La respirazione Spirituale meditazione guidata

La respirazione Spirituale di Paramahansa Yogananda (meditazione guidata)

L’ importanza di saper respirare e l’ aiuto della meditazione :

La meditazione è una delle chiavi per l’auto-realizzazione. Passare il tempo in tranquillità, anche per pochi minuti può calmare la vostra voce interiore e portare la pace. Con la pratica, uno stato di profondo relax può essere raggiunto rapidamente. Ci sono molti tipi di meditazione. Anapanasati è la pratica di seguire un ritmo del respiro, notare la condizione del vostro corpo, poi concentrare la mente per essere lucidi, ed infine, attraverso la contemplazione, raggiungere il Samadhi, o beata pace interiore (è una meta difficile da raggiungere ma non impossibile). Una pratica comune è quella di sedersi a gambe incrociate, schiena dritta, le mani di fronte a voi. Chiudere gli occhi e concentrarsi sul proprio respiro.

Respirare profondamente, tenendolo per un attimo, quindi rilasciare il respiro attraverso il naso. Portare l’ attenzione su come si sente uscire il respiro dal naso, individuando quella sensazione esatta. Questa centratura dei vostri pensieri vi permetterà di bloccare le influenze esterne che potrebbero distrarvi. Un concentrato, stato meditativo è più facilmente raggiungibile quando si è calmi, riposati e desiderosi di meditare. Essere stanchi, frustrati, arrabbiati serve solo a confondere i vostri sforzi per meditare. Metodi a parte, il risultato finale è quello che conta, trovare la pace interiore e armonia con l’universo.

“Meditazione non è sedersi ad occhi chiusi. Vuol dire liberare la mente dalle nostre ossessioni sperimentare, acquisire, conoscere, imparare qualcosa, permettendo così al silenzio di manifestarsi” Vimala Thakar

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Purtroppo, quasi tutti respiriamo in modo automatico, superficiale, senza conoscere l’importanza della respirazione. Una buona respirazione acquieta il sistema nervoso perché il prana (Prāṇa (प्राण, prāṇa) in sanscrito significa letteralmente vita ma può essere inteso anche come respiro) agisce direttamente sul plesso solare, il centro delle emozioni e dei desideri, conferendoci il governo di emozioni come il timore, la collera, la timidezza, la paura. Ci aiuta a sentirci più sicuri di noi stessi, con l’effetto di aumentare l’auto fiducia. Una buona respirazione aumenta la nostra resistenza nei confronti della malattia.

Conserva la vitalità e la giovinezza più a lungo, di conseguenza la pelle e i tessuti invecchiano più lentamente. Conferisce una maggiore calma interiore, dischiudendoci le vie della coscienza. Alcuni tipi di respirazione avvengono naturalmente senza che ce ne accorgiamo, altri hanno bisogno di una lunga esercitazione prima che siano assimilati e diventino automatici. La pratica di una buona respirazione richiede tempo soltanto perché ci siamo dimenticati di qualsiasi forma di consapevolezza della respirazione. In tutti noi la respirazione avviene per riflesso perché il corpo altrimenti non può vivere, cosicché  il controllo cosciente della respirazione viene a mancare.

Dobbiamo riportare  al nostro stato di consapevolezza un’intera area di noi stessi che avevamo rimosso, abbiamo agito come se questa funzione non esistesse, solamente con la consapevolezza costante e l’esperienza acquisita saremo in grado di scoprire ciò che accade quando respiriamo, avremo il risveglio di un’intera parte di noi, di un aspetto completamente nuovo del nostro esistere di cui non c’eravamo mai resi conto. Sia che desideriate sperimentare una coscienza superiore, oppure una maggiore sensibilità psichica, una migliore salute fisica o mentale, la chiave è l’espansione del respiro, la respirazione consapevole è la base del controllo del respiro.

Quando nel sistema respiratorio entra una maggiore quantità di ossigeno, ogni cellula di ogni organo viene nutrita e riesce a compiere molto più efficacemente il suo lavoro. La maggior parte delle persone usa meno di un settimo della propria capacità polmonare, inspirando soltanto mezzo litro circa di aria ad ogni respiro. Al massimo della loro capacità i polmoni possono contenere quasi quattro litri d’aria. Quando i neuroni del cervello ricevono più ossigeno, esso nel cervello stimola impulsi più chiarì e potenti, rendendo i sensi più acuti e rafforzando l’intero sistema nervoso. Diventiamo allora molto più coscienti delle energie sottili che sono dentro e attorno a noi. Trattenere per un momento l’aria lascia un po’ più di tempo al sangue per scaricare i suoi prodotti di scarto e assorbire più ossigeno. Una quantità maggiore di ossigeno nel corpo, come già detto, ha notevoli effetti di guarigione e ringiovanimento.

Possiamo dire che il prana assunto attraverso una respirazione cosciente attraverso il naso, svolge un’azione benefica su vari piani:

  • Sul piano fisico: il prana aumenta l’ossigenazione del sangue, vitalizzandolo e purificandolo. Di conseguenza aumenta la vitalità fisica e la longevità.
  • Sul piano eterico/astrale: il prana rafforza il corpo eterico, che è la matrice del corpo fisico, e i corpi sottili.
  • Sul piano mentale: il prana introdotto con una respirazione cosciente cambia notevolmente il nostro atteggiamento mentale. Aumentano concentrazione, memoria, capacità intellettuali, rilassamento e creatività.
  • Sul piano spirituale: la respirazione cosciente sviluppa la consapevolezza interiore, facilitando l’accesso alla realtà superiore.

E’ facile constatare come spesso nelle persone il movimento fisiologico della cassa toracica è reso difficile da stati cronici di ansia, stress, nevrosi, depressione, così come da inibizioni psicologiche di origine traumatica o semplicemente “educativa”.

La respirazione, in tali casi, è “alta”, coinvolge cioè solo la parte medio-superiore del torace e traduce sul piano organico un atteggiamento psicologico di costante autodifesa, un atteggiamento cioè strutturalmente e cronicamente contratto, timoroso di “lasciarsi andare”. Si attiva in questo modo il meccanismo fisiologico che ci sostiene negli sforzi: il trattenimento del respiro, come succede appunto quando dobbiamo sollevare un peso da terra, o psichico, ad esempio: sottoporci ad un esame o guidare l’ auto nel traffico ecc. E’ come, insomma, se l’uomo vivesse sempre, sia psicologicamente che fisicamente, nella imminenza di una prova ardua o nel timore di un pericolo imminente.

In queste condizioni non permettiamo al soffio vitale di entrare e di uscire liberamente, fluidamente, ma resistiamo al suo ritmo organico naturale provocando una percepibile alterazione dei tempi dell’inspiro, dell’espiro, della ritenzione a polmoni pieni (dopo l’inspiro) o vuoti (dopo l’espiro). Riarmonizzare il respiro è una via dolce ma potente per recuperare la sensazione di ben-essere organico connessa ad un ben-respirare oltre che ad un ben-ragionare, cioè alla capacità di riflettere ed argomentare senza fattori emotivi condizionanti. Volgere l’attenzione al respiro significa dare fiducia alle possibilità di autoguarigione dell’organismo.

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I QUATTRO LIVELLI DI RESPIRAZIONE :

– La respirazione alta:

E’ considarata come respirazione clavicolare, respirando in questo modo si alzano le clavicole e gli omeri, contraendo allo stesso tempo l’ addome che spinge il diaframma verso l’ alto. In questo tipo di respirazione impieghiamo solo la parte alta dei polmoni, che è la parte più piccola e perciò viene inalata soltanto una minima quantità di aria. Solitamente chi respira in questo modo usa soltanto la bocca. Dato che questa forma di respirazione richiede un grande sforzo per ottenere un minimo risultato, è considerata la peggiore delle 4 forme.

– La respirazione media:

E’ considarata come respirazione intercostale, respirando in questo modo l’ addome si contrae, il diaframma sale, le costole si alzano un poco ed il petto si dilata parzialmente. E’ uno dei modi più comuni di respirare e l’ aria viene inalata sia con le narici e tramite la bocca o alternativamente.

– La respirazione bassa:

E’ il metodo migliore dei due appena descritti. La respirazione bassa è considerata come respirazione addominale, diaframmatica e profonda. Questo metodo è riconosciuto dagli studiosi occidentali come la migliore forma di respirazione e la più completa conosciuta dalla scienza, tuttavia i maestri yogi sanno che esso non è che una parte del sistema che loro adottano da secoli, ovvero la respirazione completa o respirazione yogi. La respirazione bassa impiega una maggior quantità di aria dei 2 metodi precedenti perchè consente l’ uso completo permettendoci di assorbire ossigeno in maggior quantità immagazinando una maggiore parte di “prana”. L’ aria viene inalata tramite le narici e scende nella parte più bassa dei polmoni (gonfiando l’ addome) passa per il diaframma fino a salire nella parte più alta.

– La respirazione completa:

La respirazione completa detta anche respirazione “yogi” contiene tutto ciò che vi è di positivo nell’ alta, media e bassa respirazione senza le loro particolarità negative. Impiega tutto l’ apparato respiratorio e quindi ogni parte dei polmoni, ogni cellula d’ aria ed ogni muscolo respiratorio usando il minor consumo di energia e ricavando il massimo beneficio. Una delle caratteristiche più importanti di questo metodo di respirazione è che i muscoli respiratori partecipano tutti alla funzione, mentre nelle altre forme sono utilizzati solo una parte di essi. I muscoli più attivi sono quelli che controllano il movimento delle costole, aumentando lo spazio nel quale i polmoni possono dilatarsi.

tartaruga, elefante, alligatore

In natura gli esseri più a lunga vita (la tartaruga, l’elefante, l’ alligatore etc.) possiedono un ritmo respiratorio, una frequenza di cicli di inspirazione ed espirazione, più lenti della norma. Quasi per imitazione, l’uomo cercò coscientemente di educarsi a questi ritmi, più lenti e salutari. Si è constatato che al rallentamento del respiro e alla sua funzione vitale, fa seguito una riduzione del normale processo metabolico dell’organismo e dei relativi consumi energetici. In Oriente tutte le discipline esoteriche, di culture e periodi diversi, svilupparono ognuna proprie tecniche respiratorie, ma il risultato di tutti i vari studi e delle molteplici applicazioni si manifestò nel raggiungimento di conclusioni ed effetti simili, se non uguali.

Ad esempio, in India la tenica respiratoria, più avanzata rientra nel vasto campo del Pranayama, mentre in Cina, pur se con alcune varianti, fa parte del Ch’i Kung (detto anche Qi Gong). Contrariamente a quanto avviene nella cultura orientale, in quella occidentale non viene data molta attenzione al respiro in funzione del mantenimento di un buon stato di salute, in Russia però dopo 38 anni di studi sull’ argomento, il dottor Konstantin Buteyko è giunto alla conclusione che asma, molte malattie respiratorie, alta pressione, ansia ed allergie sono tutte causate dall’iperventilazione cronica, cioè dal respirare sistematicamente troppa aria in un minuto.

Nel mondo odierno, a causa dei continui e ripetuti stress molte persone tendono a respirare troppo e quindi ad iperventilare. La convinzione del dott. Buteyko che eliminando l’iperventilazione cronica scompaiono i sintomi di molti disturbi è stata confermata da molte sperimentazioni e spiegata anche dal punto di vista fisico, biochimico e biologico.

Respirando immettiamo nel nostro corpo ossigeno ed eliminiamo anidride carbonica, più aria si respira, più anidride carbonica si espelle, quindi respirando molto più del normale si elimina dall’organismo una grande quantità di anidride carbonica, e di conseguenza si abbassa il suo contenuto in polmoni, sangue e cellule dei tessuti, e ciò provoca molti squilibri al nostro corpo, lentamente, senza sforzo, diminuire la quantità d’aria immessa nei polmoni in un minuto, in modo da ristabilire il corretto quantitativo di anidride carbonica nel corpo porta il risultato che scompaiono i disturbi, cioè si eliminano asma, raffreddori cronici, alta pressione, bronchiti croniche, allergie ecc.

HONG SAU – IO SONO LUI : Per chi fosse interessato, ecco una versione abbreviata per una migliore meditazione e la padronanza del respiro (La Hong-Sau Tecnica di concentrazione). Questa tecnica è stata praticata dagli studenti di Yoga per millenni.

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Sedetevi in posizione eretta con la schiena dritta, e rilassare il corpo (La spina dorsale deve essere diritta, e si deve essere in grado di rilassare completamente). Con gli occhi chiusi, guardare il punto a metà strada tra le sopracciglia, sulla fronte. Inspirate lentamente, contando fino a otto. Trattenete il respiro per lo stesso numero otto, mentre concentrando l’attenzione sul punto tra le sopracciglia. Espirare lentamente per lo stesso numero di otto. Ripetere l’ esercizio datre a sei volte.

Finite la pratica di respirazione con un bel respiro profondo, ed espirando tre volte. Quindi, mantenete la mente concentrata, cercate di sentire la pace in voi. Riposate per almeno cinque minuti godendovi il vostro stato di profondo rilassamento.

Un punto chiave è quello di mantenere la simmetria in ciascuno dei segmenti, inspirazione, pausa, espirazione, pausa.

Durante l’ inspirazione, mentalmente dite Hong (pron. ong). Poi, durante l’espirazione, mentalmente dite Sau (pron. soh).

Hong Sau è un mantra, vuol dire ‘Io sono Lui’ o ‘Io sono lo Spirito’. In nessun momento durante la pratica di questa tecnica si dovrebbe fare ogni sforzo per controllare il respiro. A poco a poco, si può notare che le pause tra inspirazione ed espirazione sono sempre più lunghe. Godete di queste pause, perché sono uno scorcio di pace profonda raggiunto nella meditazione avanzata.

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Meditazione Spirituale, tecnica di Pranayama insegnata da Yogananda.

Possiamo dire che il prana assunto attraverso una respirazione cosciente attraverso il naso, svolge un’azione benefica su vari piani:

  • Sul piano fisico: il prana aumenta l’ossigenazione del sangue, vitalizzandolo e purificandolo. Di conseguenza aumenta la vitalità fisica e la longevità.
  • Sul piano eterico/astrale: il prana rafforza il corpo eterico, che è la matrice del corpo fisico, e i corpi sottili.
  • Sul piano mentale: il prana introdotto con una respirazione cosciente cambia notevolmente il nostro atteggiamento mentale. Aumentano concentrazione, memoria, capacità intellettuali, rilassamento e creatività.
  • Sul piano spirituale: la respirazione cosciente sviluppa la consapevolezza interiore, facilitando l’accesso alla realtà superiore.

Voce: Andrea G. Produzione: MutateMente

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