La Fabbrica dei Malati

La Fabbrica dei Malati – Come l’industria farmaceutica crea milioni di malati

“La scienza medica è un’impresa industriale gestita e controllata da produttori (medici, ospedali, laboratori farmaceutici) che incoraggiano la diffusione di procedimenti d’avanguardia costosi e complicati, e riducono così il malato e i suoi familiari allo stato di docili clienti”. Ivan Illich

“Il modello di business dell’industria farmaceutica è basato proprio sull’allargamento della sfera delle malattie: il marketing creativo serve ad ampliare il bacino di clienti, convincendo chi è probabilmente sano a ritenersi almeno moderatamente malato”. Allen Frances, medico psichiatra.

La commercializzazione della malattia è l’arte raffinata di vendere malanni, un modo efficace per spacciare farmaci ed esami che portano a profitti enormi.

Tale commercializzazione richiede una regia ben precisa, degli attori principali, secondari e molte comparse. Le aziende farmaceutiche (registi e produttori) devono per forza di cose coinvolgere i medici (attori protagonisti) per prescrivere le ricette, devono coinvolgere i ricercatori (attori non protagonisti) che inventano veri e propri nuovi disturbi, i gruppi di pazienti e/o famigliari di malati (comparse) che richiedono a gran voce un supplemento di terapia, e infine i pazienti veri e propri che richiedono tali farmaci perché convinti di essere malati (spettatori incoscienti).

Lo scopo del presente lavoro è di svelare la trama e la sceneggiatura di questo documentario, visto e vissuto ogni anno da centinaia di milioni di persone… Soltanto se si conosce esattamente come lavora il Sistema si è in grado di difendersi.

Le persone prive di una corretta e completa informazione finiranno tutte, chi prima chi dopo, stritolate dalla macchina infernale del marketing farmaceutico. è solo questione di tempo.

Leggi in anteprima un estratto dal libro di Marcello Pamio e scopri come il mercato della malattia stia rovinando la salute di milioni di persone sane

Nel 1976 il presidente della casa farmaceutica statunitense Merck, Henry Gadsden (1911-1980), aveva un sogno molto inquietante. Un sogno forse impossibile per l’epoca. Un sogno divenuto oggi realtà! Disse: «Il mio sogno è fare farmaci per persone sane…».

Sempre più persone oggettivamente sane, oggi, prendono farmaci perché credono di essere malate: sono state convinte di esserlo. Come questo sia potuto accadere verrà trattato nel presente lavoro, prima però di iniziare è necessario fornire alcuni tasselli importanti che aiuteranno alla comprensione generale del quadro.

Le case farmaceutiche non soddisfatte di imbottire di droghe sempre più adulti, da alcuni anni hanno iniziato a prendere di mira i più piccoli e indifesi: i bambini. E per essere sicuri iniziano prima della gravidanza, a partire dal concepimento…

Un bambino che entra nelle loro diaboliche maglie sarà un ottimo cliente per tutta la vita. Inducendo possibilmente una lunga ma tanto malaticcia vita, che dal punto di vista economico comporta un mercato illimitato.

Le previsioni ufficiali dicono che entro il 2016 le case farmaceutiche perderanno circa 140 miliardi di dollari a causa della scadenza di numerosi brevetti.

Quando un brevetto scade, il principio attivo può essere rimesso in commercio da altre aziende come farmaco generico, a un prezzo molto inferiore (minimo il 20% del prezzo del prodotto di marca). Come faranno le lobbies del farmaco a colmare questo buco? Per prima cosa effettuano il “cambio di vestito”.

In pratica, prendono il farmaco che sta per scadere, lo rinominano, gli cambiano la confezione, la forma e il colore e anche l’indicazione terapeutica. Il gioco è fatto.

Questo è quanto avvenuto per Prozac.

Quando il brevetto stava per scadere, la Eli Lilly cambiò il nome del principio attivo, modificò perfino il colore, da verde divenne rosa e nacque così il Sarafem.

La nuova pasticca (col medesimo principio attivo del Prozac) viene prescritta per una nuovissima malattia inventata, il Disturbo disforico premestruale. Quindi oggi molte donne stanno prendendo per tale disturbo il principio attivo del Prozac, anche se ha un altro vestito…

Moltissime persone stanno assumendo inconsapevolmente un farmaco psichiatrico rietichettato, riconfezionato e prescritto per una malattia completamente diversa. Ecco qualche esempio: Zyban della GSK prescritto per smettere di fumare è in realtà l’antidepressivo Wellbutrin; lo Yentreve della Eli Lilly per l’incontinenza urinaria altro non è che il Cymbalta, uno psicofarmaco per depressione e ansietà…

Oltre al cambio di vestito le lobbies creano nuovi mercati fabbricando nuove malattie che richiederanno sempre più esami e sempre più farmaci.

Qualcuno pensa che le case farmaceutiche stiano lavorando per la salute delle persone? Niente di più lontano dalla verità e la tabella poco più avanti farà un po’ di chiarezza!

Nel mondo la malattia rappresenta un mercato che vale migliaia di miliardi di euro ogni anno, più delle guerre, e viene gestito da società per azioni totalmente prive di scrupoli a cui interessano solamente i profitti e non la salute delle persone.

Nel 1980 succede qualcosa di molto importante per la comprensione del quadro generale.

Il Congresso statunitense vara quell’anno la Bayh-Dole Act, una legge che permette alle università di brevettare i risultati delle proprie ricerche scientifiche finanziate con denaro pubblico per poi cedere il brevetto alle case farmaceutiche in cambio di royalties.

Con questa legge le industrie di tutto il mondo non devono più investire nella ricerca per mettere a punto nuovi farmaci e si possono occupare solo della parte tecnica, ovvero la produzione del farmaco. È stato proprio grazie a questa legge che le case farmaceutiche hanno potuto spostare agilmente il loro investimento dalla ricerca al marketing.

E lo hanno fatto senza pensarci troppo.

Se la missione di un’azienda farmaceutica fosse veramente la salute umana, se i loro intenti fossero quelli di trovare una cura funzionante per le malattie, tali aziende dovrebbero investire soldi nella r&d (Research & Development, “Ricerca e sviluppo”).

[…] Le prime dieci industrie farmaceutiche al mondo spendono mediamente oltre 90 miliardi di dollari all’anno in marketing: più del doppio rispetto a quanto spendono per il settore Ricerca e Sviluppo!

Per marketing si intende pubblicità diretta nei media (carta stampata, televisione e radio), strategie commerciali per corrompere e/o convincere i medici (regali, premi, viaggi, convention, congressi, cellulari, penne, ecc.) a prescrivere i loro prodotti e/o esami.

Investire soldi in ricerca e sviluppo è importantissimo perché equivale a innovazioni tecnologiche, ricerca e sviluppo di nuovi strumenti, migliori e sempre più efficaci prodotti, ecc.

Il marketing è pubblicità spudorata e in alcuni casi spietata. La logica conseguenza è sotto gli occhi di tutti: le case farmaceutichenon hanno intenzione di curare nessuna malattia, ma semmai di vendere, attraverso la paura e l’ignoranza, sempre più farmaci. E per fare questo fabbricano malattie e quindi malati…

Se un’azienda trovasse la cura definitiva per il diabete non potrebbe più vendere farmaci (insulina, glucometri, lancette, esami, ecc.) per quei 366 milioni di persone malate nel mondo.

Malati in costante crescita: solo per il diabete il giro di affari supera i 500 miliardi di dollari ogni anno. Idem per il cancro. Se venisse sconfitto, le industrie non potrebbero più incassare svariate centinaia di miliardi di dollari tra chemio, radio, apparecchiature, screening, visite, operazioni. Le aziende del farmaco non vogliono debellare nessuna malattia, anzi…

Alle lobbies non interessa guarire le persone: la loro mission è aumentare il mercato quindi devono far crescere il numero di malati, rendendo le malattie sempre più endemiche e croniche. Una malattia cronica è una malattia che si cura con i farmaci per tutta la vita: un mercato incommensurabile. Estratto dal libro di Marcello Pamio La Fabbrica dei Malati

La Fabbrica dei Malati
Come l’industria farmaceutica crea milioni di malati

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PER SAPERNE ANCORA DI PIU’

  • Gli Inventori delle Malattie – Come ci hanno convinti di essere malati (Documentario) Forse siete sani, ma non lo sapete. Il punto è che oggi vi sono gruppi industriali operanti a livello mondiale che definiscono in maniera nuova la salute dell’uomo, e come conseguenza essa diventa una condizione che nessuno riesce più a raggiungere.
  • Vogliono Farti Ammalare! – Le cure naturali che il business sanitario ti nasconde. (Documentario Big Pharma: truffe e bugie sulla nostra salute) I medicinali e la maggior parte di quello che mangiamo ogni giorno ci stanno lentamente avvelenando, mentre i medici e l’industria farmaceutica hanno tutto l’interesse a mantenerci malati e a non farci guarire.
  • Disease Mongering Creazione di malati – (Documentario) Disease Mongering: creazione di malati”: la strategia principe di controllo globale! Abbassamento dei valori di normalità (pressione, colesterolo, diabete, trigliceridi, ecc.) Screening di massa che anticipano nel tempo le diagnosi, senza ridurre la mortalità. Invenzione di vere e proprie malattie.
  • I Mercanti della Salute – Le scoperte mediche che ci tengono nascoste e che potrebbero migliorarci la vita.
  • Il Business delle false malattie … ecco i trucchi delle industrie farmaceutiche.

PER APPROFONDIRE

  • Liberi Da Malattie Per Guarire e Star Bene Naturalmente. La salute è una scelta non un destino. Chi di noi, di fronte all’insorgere di una malattia, personale o di un familiare, o all’avanzare del dolore fisico, da essa causato, non ha cercato con ogni mezzo di combatterli? Fa rabbia sapere che tante morti si potevano evitare, semplicemente assumendo l’elemento più abbondante in natura e ad un costo veramente irrisorio, e fa rabbia sapere che è stato tenuto in segreto da coloro che hanno più cura dei loro interessi finanziari, che della salute della gente. Sapere queste cose desta disgusto perché alcuni dei tuoi cari che sono morti avrebbero potuto essere guariti se solo avessero seguito questa terapia naturale. Le informazioni qui contenute spiegano l’uso di una terapia poco costosa (meno di 1 euro al giorno), che si può assumere tranquillamente a casa propria, senza la presenza di un aiuto esterno…. >> continua a leggere