IL Decalogo dell’Ottimista

IL Decalogo dell’Ottimista

DIFFERENZA TRA PESSIMISMO E OTTIMISMO

( I pessimisti sono in larga maggioranza, oltre l’80% della popolazione europea)

Alcune delle differenze tra ottimisti e pessimisti, tra vincitori e perdenti, si possono facilmente riconoscere dai loro argomenti di conversazione.

Perchè si sceglie di essere pessimisti?
Perchè si nasce e si vive in un ambiente impregnato nel pessimismo. I pessimisti se la godono nel conversare di questioni negative, dicono che i ricchi sono necessariamente dei ladri, dicono che i politici sono tutti corrotti, che i padroni sfruttano gli operai, che quest’inverno è troppo freddo, che quest’estate è troppo calda, che la sanità non funziona, che il traffico automobilistico è troppo caotico, che da questa crisi non ne usciremo mai, ed altre cose di questo genere. Tutte cose che in buona parte sono anche vere. Ma volete sapere perché lo fanno? Perché sono sicuri che troveranno un gregge di vittimisti pronti a solidarizzare con loro, a comprenderli e confortarli. Ma continuate a leggere ancora un po’.

Malcontento generalizzato

In ogni incontro sociale, dalle riunioni di condominio alla sala d’attesa del medico della mutua, dalle riunioni di famiglia agli incontri tra amici e amiche, i più popolari e piacevoli temi trattati hanno come base un malcontento generalizzato su tutto e su tutti: dalla crisi alla fame nel mondo, dalla corruzione ad ogni ingiustizia sociale, insomma, non funziona niente, non c’è niente che vada bene, ecc. Provate a parlare a qualcuno di questi argomenti e vedrete se non arriva una truppa di vittimisti, lamentosi e pessimisti, pronti ad aggregarsi alla conversazione, a darvi pacche di solidarietà sulle spalle, ed inoltre, tutti avranno qualcosa di proprio da aggiungere in fatto di lamentele.

il Boom Economico degli anni ’60

Ma provate a dire qualcosa a favore della vita, di nuove opportunità favorevoli, del fatto che anche questa crisi mondiale non è eterna, ma che passerà, come sono passate le altre crisi precedenti. Ricordate il Boom Economico degli anni ’60? Appena finita la Seconda Guerra Mondiale, quando tutta l’Europa era un cumulo di macerie? Sembrereste una persona quantomeno strana, che parla una lingua diversa, un alieno, o un tipo stravagante che non ha tutte le rotelle a posto.

Se siete uno studente universitario, o se vi è capitato qualche volta di sentire parlare degli studenti universitari, è quanto mai probabile che abbiate ascoltato qualcosa di questo genere: “Non ci danno lavoro perché non abbiamo esperienza, ma come facciamo ad aver esperienza se non ci danno un lavoro?” Se parlate di questo argomento in un gruppo di studenti universitari, avrete sicuramente un uditorio molto interessato al vostro discorso, in cui voi sarete al centro dell’attenzione.

Ma l’anello mancante di questa catena sono proprio quelle persone, che a dispetto di queste credenze pessimistiche, sono riuscite ad aver successo pur senza esperienza, senza avere appoggi privilegiati e talvolta anche senza avere un’adeguata istruzione formale pari agli altri.

E’ necessario un cambio

E’ ora di cominciare a pensare in modo diverso dalla massa, a distaccarci da questo modo parassitario di interpretare la vita. Mettiamo in discussione tutto e cerchiamo una nuova verità. Basta continuare a riecheggiare questi vecchi e negativi ritornelli che non fanno altro che deprimerci sempre più, che ci succhiano le energie rendendoci sempre più deboli e rinunciatari.

Profeti di sventure

Certo che è molto facile entrare in una conversazione, ed essere ben accetti, quando l’argomento che si dibatte è negativo, siamo tutti d’accordo, anzi, è una gara tra profeti di sventure. Invece è molto difficile trovare consensi se vuoi parlare di cose positive, di speranza in un domani migliore.

Non si può continuare a pensare e a discutere degli stessi problemi per tutta la vita se si vuole veramente venirne a capo. Non si possono risolvere questi problemi continuando a piangerci addosso. E’ necessario invertire il nostro modo di pensare e di giudicare.

Il Subconscio assorbe come una spugna

Il ripetersi di questi temi pessimistici, che si assorbono come una spugna nella vostra mente subconscia, e continueranno a manifestarsi sempre più in situazioni coerenti con questo tipo di argomenti, finiscono per creare un circolo vizioso negativo senza via d’uscita.

Il mio consiglio?

Il solito: Seleziona i tuoi pensieri, controlla le parole che escono dalla tua bocca, gli argomenti di conversazione, le tue amicizie. Fa in modo che tutta la tua vita sia in armonia con pensieri di ottimismo, di allegria, di pensare bene di te stesso e degli altri, di aspettarti il meglio dalla vita. Evitate per quanto vi è possibile la compagnia dei pessimisti, e soprattutto di ascoltare, assecondare e lasciarvi coinvolgere da quelle persone che hanno fatto del lamento lo scopo della loro vita. Piuttosto cercate di frequentare persone gioviali, positive e ottimiste.

La perfezione non è possibile. Forse abbiamo dei lamentosi in famiglia, o nella cerchia degli amici, o tra i colleghi di lavoro. Comunque, mai forzare la mano cercando di cambiarli. Cerchiamo di cambiare noi stessi, e forse il nostro cambiamento potrebbe provocare un altro cambiamento in positivo intorno a noi. Ciao. Sebastiano.

L’OTTIMISTA AUTENTICO E L’OTTIMISMO IDEALE

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IL DECALOGO DEL PERFETTO OTTIMISTA

LA FORZA DELL’OTTIMISMO.“Un ottimista vede nuove opportunità in ogni calamità, un pessimista vede nuove calamità in ogni opportunità?”  Benjamin Franklin >> Imparare l’Ottimismo

Ottimismo e Pessimismo.

Un umorista diceva che un pessimista è colui che tra due mali, li sceglie tutti e due. L’ottimista, invece, è ben consapevole che la vita non è facile, però sceglie di contare sulle sue capacità, di guardare il lato positivo della vita e di perseverare con grande fede fino a quando verranno tempi migliori. Riguardo i dubbi e l’immobilismo del pessimista, il leader britannico Winston Churchill diceva: “Se ci provi, puoi anche fallire, ma se non ci provi hai già fallito”.

L’ottimista autentico.

L’ottimista autentico non è un ingenuo, o un bonaccione, o un semplicione, che vede bianco dove è nero o scambia una montagna per una pianura,  semplicemente egli  semina  fede dove altri seminano il dubbio, e alimenta la speranza dove altri inducono la  disperazione. L’ottimista non si nutre di sogni fantasiosi, egli crede che sia meglio fare appello all’ottimismo che al pessimismo.

IL DECALOGO DELL’OTTIMISTA IDEALE

1. L’ottimista si ama e ama gli altri, ha una buona immagine di sé stesso, conosce il suo valore ed ha una sana stima di sé stesso.

2. L’ottimista accetta gli altri così come sono e non spreca energie cercando di cambiarli, ma influisce su di essi solo con un amore tollerante.

3. L’ottimista è spirituale, coltiva un buon rapporto col suo Dio e mantiene sempre vivi nel suo cuore la fede, la speranza e l’amore.

4. L’ottimista gradisce di vivere nel presente, non conserva rimorsi, sensi di colpa o risentimenti del passato, né guarda al futuro con ansia. Egli gode del giorno di oggi con amore e buonumore.

5. L’ottimista vede le opportunità nascoste nelle difficoltà dei momenti difficili, commette i suoi errori come tutti, ma ha l’intelligenza e la capacità di imparare dai suoi errori.

6. L’ottimista è entusiasta, dà la vita per realizzare i suoi sogni e mostra con impeto che la fiducia può fare miracoli. Egli ha fiducia in se stesso e nelle altre persone.

7. L’ottimista è integro, e per questo possiede la pace interiore e la irradia agli altri, anche in mezzo alle tempeste e le crisi.

8. L’ottimista non si consuma nella critica distruttiva e vede l’invidia come un veleno. Egli non è uno spettatore della crisi, ma un protagonista nel cambiare in meglio le situazioni.

9. L’ottimista ha cura delle sue relazioni con gli altri, sa lavorare in squadra ed è un tenace seminatore di fede, di speranza e di allegria. Il sorriso e la simpatia lo contraddistinguono.

10. L’ottimista attraversa anche lui momenti difficili, però non si arrende. Ritiene che anche alla notte più buia deve necessariamente seguire un’alba chiara e che sopra le nuvole più nere continua a brillare il sole. Sebastiano

CHE COSA E’ L’OTTIMISMO?

VEDO TUTTO ROSA

“Il bello dell’ottimista è che quantunque le cose non vadano bene è sicuro che miglioreranno”

L’ottimismo è una tendenza interiore a vedere gli eventi da una prospettiva positiva sia per quanto riguarda il presente che il futuro. E’ come una intuizione  che dice alla persona che le cose andranno bene o miglioreranno.
Questa attitudine  agisce come intermediario tra voi e la realtà. E’ come vedere le cose con una lente  speciale che consente di visualizzare tutto in una maniera più chiara e nitida. La sua controparte, il pessimismo, è come vedere la realtà attraverso degli occhiali sporchi e oscuri che non  permettono  una esatta visione della situazione.

L’ottimismo è quella condizione  che porta la voglia di vivere e quella speranza che tutto sarà ancora meglio nel futuro. Potenzialmente, possediamo tutti un certo grado di ottimismo. Perchè se così non fosse, sarebbe quasi impossibile  rialzarsi dopo una caduta o un fallimento, e continuare ad affrontare a viso aperto la vita. L’ideale sarebbe che questo ottimismo non rimanga isolato a particolari circostanze, ma che faccia stabile dimora  nell’intera nostra vita.

I vantaggi dell’ ottimismo:

Una salute migliore
Credeteci o no, la mente influisce anche sulla salute psico-fisica e il benessere del corpo.  Studi scientifici della Medicina Ufficiale dimostrano che esiste una relazione tra la tendenza ad ammalarsi, gli stati d’animo e l’atteggiamento con cui si guardano le cose, per cui,  essere ottimisti può evitare o guarire le malattie più facilmente.

Assenza di depressione
Gli ottimisti tendono anche ad avere meno problemi di  depressione, perché vedono la loro vita in modo positivo, e quindi, l’apprezzano e ne sanno trarre il massimo vantaggio.

Socievolezza
L’autostima va di pari passo con ottimismo, e insieme favoriscono che una persona abbia più fiducia in se stessa e negli altri, per cui riesce ad interagire con successo con chiunque, e per lui, stabilire relazioni sentimentali e amichevoli è una cosa naturale che  non richiede sforzo alcuno.

Spirito d’impresa
Vedere il futuro di buon occhio incoraggia gli ottimisti a portare a compimento le loro idee senza pensare per forza che tutto debba andare storto. Questa fiducia iniziale, alimentata dalla costanza, favorisce il successo nella maggior parte dei casi.

Successo nel lavoro
E’ importante non darsi subito per vinto nelle avversità della vita. Proviamo a pensare ad un licenziamento come a una sfida e a stimare la perdita del lavoro come un’opportunità per poter raggiungere qualcosa di meglio. Queste sono le qualità più importanti dell’ ottimista. La perseveranza, la dedizione, le capacità intellettuali e una positiva motivazione, aiutano alla soluzione dei problemi, e fanno si che questo tipo di persone sappiano venire fuori da ogni situazione difficile.

E’ questione di messa a fuoco
La differenza essenziale tra una attitudine ottimistica e una  pessimistica  sta tutta  nella maniera in cui si giudicano le cose. Se ci si mette ad osservare con  disillusione gli eventi e trarre da loro soltanto sentimenti e impressioni negativi, inevitabilmente si diventerà una persona sempre più apatica, mediocre e incapace di vedere il futuro con obiettività.

L’ottimismo, al contrario, è quello ci fa affrontare la vita in un forma tale che sarà facile trovare soluzioni, vantaggi e nuove  possibilità, in tutto ciò che ci si presenta.
Il pensiero ottimista ha due peculiarità principali: egli crede che gli eventi positivi sono permanenti e generalizzati.  Sarebbe a dire, che le cose buone hanno la precedenza in ogni momento e in tutti gli aspetti della vita. Al contrario, esso considera gli eventi negativi come un’eccezione nella vita e che sono solo transitori, che hanno una durata limitata, che sono destinati ad esaurirsi al più presto e sono  specifici per questo particolare periodo.

Il pericolo del pessimismo: la Depressione
Il pensare spesso da un punto di vista negativo  non corrisponde sempre ad  una visione realistica e  disincantata di un evento della vita, perché finisce  col tempo col trasformarsi in una visione negativa di tutti gli eventi e per tutta la vita.

Secondo diversi studi della Medicina Moderna, vi è una chiara relazione tra l’atteggiamento pessimista nei riguardi della vita e la depressione. Cioè, un comportamento pessimista  può convertirsi in un quadro clinico depressivo,  se non si incentiva al più presto  un cambiamento in positivo della visione della vita.

Infondendo ottimismo
L’ottimismo non è sempre un qualcosa di innato, che proviene dai nostri geni. E’ soprattutto un atteggiamento acquisito nel tempo e per cominciare ad apprenderlo non ci sono limiti di età. Di fatto, più giovane si comincia si ottengono migliori risultati, per questo si dovrebbero educare i nostri figli con questa preziosa qualità.

Attenzione con le critiche
Riprendere  i bambini quando fanno qualcosa di male è una lama a doppio taglio, dipende da noi indirizzarli in un percorso  positivo. Nel criticare o rimproverare un bambino è necessario fargli capire il motivo specifico e la natura della nostra disapprovazione. Così non proverà un senso di colpa eccessivo e capirà  che sta sbagliando solo in un particolare aspetto, non che tutta la sua vita sia un fallimento completo.

Spiegare il motivo del problema
I criteri morali e di valutazione di un bambino non sono completamente sviluppati, per cui, dobbiamo spiegargli le conseguenze delle sue  azioni, perché lo aiutano a capire meglio la situazione e gli insegnano a imparare dai suoi errori.  Chiediamogli  di riflettere su quanto accaduto, di pensare alla maniera di  riparare il danno eventualmente compiuto e di ripararlo. Se lo facciamo in modo efficace, allora il bambino avrà appreso la lezione e sarà molto difficile  che ritorni a commettere lo stesso errore.

Ristrutturare la situazione
Un’altra tecnica intelligente per insegnare ad essere ottimisti, è prendere e analizzare una specifica azione che ha causato una grande sofferenza al nostro figlio, o una delusione, o senso di impotenza, o qualsiasi altra sensazione negativa.

L’idea è quella di disarmare tutta quella struttura negativa che amplifica il problema più di quanto lo sia in realtà. Così, riducendolo  alla sua dimensione reale,  il bambino si renderà conto che il problema è risolvibile.  La chiave è di insegnare ai nostri figli a scoprire le cause e gli effetti degli eventi, perché i loro pensieri tendono spesso ad esagerare  la realtà.

Per esempio, se prende un brutto voto a scuola, il bambino può scoraggiarsi eccessivamente e sentire come se  tutto fosse perduto. Al contrario, se gli si fa notare che il brutto voto è solo la conseguenza di essersi impegnato poco nello studio, e non una bocciatura completa, allora l’orizzonte gli apparirà meno cupo e capirà che ha la possibilità di rimediare.

Con questa nuova consapevolezza,  egli può vedere il basso voto come una sfida a studiare di più affinchè ciò non accada di nuovo. Adesso dipenderà solo da lui che quel brutto voto non si trasformi in un vero e proprio fallimento, ma che è stato solo un lieve incidente di percorso.

Il lato positivo delle cose
Insegniamo  ai nostri figli che non esistono assoluti immutabili su ciò che accade nella vita, e che è sempre  possibile  cambiare in positivo la visione e gli eventi della vita.

Quindi, per quanto ci è possibile, estraiamo sempre il positivo da ciò che è successo. Per esempio, se il bambino ha avuto un incidente col suo skateboard e questo si è rotto, proviamo a dirgli qualcosa come “almeno non ti sei fatto nulla di male”,  o in un altro caso,  “quella bicicletta era già vecchia, e comunque, era ora di comprarne una nuova”.

Abituiamoci  noi e i nostri figli ad affrontare i fatti della  vita da prospettive positive e si vedrà che quasi sempre si troveranno argomenti adatti per sostituire la tristezza col sollievo.

Noi siamo un modello

Se i bambini acquisiscono da qualcuno la maggior parte della loro personalità, questi sono i loro genitori; e per insegnare ad essere ottimisti, non bastano le parole ma ci vogliono i  fatti. Perciò, se per caso non sei un ottimista, cerca di diventarlo al più presto, cerca di sviluppare questa attitudine a tutti i costi. Perché, ricordati che è il futuro dei nostri figli che è in gioco. Concludendo, evitiamo assolutamente  di dare manifestazioni di pessimismo di fronte a loro .  Sebastiano – Questa opera è distribuita con licenza Creative Commons – Fonte scienzanewthought

Quando una cosa è negativa, tienila per te… quando è positiva, condividila. OSHO

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  • Il Dizionario dell’Ottimista – Ritrovare sempre il sorriso per superare i momenti difficili e vivere con gioia.
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  • Un Amico Ottimista 2. – Un dialogo semplice ed efficace, per “allenare” speranza e fiducia dopo i momenti difficili e prima delle “sfide”
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Crediti immagine Fresh Paint

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