinti, di emozioni primitive e di una capacità intellettiva molto elementare, ma si è privi di coscienza, che nascerà più tardi, con il risveglio dei chakra superiori. Nel corso di ogni esistenza si accumula karma: ciò significa che ogni azione ne determina un’altra conseguente, per cui ogni errore creerà disarmonia e dovrà essere risolto da azioni successive, immediatamente, in quella stessa vita, o in una successiva, mentre le azioni positive porteranno esperienze positive.

Tuttavia il karma non contiene in Sé un concetto di espiazione o di punizione, ma solo di apprendimento e di riequilibrio di ciò che è stato reso disarmonico: l’esperienza faticosa o anche drammatica ha come unica funzione quella di insegnarci la legge dell’Amore cosmico, che regola l’universo. Lo spirito (il Maestro del karma o il nostro Sé transpersonale) sceglie le esperienze che servono all’anima per evolvere e sciogliere il karma negativo.

Ecco che dopo il trapasso si rivedono come in un film tutte le azioni passate, rendendosi conto dei propri errori: a questo punto l’anima sceglie le condizioni future, la famiglia e l’ambiente in cui incarnarsi nuovamente, il lavoro, il partner, i figli, le persone più importanti da incontrare a cui si deve qualcosa, e anche il momento della morte.

Ricordare le vite passate

Ma se è vero che siamo nati e rinati più volte, come mai non ricordiamo ciò che abbiamo già vissuto? E a che cosa si può attribuire una eventuale censura delle memorie passate? Le motivazioni che potrebbero spiegare questa “amnesia” sono essenzialmente due. Fin dall’infanzia qui in Occidente il bambino si sente ripetere che non esistiamo prima della nascita: questo “dogma” ci condiziona profondamente, tanto che ogni possibile ricordo viene considerato una fantasia e rimosso.

Un altro motivo è che non sempre ricordare aiuta la nostra evoluzione: se ad esempio in una vita precedente abbiamo fatto o ricevuto del male, sapere ci condizionerebbe in modo negativo nei confronti delle persone che ritroviamo sul nostro cammino. Per questo Platone parla del Lete, il fiume dell’oblio, che ogni anima deve attraversare prima di incarnarsi in un nuovo corpo. Solo percorrendo una via spirituale si può risvegliare l’intuizione e riprendere contatto con la Verità immutabile. Oggi un numero crescente di persone incomincia a ricordare, spontaneamente oppure utilizzando tecniche specifiche.

Tali memorie sono tanto più forti e significative nelle persone che attivano la sensitività e rimangono in contatto con la propria coscienza e il mondo interiore. Ma come si ricorda? Déjà-vu: questa è la dinamica più frequente. Accade cioè di recarsi per la prima volta in un luogo sconosciuto e si prova una sensazione di familiarità; in alcuni casi si riconoscono le vie, le costruzioni, l’ambiente e si sa che cosa si troverà dietro una porta, un muro, un angolo, descrivendolo nei particolari prima di vederlo.

Lo stesso vale con le persone: spesso capita di incontrare qualcuno che ci sembra noto. Ci si guarda come per ricordare un passato comune, che non esiste – perlomeno in questa vita – per scoprire poi un’affinità che talvolta getta le basi per un’amicizia molto forte. Al negativo, si scopre di odiare o di provare una forte antipatia senza nessun motivo apparente.

Questo processo diventa più evidente nei colpi di fulmine: due sconosciuti si incontrano, si guardano e subito si innamorano perdutamente, come se si fossero persi e poi finalmente ritrovati. Inoltre hanno la percezione netta non solo di conoscersi, ma di sapere tutto l’uno dell’altro, di comunicare senza parlare. E talvolta è così, ma a ricordare in questo caso non è la mente, bensì l’anima.

Quanto ai sogni, in questo caso il racconto onirico si presenta a tinte forti, più vivide che nei sogni normali, in luoghi particolari o in costume: il sognatore si identifica con il protagonista, anche se ha sembianze diverse.

Le vite passate possono essere percepite anche da un sensitivo, in grado di leggerle nell’aura: tuttavia con questa modalità il rischio è di proiettare del materiale personale, delle fantasie, delle associazioni con altre storie già note. Anche le entità guida, che comunicano attraverso un medium, talvolta forniscono informazioni di questo tipo, ma solo quando ritengono che la persona sia pronta a riceverle, o che sia in grado di usarle per la propria evoluzione.

In genere, quando una vita passata viene raccontata da un altro, può apparire una fantasia e non avere presa sull’individuo, che non è quindi in grado di utilizzarla per risolvere le sue problematiche. Diverso è quando esse vengono vissute in prima persona, attraverso i ricordi che emergono per lo più negli stati alterati di coscienza, cioè durante la meditazione o l’ipnosi. In questi casi l’individuo prova la certezza che ciò che sta vivendo sia reale e appartenga alla sua esperienza personale; inoltre non dimentica più ciò che vede, anzi nel tempo può arricchire o addirittura verificare le informazioni.

Reincarnazione – III

Terza ed ultima puntata con la reincarnazione. Questa volta parliamo delle testimonianze e delle possibilità di guarigione che si possono ottenere attraverso l’ipnosi.

La terapia R (psicologia)

Sono ormai molti nel mondo i terapeuti che usano la regressione ipnotica per scoprire nel passato la causa dei problemi attuali. Negli Stati Uniti l’Associazione per la Ricerca e la Terapia delle Vite Passate annovera centinaia di medici e psicologi (uno dei più famosi ma per questo il migliore, è Brian Weiss) che utilizzano questa tecnica, usata a scopo terapeutico anche in Francia, Germania, Israele. E anche in Italia, dove tuttavia si opera quasi di nascosto, per paura di andare contro la religione ufficiale del nostro Paese e contro l’Ordine dei Medici, che non accetta questa ipotesi (sulla quale del resto non esiste in Italia una letteratura scientifica, né nessuno che si sia battuto per farla accettare). Tuttavia anche da noi la situazione si va evolvendo. Grazie ai risultati terapeutici e ai numerosi riscontri oggettivi dei dati che emergono dalle regressioni (date, luoghi, nomi), possiamo pensare che presto anche da noi molti lavoreranno tenendo conto di questa ipotesi.

La mia esperienza

Nel corso degli anni dedicati alla past-life therapy ho raccolto decine e decine di testimonianze di persone che hanno dimostrato di avere conoscenze mai acquisite nel corso di questa esistenza, oppure hanno riconosciuto i luoghi del loro passato, che in ipnosi si mettono a parlare lingue straniere mai studiate, o forniscono il nome e i dati di una personalità che poi attraverso una ricerca risulta realmente esistita.

Personalmente ho incominciato a utilizzare la regressione come strumento di crescita trent’anni fa: dopo un’esperienza personale (in cui ho ritrovato e riconosciuto i luoghi visti in stato ipnotico), ho frequentato un corso di ipnosi e ho iniziato a sottoporre alla regressione nelle vite passate prima degli amici e poi le persone che mi cercavano, soprattutto dopo aver scritto alcuni libri sull’argomento.

Un caso tra quelli che mi ha più colpito e che ho citato nel mio libro La terapia R è stato quello di un giovane che si è sottoposto alla regressione per superare una fobia: in uno stato di ipnosi profonda, è emersa la storia di uno studente americano che, per ribellarsi al padre che lo voleva avvocato e non medico, si era arruolato volontario per il Vietnam, dove era morto durante un’azione militare. Sempre in stato ipnotico, ha fornito il nome e cognome suo e del padre, la città dove era nato e cresciuto e persino la via. Telefonando all’Italtel, aveva scoperto che in quella città, in quella via, esisteva realmente un avvocato con il nome che lui attribuiva al padre. Uno strumento formidabile di verifica è oggi Internet, dove si trovano in pochi minuti luoghi anche poco noti (talvolta persino in foto) e dati storici.  di Manuela Pompas Tratto da nonsoloanima.tv

Manuela Pompas. Giornalista (per 30 anni redattrice di Gioia), è considerata una delle maggiori divulgatrici nel campo della ricerca psichica e della New Age in Italia, affrontando le tecniche legate alla psicologia (ipnosi, rilassamento e visualizzazione, rebirthing), le medicine naturali (omeopatia, agopuntura, medica ayurvedica ecc.) e le discipline umanistiche (bioenergetica, gestalt, tecniche corporee, psicologia transpersonale). Ha cercato di indagare nei campi legati alla conoscenza profonda dell’individuo, in un percorso parallelo a quello degli studiosi americani, che hanno tralasciato lo studio dei fenomeni paranormali per approfondire lo sviluppo del potenziale umano.

Ha scritto 20 libri, tra cui L’anima e il suo Potere Siamo tutti sensitivi, Reincarnazione, una vita un destino, Stress, malattia dell’anima – Da oltre trent’anni conduce corsi di meditazione, regressione nelle vite passate, sviluppo della sensitività. E’ ipnologa, pratica da trent’anni la regressione nelle vite passate.  Inoltre è operatrice di PMT e di Theta Healing. Inoltre é presidente dell’ass. Karma Institute.

Bibliografia

Quando fate qualcosa di male accumulate un karma che si rivelerà un’esperienza negativa solo per voi. Il male che avrete fatto rimarrà come un seme nella vostra coscienza e un giorno maturerà. Non svanirà mai.

PER SAPERNE ANCORA DI PIU’

  • La Reincarnazione nel Mondo Antico e nel Mondo Moderno… La nozione di reincarnazione – antica come il mondo – è così utile per la condotta della vita, così ricca di insegnamenti, che stupisce il vederla ancora combattuta da alcuni con tanta asprezza. Tuttavia, una volta ammessa la reincarnazione, e soprattutto dopo averla giustamente compresa, la successione di fortune e disgrazie, di prove e di gioie che costituisce la nostra esistenza si illumina di una luce nuova…
  • Reincarnazione E Vite Precedenti: Perché Non Ricordiamo Nulla? – Quando si parla di reincarnazione sorge spesso la domanda al riguardo delle vite precedenti, su ciò che si è vissuto in passato e sul perché non ci si ricorda più nulla
  • La Reincarnazione e la Legge del Karma – Un’analisi penetrante sulle teorie della reincarnazione e dei principi di causa ed effetto spirituale attraverso i secoli, sostenuta dal pensiero positivo e illuminato dell’autore.
  • Karma e Reincarnazione –  Trascendere il passato per trasformare il futuro.
  • Le 12 leggi del Karma –  Estratto dal libro: Lascia che Sia – Karma Positivo per migliorare la Vita, il Lavoro, e avere Fortuna
  • Il Cammino della Luce –  Un percorso altalenante tra passato e presente per comprendere il significato del karma, delle vite ad esso legate e del significato della propria esistenza
  • Il Codice delle Vite Passate – Scopri il  tuo karma e programma un futuro più luminoso.
  • La Legge del Karma – Hai sentito parlare della legge del Karma, in sancrito significa ritorno, ed è una delle leggi più antiche conosciute dall’uomo e forse è anche quella meno considerata. La legge del Karma è la legge del boomerang, ovvero si raccoglie ciò che si semina. Questa legge ci riguarda molto perchè se desideriamo ricchezze, felicità, successo e salute dobbiamo pensare all’abbondanza, dobbiamo caricare la nostra mente con pensieri felici, salutari e ottimisti.
  • Il Karma La Legge Di Causa Ed Effetto – Il Karma La Legge Di Causa Ed Effetto.  Il Karma fa parte delle leggi universali, una legge conosciuta anche con il nome di “causa-effetto”, proprio perché ad ogni causa corrisponde un effetto, ed ogni azione genera un risultato.
  • Le sette Leggi Universali – Vi sono sette Leggi fondamentali che stanno alla base di tutte le altre, esse sono: Creazione, Corrispondenza, Vibrazione, Polarità, Ritmo, Causa ed Effetto e Generazione.
  • Come Creare il Proprio Destino – I segreti del karma e della reincarnazione.
  • Il Karma – L’Enigma del Proprio Destino – L’uomo non è impotente e non è controllato da una Forza esterna che ci governa senza che noi possiamo opporci. Il principio del karma ci dice che è proprio l’opposto, perché questa Forza, quando viene compresa, ci obbedisce e ci conduce dove noi vogliamo.
  • Iniziazione alla Terapia Karmica – Il viaggio dell’anima
  • Karma – Storia Autentica di una Reincarnazione.
  • Memorie Passate, Vita Presente – Scopri i tuoi ricordi nascosti e trova la tua vera identità
  • Resurrezione Reincarnazione – Favole consolatorie o realtà
  • Il bambino che visse due volte – Incredibile! Questo è un caso dei tanti dove un bambino ricorda di aver vissuto un’altra vita prima di quella presente. E ciò lo fa con dettagli che davvero non dovrebbe sapere. Secondo gli scienziati ci sono 2 possibili soluzioni…
  • Dove va L’anima Dopo la Morte – Cosa accade, come conportarsi, come accompagnare il morente

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  • Come smettere di incarnarsi sulla Terra in tre mosse  – Molti ricercatori spirituali non sopportano la vita, cioè la reincarnazione, e non vedono l’ora di “andarsene”. In realtà le persone non sopportano la vita perché non sopportano se stesse, e questo si riflette anche all’esterno….

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Crediti immagine Fresh Paint

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